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In bici a Colonia, lungo il Reno

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Il cicloturismo è una forma di vacanza che attira sempre di più poiché è divenuto sinonimo di pieno movimento in piena libertà, immersi in fantastici scenari ambientalistici. Il bici viaggio può essere anche un modo per sostenere la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che si adopera per promuovere la mobilità ciclistica anche in ambito quotidiano.  In previsione  di  prossime vacanze un  itinerario da percorrere in bici   è quello che affianca il fiume Reno, sia nel tratto svizzero che in quello  francese ed olandese per oltre 1200 km da Andermatt a Rotterdam. L’ ECF ha inserito l’intero percorso nella rete Eurovelo con il numero 15 , l’unico totalmente certificato dalla federazione europea.  Verranno percorsi circa 300 km partendo da Heidelerg per raggiungere Colonia in uno straordinario itinerario che si snoda nel cuore  dell’Europa, terra di leggende e di grandi testimonianze storiche.  Questo viaggio offrirà 10 imperdibili opportunità: - Conoscere Heidelberg per co

Tropea Borgo più bello del 2021

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                                                                                 Grande esultanza a Tropea per la nomina a Borgo più bello d’Italia del 2021, annunciato durante la trasmissione “ Alle falde del Kilimangiaro ” del 5 aprile, una vera sorpresa pasquale.La leggenda vuole che il fondatore di Tropea sia stato Ercole quando, di ritorno dalle Colonne omonime in Spagna, si fermò sulle coste del Sud d’Italia. Per la sua caratteristica posizione di terrazzo sul mare, Tropea ebbe un ruolo importante, sia in epoca romana, come attesta la  cava  di granito nel comune di Parghelia, sia  in epoca bizantina, come dimostrano i resti della chiesa sul promontorio o le mura cittadine, chiamate “Mura di Belisario”. Dopo un lungo assedio la città venne strappata ai bizantini dai Normanni, sotto i quali prosperò, come fece anche sotto il dominio degli Aragonesi. Il 4 febbraio 2016 è sorto il Club Unesco Costa degli Dei. Su una delle tante spiagge di Tropea si trova uno scoglio, chiamato ancor

Il magico incanto del Villaggio La Francesca

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Esiste un angolo di Liguria, una sorta di isola felice fra le Cinque Terre e Bonassola, in cui assaporare un senso di pace appagante per le molteplici suggestioni che lo contraddistin-    guono. A meno di tre ore dalle grandi città, il Resort La Francesca offre lo spazio ideale, “distanziato e sicuro”, per progettare una vacanza all’aria aperta a picco sul mare, in uno scenario fantastico. La struttura dispone di 55 tra appartamenti vacanze e villette indipendenti, con ingresso autonomo, disseminati in un parco di 15 ettari-quasi 1000 mq a testa per  osservare il volo dei gabbiani, seguire le tracce dei caprioli, fra intensi profumi di erbe aromatiche. Il Villaggio si affaccia su una piccola baia di ghiaia tra gli scogli dove è possibile “isolarsi”all’insegna del pieno relax.Nell’estate del 1953 una signora milanese, Gloria Bortolotti de Poli, giornalista e scrittrice, cercò nella Liguria di Levante un luogo dove concretizzare un suo sogno, creare uno spazio turistico non invasivo ri

“Il dio degli Incroci. Nessun luogo è senza genio”

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 Raramente mi capita di fare recensioni di libri e, quando succede, sono ovviamente letture di viaggio che richiamano luoghi ed esperienze di conoscenza dei medesimi, attraverso l’arte del cammino. L’opera che questa volta ha catturato la mia attenzione è giunta per caso, quasi mi avesse cercata ad un bivio esistenziale, dal titolo emblematico ” Il dio degli incroci “ Nessunluogo è senza genio ”- Edizioni Exòrma- Scritti traversi- di Stefano Cascavilla, studioso  di Architettura  e di Economia, mitologo, cultore della psicologia junghiana. Tanti i posti citati, dal villaggio Dogon, sulla falesia di Biandiagara nel Mali, fra conversazioni serali di anziani alla traballante luce di una lanterna; ai 3600 metri di altura nel Pakistan; Berlino nel periodo natalizio, una metropoli d’acciaio e cristallo con una contro –città di casette in legno, abeti e omini di pan di zenzero, aromi di cannella. Ironia della sorte nel libro viene citato il  mio luogo di nascita ”Sul tracciato dell’Appia Anti

Settimana santa nella Repubblica Ceca

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                                                                                    Dopo aver trattato i riti della Pasqua in alcune regioni italiana è bello chiudere in bellezza con uno sguardo su un territorio oltreconfine. La Repububblica Ceca , come altri paesi  europei, ha radici ebraico-cristiane, perciò il modo di festeggiare la Pasqua è il risultato di una fusione di tradizioni pagane, ebraiche e cristiane. Oggi però  si tratta di una festa prevalentemente  cristiana per celebrare la resurrezione di Cristo. Il primo giorno importante della Settimana della Passione è il mercoledì, che in ceco viene definito “skareda”, ovvero mercoledì cattivo o “sazometnà, mercoledì della fuliggine. Viene detto “cattivo” perché si commemora il tradimento di Giuda, della “fuliggine” perché quel giorno si puliva il camino rimuovendo la fuliggine. In questo giorno si  devono fare le pulizie, ma senza incattivirsi, altrimenti,  secondo la superstizione, si sarà tristi ogni mercoledì dell’anno. Secon

Riti pasquali lucani

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La rassegna delle usanze pasquali non poteva trascurare la Lucania mia regione d’origine, di cui conservo ancora  forte il sentore identitario  nei racconti che popolavano la mia infanzia . Molte  le feste della Settimana santa,  la più spettacolare è la Processione dei Misteri a Barile (Potenza).Il Venerdì Santo il corteo si snoda per  cinque  chilometri, preceduto da centurioni a cavallo e da tre bambine vestito di bianco (le tre Marie). Seguono poi una ragazza vestita di  nero con uno stendardo che reca impresso i segni della Passione di Cristo e 33 fanciulle vestite di nero, simbolo degli anni di Cristo. Vi sono centinaia di altri personaggi , fra cui Cristo, rappresentato da un giovane digiuno da diversi giorni per ottenere lo stato di grazia. La Zingara , un chiaro richiamo alle origini albanesi, è la più bella ragazza del paese, con abito scintillante  e ricoperta dei gioielli della gente  più facoltosa del paese. Sono molto vivi  gli usi dei 5 paesi detti “Comunità tipiche che

Buon compleanno, Venezia!

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Il 25 marzo del 421 è riconosciuto come il giorno di fondazione di Venezia , che  ha celebrato il suo 1600 anno con tante manifestazioni, tese a dar risalto alla sua notevole storia.. Una città che sembra sospesa sull’acqua fra mare e cielo, come a volerla racchiudere in un ideale scrigno che ne preserva la sua straordinaria bellezza. Costruita su 118 isole della laguna e su un numero imprecisato di palificazioni lignee, vanta 400 ponti pedonali e 170 rii e canali, che consentono di attraversarla  ammirandola da svariate angolazioni. Il modo molto amato dai turisti per attraversare Venezia è il giro in gondola, tradizionali imbarcazioni utilizzate da quasi dieci secoli che consentono di aggirarsi fra gli stretti canali osservando gli splendidi palazzi con decorazioni, che paiono come gli artistici merletti dei preziosi tessuti prodotti dagli abili artigiani di Burano . Ogni anno vengono rilasciate soltanto 3-4 licenze da gondoliere previo superamento di un lungo percorso di formazione