domenica 16 giugno 2019

Alta velocità e Frecciarossa

Solenne decennio per l’Alta velocità italiana, l’infrastruttura che ha rivoluzionato il viaggio e lo stile di vita delle persone. Con 300 milioni di passeggeri, l’alta velocità ha avuto enormi benefici su Pil, occupazione e mercato immobiliare dei centri urbani, oltre che per la sostenibilità ambientale.

Il solenne anniversario è stato celebrato a Milano, 
in Stazione centrale con L’AD di FS Italiane Gianfranco Battisti insieme agli AD delle principali società operative: Maurizio Gentile per rete Ferroviaria Italiana, Orazio Iacono per Trenitalia e Aldo Isi per Italferr. Grazie a circa 7 mila collegamenti al giorno Trenitalia riesce a garantire un treno in partenza ogni 12 secondi; il nuovo orario estivo 2019 di Trenitalia, al via dal 9 giugno, con ulteriori 190 nuove fermate garantirà una maggiore copertura fra i centri urbani del territorio e una concreta risposta alla forte domanda turistica del Paese. Insieme alle novità dell’orario estivo 2019 sono stati presentati i nuovi treni come quelli dedicati ai pendolari che andranno a colmare il gap qualitativo del 
trasporto regionale su ferro. I nuovi treni Rock e Pop, prima sui binari dell’Emilia Romagna e poi nelle altre regioni, sono parte di un più ampio piano di 600 nuovi convogli regionali che garantiscono il rinnovo dell’80% della flotta regionale. In questa occasione è stato presentato anche il 
Frecciargento ETR 700 che collegherà Milano e Ancona con quattro collegamenti giornalieri.i treni sono parte di un più ampio piano di upgrade dei collegamenti da e per Milano e Venezia verso le linea Adriatica, con 17 nuovi treni del sopracitato modello che circoleranno entro l’inizio del 2020.“La mobilità, come altri servizi, costituisce un importante elemento di libertà, di pari dignità sociale, strumento che sottrae alla emarginazione territori e popolazioni, con particolare riguardo alle aree interne. “E’ una missione di cui non va mai sottovalutata la finalità di interesse generale” ha scritto il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, nel testo pubblicato sul numero di giugno de La Freccia, per celebrare la Festa 
della Repubblica. Ferzan Ozpetek ha firmato il cortometraggio "La casa che ti porta a casa" mostrando l'attenzione e la cura del Gruppo FS Italiane per le persone. L'alta velocità-la metropolitana d'Italia-è stata la più grande opera infrastrutturale realizzata nel Dopoguerra insieme all'Autostrada A1 Milano-Napoli e ha contribuito a cambiare la mobilità riducendo la distanza fra le città e consentendo alle persone di spostarsi facilmente da un capoluogo all'altro per motivi di studio, lavoro, svago e turismo.                                                                        

                                                                                        Giuseppina Serafino

giovedì 13 giugno 2019

Il Percorso dei segreti di ArSe


 Forse non tutti sanno che a ridosso dellUniversità statale di Milano esiste un mondo sotterraneo denso di fascino e di misteri sotto il livello stradale, in via Francesco Sforza al n.32, ci sono le Catacombe o Sepolcreto della Ca’ Granda che rappresentano l’antichissimo Cimitero dell’Ospedale. In questo luogo ci sono custoditi gli scheletri di oltre 150.000 persone, Leonardo da Vinci  vi svolgeva studi di anatomia, qui furono sepolti molti dei morti della 
grande peste e dei caduti delle 5 giornate di Milano; fu anche sede di riunioni carbonare durante i moti rivoluzionari di metà Ottocento. Un altra struttura di grande fascino sottratta all’oblìo del tempo è l’Archivio con due grandi sale che erano gli antichi Capitoli dove si 
riuniva il Consiglio di
Amministrazione dell’Ospedale e dove si assumevano importanti decisioni. Dalla fine del ‘700 questi ambienti conservano interessanti 
documenti dell’ Ospedale
maggiore, dalle sue origini nel ‘400
 fino ai giorni nostri. Si tratta di una visita suggestiva sotto
volte affrescate, giganteschi scaffali, accompagnati dallo sguardo assorto dei benefattori ritratti nei bei quadri affissi alle pareti. Questi due
veri propri gioielli sono frutto di un perseverante 
lavoro del Gruppo Milano Card in collaborazione con la Fondazione Policlinico, per donare alla città alcuni dei luoghi più rappresentativi della sua storia. Si sono resi indispensabili interventi atti a garantire la sicurezza per i visitatori e per il patrimonio qui conservato. Si tratta del primo Gruppo privato che si è adoperato per aprire e gestire edifici di interesse storico e

artistico senza sovvenzioni o sponsorizzazioni ma solo tramite la 
commercializzazione dei biglietti di accesso. Il Gruppo Milano Card gestisce anche la Cripta di San Sepolcro, il Foro Romano, Highline Galleria, cInema Bianchini e l’omonima “Milano Card” . Nel corso di una visita guidata nel Percorso dei segreti è stato possibile 
assistere alla presentazione di “Codice verde”, il primo ambulatorio privato, in via Crivelli, nato dalla professionalità di un team di medici con lunga esperienza in Pronto Soccorso, nato per sopperire ai lunghi tempi di attese delle strutture di pronto intervento, il
cui direttore sanitario è il
dottor Claudio Zambori  www.codiceverde.it. La scoperta di un prezioso "segreto" nel cuore di Milano.

                               Giuseppina Serafino

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domenica 9 giugno 2019

Ulisse fest La festa del viaggio

“Perché viaggiamo?” È il tema della terza edizione di Lonely Planet Ulisse Fest la Festa del viaggio che si terrà a Rimini dal 12 al 14 luglio. Angelo Pittro, direttore artistico della manifestazione ha affermato “Sempre più persone viaggiano a dispetto di crisi economiche e timori per la sicurezza.Qualcuno ha detto che viaggiamo di più ma capiamo di meno. In questa occasione si proverà a dimostrare che non è vero, che viaggiare aiuta a capire qualcosa in più su noi stessi, sul mondo che ci circonda, sul nostro posto nell’universo e in noi stessi”. A offrire il proprio punto di vista ci saranno ospiti di rilievo internazionale come Tony Wheeler, il cofondatore di Lonely Planet e Carlo Petrini, l’ideatore di Slow Food. Oltre alla musica, che ha la capacità di farci viaggiare, grande rilievo sarà dedicata all’outdoor, inteso come rapporto diretto, fisico e autentico dell’uomo con la natura. Si andràalla scoperta di luoghi remoti e suggestivi , 
con il reportage in Etiopia ed Eritrea di Antonio Politano e le immagini affascinanti di una mostra interamente dedicata alla Giordania.”Il vero viaggio…è un inghiottire il paese visitato, nella sua fauna e flora e nella sua cultura, facendolo passare per le labbra e l’esofago”, lo scriveva Italo Calvino in “Sotto il sole giaguaro”.A questo riguardo Paolo di Paolo racconterà i sapori di Marsiglia, Don Pasta affronterà i pericoli della globalizzazione del gusto, mentre Slow Food tratterà le strade del Buon Paese. Ludovico de Maistre, regista di documentari e reportage, guiderà in un percorso formativo che parte dal workshop in filmmaking di viaggio per arrivare al workshop in videomaking con drone e fotografie aerea. La Sloveniainesauribile fonte di sorprese è Destination Partner ufficiale di Ulissefest2019 ; la capitale Lubiana, è stata insignita del titolo di Capitale Verde Europea nel 2016 e il paese sta festeggiando il suo Anno della Cultura.
Nel 2020/21 si prepara a festeggiare l’Anno della gastronomia con importanti chef che si stanno affermando sul panorama internazionale. Verranno offerti in degustazione vini selezionati delle tre regioni agricole slovene (Collio sloveno e del litorale, Slovenia Pannonica e della bassa Carniola). Il Piemonte, regione numero 1 al mondo tra le mete turistiche 2019 e prima in Italia nella prestigiosa classifica internazionale di Lonely Travel, sarà presente come destinazione “Main Partner”. I motivi per scoprirlo sono molteplici: oltre l’elegante capitale Torino e le residenze Reali Sabaude, inserite all’interno del Patrimonio Unesco, ci sono i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, percorsi spirituali come i Sacri Monti, le chiese Romaniche e la via Francigena e la sua ricca tradizione enogastronomica.“La Lonely Planet che sceglie per la seconda volta Rimini per il suo festival dedicato al viaggio è per noi- ha dichiarato il Sindaco della cittadina Andrea Grassi- è per noi un traguardo per il lungo lavoro che stiamo facendo.
Chi viene a Rimini fa un viaggio in luoghi fisici e luoghi dell’anima che attraversano i secoli nell’arco di poche centinaia di metri: l’età imperiale romana, il Trecento pittorico riminese e il castello malatestiano, il teatro verdiano, Federico Fellini, l’industria delle vacanze”. 

          Giuseppina Serafino

giovedì 6 giugno 2019

Ecuador e i suoi 4 mondi da scoprire

L’Ecuador si trova a cavallo dell’equatore, sulla costa occidentale del Sudamerica in un territorio che comprende la giungla amazzonica, gli altopiani andini e le isole Galàpagos. La capitale Quito è ai piedi delle Alpi, a un’altezza di 2850 metri, è famosa per il centro
cittadino in stile coloniale spagnolo, con edifici e siti religiosi decorati risalenti al XVI-XVII secolo, fra cui la chiesa barocca del Gesù. La Riserva marina delle Galapagos ha una superficie di circa 135.000 Kmq, che equivale alla metà della superficie terrestre dell’Ecuador. La Baia delle tartarughe è una spiaggia bianca e acqua turchese e riceve la visita in massa delle tartarughe marine nel periodo in cui depongono le uova; si trova nella zona sud dell’isola di Santa Cruz, dopo un tragitto di circa quarantacinque minuti percorsi a piedi fra boschi di cactus. Il centro Charles Darwin è una stazione biologica che attua progetti di ricerca e di conservazione.
Altra particolarità è l’Isola Isabela, ubicata nella sezione occidentale dell’arcipelago, presenta vulcani attivi, come il cratere Sierra Negra, il secondo più grande del mondo (11 km/7 migliaia di diametro). La costa del Pacifico permette di avvistare le balene mentre il villaggio di Montanita si è trasformato nella capitale del surf, grazie alle sue onde perfette che possono superare i 2,5 metri di altezza. Una delle località più rinomate è La Punta, una barriera di corallo al nord della città boema, famosa per i suoi bungalow ecologici, piccoli hotel vicini alla spiaggia. Guayaquil è una metropoli sulla costa, con più di 2,5 milioni di abitanti, serve come porto principale e centro economico, in via di sviluppo; uno scorcio dell’ epoca coloniale può essere apprezzato nel quartiere di Las Penas. Situata nell’estremo nord della costa del Pacifico, al confine con Colombia, Esmeraldasè è il cuore della comunità afro-ecuadoriana più grande del paese. Un’esperienza di particolare pregio è il viaggio sul Tren Crucero attraverso le Ande: percorre il viale dei vulcani, donando una vista straordinaria del variegato paesaggio delle alte montagne e dei vulcani innevati delle Ande fino alla foresta nebulosa,le valli fertili e gli ambienti della costa tropicale.
Questo percorso di 450 km, su un treno panoramico, spinto da una locomotiva a vapore, in un lusso che ricorda i primi anni del secolo XX, permette di salire a 3.600 metri e di scendere al livello del mare. Quito, capitale dell’Ecuador,è stata la prima città ad essere dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1979, si erge in una valle a 2.600 metri ed è circondata da montagne e vulcani innevati; possiede il centro storico più grande e meglio conservato dell’America latina. Cuenca, è la terza città, conquistata dagli spagnoli nel XVI sec, possiede 52 chiese ed è anch’essa Patrimonio dell’Unesco. L’Yasuneè, l’area continentale protetta più grande dell’Ecuador , con un ‘impressionante biodiversità, si trova nel cuore della selva amazzonica, ospita tribù indigene incontaminate e possiede 150 anfibi, un record mondiale. Ecuador un mondo meraviglioso , che riporta indietro nel tempo, fuori dalle mete troppo battute dal turismo di massa.

                Giuseppina Serafino




lunedì 3 giugno 2019

Percorsi in cantina

“Il vino è un piacere. Figlio della generosità della natura e della maestria e cura umana, diventa un dono. E’simbolo di passione, di vita, di convivialità. Costruisce relazioni ed esalta le emozioni nel fluire della nostra quotidianità.”Un altro appuntamento a Milano dell’Associazione Gowine, presso l’Hotel Michelangelo”, teso a diffondere la cultura del vino. Sul solco della Guida Cantine d’Italia è stata presentata una selezione di cantine di grande eccellenza che affiancano a vini di territorio una specifica attività di accoglienza presso le proprie strutture. Si tratta di cantine che “valgono il viaggio” per assaggiare i loro vini ma anche per approfondire le iniziative legate all’ospitalità.

 A Rovescala (Pv) si trova il Castello di Luzzano, a 270 metri di altezza, che ad ovest offre una veduta superba dell’Oltrepò Pavese e ad est l’incantevole vista dei Colli Piacentini. I recenti scavi archeologici effettuati a Luzzano, hanno portato alla luce numerosi reperti di epoca romana appartenenti al Fundus Lucianus, un’importante villa agricola del 1° secolo d:C, riconducibili alla coltivazione della vite ed alla trasformazione dell’uva in vino. A Cividale del Friuli è possibile visitare la cantina di Zorzettig, la storia di questa famiglia nel vino comincia più di 100 anni fa, sulle colline di Spessa, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, luogo ideale per la viticoltura, grazie a un terroir e un microclima unici. Oggi il vigneto di proprietà ha un’estensione di 115 ettari e la produzione annua è in media di 800.000 bottiglie. L’export è del 50 % con una presenza storica in Austria e Germania e una crescente penetrazione nei mercati dall’Asia agli Stati Uniti, dall’Australia al nord Europa. Natura, autenticità, evoluzione, qualità sono le parole d’ordine di Annalisa Zorzettig, che ha assunto la conduzione dell’omonima azienda vinicola di famiglia più di dieci anni fa. All’interno della cantina, è stato allestito un Museo che attrae ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo, voluto e creato da Nino Zeni nel 1991. E’ stato suddiviso in aree 
tematiche, ognuna dedicata ad un aspetto diverso della filiera vitivinicola dalla coltivazione della vite alla raccolta, dalla trasformazione dell’uva all’imbottigliamento. La struttura raccoglie strumenti antichi recenti, esempi di innesti e coltivazione che raccontano l’evoluzione del rapporto tra il vino e chi lo crea. Volendosi spostare in Campania, si può trovare la Tenuta Cavalier Pepe, circondata da 60 ettari di vigneti sulle colline di Luogosano, Santangelo all’Esca e Taurasi, nel cuore del disciplinare Taurasi DOCG, tra i 350 e i 500 metri di altezza sul livello del mare. Il terreno su cui si estende la tenuta è di origine vulcanica, caratterizzato da una forte presenza calcare. In autunno, le forti escursioni termiche fanno sì che l’Aglianico giunga ad una lenta maturazione, facendo cadere la vendemmia tra la metà di ottobre e di novembre.

Limitare le concimazioni, gestire razionalmente il suolo, monitorare le rese sono tra gli obiettivi prioritari del lavoro aziendale. Sono state una quindicina le cantine le cui eccellenze vinicole che Gowine contribuisce a valorizzare assieme alle straordinarie valenze dei territori di appartenenza. 
                                         Giuseppina Serafino

venerdì 31 maggio 2019

Marina di Varazze e il bien-vivre

Immersa nel verde della Riviera di Ponente, a sud –est della splendida
 cittadina, Marina di Varazze, è costituita da due moli alternati tra di loro da una banchina centrale. Lo spazio acqueo all’interno del porto è dotato di 12 pontili fissi e tre galleggianti. Aperta tutto l’anno,offre 800 posti barca, 900 posti auto, 8 stazioni supercharger Tesla, 36 appartamenti fronte mare. Questo moderno complesso ha visto il Gruppo Azimut-Benedetti ed il suo Presidente soggetti attivi nella realizzazione e nello sviluppo del progetto.Già da tre anni il mercato mostra segnali incoraggianti e anche l’apertura della stagione 2019 sembra confermare questa tendenza. 
Soddisfacenti i dati sia per quanto riguarda i diportisti in transito sia per i contratti relativi agli ormeggi stanziali che registrano un aumento rispettivamente del +10% e del 7,5% in termini di ricavo.Giorgio Casero, direttore di Marina di Varazze, ha affermato “ Si è verificato un aumento di yacht di oltre 15 metri, cosa impensabile fino a qualche anno fa, si sta puntando anche su barche di lunghezza compresa tra i 10 e i 14 metri”. La vivacità registrata si riflette in primo luogo su tutte le attività di indotto, secondo quanto rilevano ristoranti, servizi nautici ed esercizi commerciali del porto ma anche dell’intero territorio varazzino.

 Complessivamente le attività del primo sono cresciute di circa l’8% in termini di giro di affari. L’obiettivo di Marina di Varazze è quello di accompagnare i propri armatori in un’esperienza completa fruendo di relax e divertimento appagante. Sono 44, proprio come la latitudine della posizione geografica del luogo sopracitato: sport, eventi, life che contraddistinguono il programma organizzato accuratamente. Per gli amanti della vela torna la 44 CUP-Campionato invernale del Ponente, una serie di regate dedicate alle classi IRC, ORC e Gran Crociera, a partire da ottobre e per tutto l’inverno, fino a febbraio 2020, grazie alla preziosa partnership con Varazze Club Nautico. Sono stati oltre 40 gli equipaggi che hanno preso parteall’edizione 2018-2019.Fra le tante iniziative ci sono: corsi di vela, regate e veleggiate per ragazzi diversamente abili, minicrociere, sail-campi estivi, sci nautico, moto d’acqua, canoa. Fra gli eventi è un appuntamento fisso il
°Marinasummerfestival, serie di intrattenimenti musicali, spettacoli comici. Un’ importante festa dedicata a tutta la città, sarà il Capodanno in Marina di Varazze con un grande concerto organizzato in collaborazione con il Comune di Varazze. Il centro di manutenzione e riparazioni AlfA Servizi Nautici entra ufficialmente nel network Lusben, assumendo la denominazione di Lusben Varazze.Ciò avrà ricadute significative in termini economici ed occupazionali con la ripresa di un’attività cantieristica che ha qui un’eccellente tradizione.
                                 

                                                      

                                                  Giuseppina Serafino

mercoledì 29 maggio 2019

Diversity media awards 2019


All’Alcatraz di Milano si è tenuta la quarta edizione dei DMA- primo riconoscimento europeo che premia i personaggi e i contenuti mediali che hanno contribuito a valorizzare il tema della diversità. Si tratta di “oscar dell’inclusione” assegnati nel corso di un gala show con charity dinner, presentato da Fabio Canino e da Melissa Greta Marchetto.Il clam dello show di quest’anno è stato “A Human Rapsody", un racconto composito e armonico della realtà, rappresentato dall’Ensamble vocale ambrosiano, un coro di 80 elementi. Candidati come migliori personaggi dell’anno sono stati Alessandro Cattelan, Don Luigi Ciotti,Fiorella Mannoia, Enrico Mentana, Heather Parisi e Liliana Segre. Sono state premiate le categorie Miglior Film, Miglior Serie Tv italiana,Miglior Serie Tv Straniera, Miglior Programma Tv, Miglior Programma Radio, Miglior Campagna Pubblicitaria, Influencer dell’anno, Miglior Prodotto digitale.Altri riconoscimenti sono stati assegnati all’informazione: Miglior Tg, Miglior Articolo Stampa Quotidiani, Miglior Articolo Stampa Periodici, Miglior Articoli Stampa Web. I proventi della serata saranno destinati al sostegno dell’attività di monitoraggio e ricerca,
comunicazione e divulgazione delle tematiche di

diversity&inclusion che l’associazione Diversity presieduta da Francesca Vecchioni porta avanti nel corso dell’anno. Come nel 2018, a conferma dell’anima inclusiva dell’evento, Diversity ha messo a disposizione di chiunque volesse il segnale, diffondendo la serata in diretta streaming TRUlive (Trasmissione a Rete Unificata); I primi ad aver aderito sono stati Real Time, Tg Com24, FoxLife,laf, Zelig Tv, Roba da Donne, Le Fanfarlo,Lierac, Obe, Tv Serial, Smemoranda.Nati nel 2016 come riconoscimento dedicato nei media ai temi LGBT+, da quest’anno i Diversity Awards si estendono alla diversità nelle aree relative a a orientamento sessuale ed affettivo, etnìa, età e generazioni, disabilità. Fra le tante istituzioni che hanno scelto di essere a fianco di Diversity  ci sono stati i patrocini di 

Commissione Europea, Ambasciata del Canada, Comitato Interministeriale Per i Diritti Umani e Comune di Milano e la collaborazione con l’Osservatorio di Pavia. Preziose sono risultate le collaborazioni con Carrefour, Eidoo, Google, Vodafone Italia e Fondazione Vodafone Italia, Lierac, Jack Daniel’s, Dell Technologies e Phd.Si è voluto dimostrare con questi importanti riconoscimenti che le tematiche inerenti alla diversità rappresentano un elemento cardine da salvaguardare in una società che voglia dirsi pluralista e all’insegna della condivisione democratica. 
                                                             
                                                                                                   

                              Giuseppina Serafino
                                     


domenica 26 maggio 2019

Occit’amo

Un modo straordinario per scoprire il patrimonio della cultura e delle tradizioni occitane, nelle Terre del Monviso, ponte fra Italia e Francia “Occit’amo” è una grande festa diffusa che si svolge tra le Valli Stura, Maira, Po e Infernotto, tra le Valli Varaita, Grana e la Pianura del Saluzzese, con incursioni oltralpe. Si esibiranno 20 gruppi musicali da tutta Italia e Francia,artisti e scrittori.La direzione artistica della manifestazione è affidata a Sergio Berardo, musicista e anima del Lou Dalfin, il gruppo che da tempo fa ballare “occitano”.L’Occitania è “Il paese che non c’è”, è una terra che si estende dalle Alpi all’Atlantico, condividendo linguaggi, sapori, identità; un unico territorio, intrecciato in una storia plurisecolare, che abbraccia pianure e valli, che si incontra in una festa simbolo. Protagonisti assoluti di questa quarta spedizione sono la musica e la cultura

occitana, in tutte le sue forme d’arte, dalla danza al cinema, legate dal patrimonio paesaggistico ed architettonico: malghe, sentieri e vette, chiese e cappelle, conventi e siti storici.Il festival farà vivere il territorio a 360 gradi, affiancando agli appuntamenti musicali, passeggiate e tour in bicicletta fino ai rifugi, percorsi enogastronomici alla scoperta delle eccellenze del territorio, incontri con i produttori. Ci saranno interazioni con importanti Festival italiani e francesi che raccontano la montagna e le tradizioni, anche attraverso la presenza di Provenza e Lengua Doc. Dopo Goran Bregovic nel 2017 e poi Francesco De Gregori, ci sarà sul palco Carmen Consoli, che lunedì 8 luglio aprirà ufficialmente la quinta edizione di Occit’amo con un concerto speciale.La cantante catanese, interprete di un mix di rock e folk, suonerà sul palco allestito nel cortile della Fondazione Amleto Bertoni a 
Saluzzo, l’antica capitale del marchesato. Seguirà un programma di sei settimane che animerà il territorio transalpino e che si chiuderà il 15 agosto con l’attesissimo concerto di Lou Dalfin a Castelmagno (CN). Occit’amo è promosso da Terres Monviso e organizzato dalla Fondazione Amleto Bertoni; si tratta di un suggestivo progetto inserito in “Performing Arts 2018-2020” della Compagnia di San Paolo.

                                                                                                 
                                                              Giuseppina Serafino

giovedì 23 maggio 2019

Carovigno e l’antica tradizione della ‘Nzegna (I Parte)


Piccoli tesori di pietra celati fra ulivi secolari , delimitati da muretti a secco a pochi passi dal mare cristallino e impreziositi da un clima perennemente propizio. Antiche torri di avvistamento fra sparute masserie, castelli che custodiscono segreti di un tempo che si vorrebbe perpetuare con echi di leggende e tradizioni che evocano riti e celebrazioni di profonda devozione popolare. Carovigno sorge su una collina a circa 
170 metri sul livello del mare,  al confine tra il Salento e le Murge, a 6 km dal Mare Adriatico, fra Ostuni a nord e Brindisi a sud. Essa è conosciuta come la “città della ‘Nzegna”, una bandiera che attesta il culto per il miracolo della Madonna di Belvedere, patrona della località, con l’attribuzione del valore di documento medievale di pace ecumenica fra Greci e Latini. La tradizione vuole che il battimento della ‘Nzegna, di forma quadrata con disegni a triangolo a montetti e con al centro la rosa mistica, avvenga il martedì dopo Pasqua.Di generazione in generazione, i figli maschi danzano alla 
maniera orientale e giostrano con la bandiera ruotandola intorno alla vita, sotto le gambe, intorno al collo, lanciandola in alto, tra il tremore dei paesani che temono l’eventuale caduta del drappo, segno di probabili avversità. Una grande folla si assiepa intorno partecipando emotivamente all’evento, accompagnando la solenne processione con le Autorità cittadine che sfilano sulla via principale adornata con sfarzose luminarie, precedute da gruppi di sbandieratori e figure storiche di ogni sorta che 
rievocano la vita del vicino Castello. Un press tour ci ha consentito di conoscere questa tradizione ma soprattutto il suggestivo territorio in cui è incastonata la località sopracitata. L’arrivo a Carovigno avviene nel pomeriggio di Pasquetta con un benvenuto che giunge proprio nel Castello Dentice dei Principi di Frasso, al centro del paese, a poca distanza dalnostro albergo diffuso Dimore S.Anna. Una prima notizia di questa fortificazione si ha nel 1163, come risulta da un documento della curia di Ostuni; in periodo angioino-aragonese fu di proprietà della 
Santuario
contessa leccese Maria d’Enghien, sposa del principe di Taranto Raimondo del Balzo Orsini. Per volontà della famiglia Loffreda, sul finire del 1400 venne edificata la terza e ultima torre, la famosa torre a mandorla, detta così per la tipica forma ogivale, progettata con la punta rivolta verso il mare per la difesa a oltranza, conferisce al castello un aspetto originale e unico. Tra le fine del 1800 e l’inizio del 1900 la struttura divenne di proprietà della famiglia da cui prende il nome e poi fu venduto alla Provincia di Brindisi. Molto belli sono i giardini, attualmente divisi in villa comunale, che divenne un vero e proprio orto sperimentale e parco, al quali si accedeva tramite un tunnel, un piccolo e stretto sottopasso oggi murato. Inebriati da queste preziose testimonianze storiche facciamo una visita ad alcune della graziose 
chiesette che fanno capolino in diversi angoli del paese: S. Angelo, di epoca normanna, la chiesa del Carmine, quella dell’ Addolorata che venne usata come ricovero per i viandanti e per i malati infettivi; la Chiesa Madre, dedicata originariamente a S.Antonio da Padova. A suggello di queste delizie dello spirito non potevano mancare quelle del corpo con una raffinata cenetta presso il ristorante gourmet “Dissapore”, prossima stella Michelin.
                                               Giuseppina Serafino