venerdì 13 dicembre 2019

Unione ristoranti del Buon Ricordo.


Una serata affollatissima alle Officine del volo, in via Mecenate, ha siglato la tappa milanese dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia e fondata nel 1964. Un sodalizio nato per salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, che rischiano di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e della cosiddetta cucina internazionale. Il desiderio era quello di preservare la cucina tipica delle regioni che come ebbe modo di scrivere Vincenzo Burischia di essere “sconosciuta o negletta”. A una felice intuizione di Dino Villani, uomo di cultura e maestro di comunicazione (al quale si devono, fra l’altro, il primo concorso di Miss Italia, il Premio Suzzara ideato con Zavattini, l’idea di considerare il 14 febbraio, Festa degli Innamorati) si associò un gruppo di ristoratori di qualità con l’obiettivo di ridare prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana, allora poco apprezzata. 

A contraddistinguere ciascun ristorante, e a crear fra loro un legame, è ancora oggi il piatto-simbolo dipinto a mano, dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimeni di Vietri sul Mare, su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti come memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. Nove nuovi ristoranti sono entrati nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, arrivando a 103 (di cui 10 all’estero fra Europa e Giappone). I nuovi entrati, con le loro appetitose specialità sono: ad Abbadia Cerreto (LO), L’Antica Osteria del Cerreto con la Lombata di coniglio con pancetta e olive al Balseto Laudense, a Rocchetta a Volturno (IS) La Locanda Belvedere con i Ravioli scapolesi con sugo di capra, ad Acuto (FR) la NU’ Trattoria Italiana del 1960 con le Costine glassate alle erbe ciociare, a Praiano (SA) il Ristorante M’ama con il Tonno rosso del Tirreno, scottato con senape, miele e primizie di stagione, a Vietri sul Mare (SA) il Ristorante Pascalò con gli Spaghetti cacio, limone e San Marzano, a Rivanazzano Terme (PV) il Ristorante selvatico con i Malfatti del Selvatico, a Vercelli la Trattoria Paolino con la Panissa alla vercellese, a Monaco di Baviera il Ristorante Der Katzlmacher con il Raviolone di magro ma non troppo, a Budapest la Trattoria Pomo d’Oro con il fegato d’oca gratinato, alla mozzarella di bufala. Come prevede lo Statuto del Buon Ricordo, i ristoratori possono cambiare periodicamente la loro specialità, le nuove proposte sono:
 il Guanciale di manzo al teroldego doc con polenta di storo dell’Albergo Ristorante Foresta a Moena (TN), Le Pappardelle al Luccio in salsa gardesana del Ristorante Acquadolce a san Felice del Benaco (BS), le Cozze ripiene antica ricetta ligure del Ristorante Pernambucco ad Albenga (SV). Per conoscere meglio i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, è possibile accedere al sito www.buonricordo.com o sfogliare la Guida 2020 appena pubblicata, in distribuzione gratuita nei ristoranti associati, e scaricabile online.

                                     Giuseppina Serafino


lunedì 9 dicembre 2019

Parma Capitale della Cultura 2020




Parma , in una affollatissima conferenza stampa, è stata presentata Capitale Italiana della Cultura 2020. Il claim che ha accompagnato il programma di Parma 2020 è “la cultura batte il tempo” poiché il percorso di candidatura è stato costruito attorno a un polo di riflessione unitario sui diversi “tempi” della città, scommettendo sulla carta dell’inclusione e della sostenibilità.
Esistono tanti volti di “Parma”: la città romana e quella medioevale, la parma rinascimentale e quella barocca, la borbonica e l’illuminista, la rivoluzionaria e l’asburgica, la Parma contadina e la Parma imprenditrice, quella verdiana-dei sentimenti forti e nazionali del melodramma-e la Parma delle barricate,quella delle tradizioni popolari, la Parma innovativa e tecnologica. Il programma di Parma 2020 è un palinsesto di bellezza, arte e creatività elaborato dagli oltre 700 partner del territorio, che si può suddividere in quattro grandi azioni: le 65 iniziative del Dossier di candidatura e gli eventi speciali; l’energia del territorio, con oltre 150 iniziative sviluppate dai Comuni, dalla Provincia, dalle Diocesi, dalle imprese e dalle associazioni; il programma dell’Università di Parma, con oltre 250 incontri sul tema della conoscenza; ed Emilia 2020, il programma coordinato con Piacenza e Reggio 
 Emilia. All’interno del Dossier di candidatura, Il Progetto Pilota e le Officine contemporanee rappresentano il paradigma di Parma 2020 e si sviluppano fra mostre, installazioni, produzioni, laboratori, musica, incontri e open call. Il Progetto Pilota si compone di due mostre, un evento speciale e quattro open call: Time Machine (Palazzo del Governatore, 11 gennaio-3 maggio ); Hospitale-Il futuro della memoria (Crociera dell'Ospedale Vecchio, Oltretorrente 24 aprile-10 ottobre)Una video-narrazione che racconterà la storia dell’Hospitale nato dalle acque-i suoi canali, i mulini, le alluvioni. Le Officine contemporanee sono mostre, produzioni teatrali e musicali, festival e cantieri-laboratorio. “Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile (Galleria san Ludovico, Portici del Grano e Spazio A, 11 gennaio-13 aprile 2020) una produzione Barilla center for Food & Nutrition, che mette al centro ambiente, cibo e sostenibilità. “I Mesi e le Stagioni”-Piazza Duomo con gli occhi di Benedetto Antelami (Battistero di Parma, maggio-novembre ): un progetto della Diocesi di Parma. Nell’ambito della Stagione 2020 del Teatro 
Regio di Parma (10 gennaio-12 maggio), il Teatro Regio realizza un Festival speciale per incoraggiare la cultura della città ad aprirsi ad altri linguaggi musicali.L’inaugurazione di Parma 2020 sarà dall’11 al 13 gennaio con un iniziale parata che porterà in corteo le “parole della cultura”; domenica 12 gennaio la cerimonia istituzionale si svolgerà al teatro Regio alla presenza del Presidente della repubblica Sergio Mattarella: Infine, lunedì, 13 gennaio, per celebrare Sant'Ilario, Patrono di Parma, la città diventerà palcoscenico di insolite narrazioni, tra storia e poesia. “L’anno della Capitale non è arrivato per caso, ma grazie a un mix di competenza, intuizione e compiendo i passi giusti” ha dichiarato il sindaco Federico Pizzarotti “Parma ha fatto squadra e ha vinto una sfida importante.


Il futuro del nostro Paese si compirà se l’Italia stessa punterà sulla cultura: siamo una grande nazione che vive sopra un patrimonio materiale e immateriale immenso, dobbiamo semplicemente farcene carico e presentarlo al mondo intero”. 
                                           Giuseppina Serafino

giovedì 5 dicembre 2019

Visit Las Vegas

La festa del ringraziamento a Milano, presso La Scuola de "La cucina italiana ”, di via San Nicolao,7 , è stata un’occasione per riscoprire Las Vegas in versione gourmet, con il gigantesco tacchino ripieno a suggellare l’evento. Una meta che attrae perchè offre qualcosa per tutti: un gran numero di chef stellati e di ristoranti di prestigio, dopo aver visitato uno dei suoi 40 migliori campi da golf, da quello mozzafiato diTPC Las Vegas, sullo Strip a Bali Hai, dai campi rigogliosi dello Shadow Creek alle vedute aspre del Revere Golf Club. Non si può resistere alle tentazioni del tempio dello shopping aperto 24 ore : dal Forum Shops , al Caesar, al Grand Canal Shoppes al The Venetian/The Palazzo ; una visita al nuovo LINQ Promenade, permette di vedere la ruota panoramica più alta del mondo. Molte strutture turistiche offrono negozi al loro interno, come La Encore Esplanade che propone tante boutique, lo stesso vale per i Shoppes del Mandalay Place. 
Fra il Luxor e il Mandalay Bay, sono serviti anche dalla monorotaia, ci sono il negozio di surf Ron Jahn e quello di cosmetici freschi fatti a mano Lush. La Vegas è per antonomasia il paradiso della vita notturna , grazie ai suoi numerosi locali di alto livello, situati lungo la Strip, tra questi il Marquee Nightclub & Dayclub (The Cosmopolitan), Drai’s Beachclub e Nightclub (The Cromvwell), OMNIA Nightclub (Caesar Palace). Ma bisogna sapere anche che Las Vegas è stata nominata per 24 anni consecutivi destinazione n.1 per eventi fieristici e convention nell’America del Nord, con più di 262.000 persone occupate nel settore turistico; la città vanta più di 3.500 chilometri quadrati di spazio espositivo e presenta tre dei dieci siti congressuali più grandi del paese. Non potevano mancare le migliori spa come la Sala del Ghiaccio Artico al Qua Baths & Spa al Caesar Palace, dove la neve artificiale aiuta a ridurre lo stress ; 
un’opzione unica è la Spa ARIA, dove si scopre il “ganbanyoku”, un lettino giapponese per sauna fatto di sassi, che non si trova da nessun’altra parte in America. Se si predilige la natura, il Red Rock Spa consente di provare l’euforia del rafting, della mountain bike, delle passeggiate a cavallo e l’assoluta tranquillità di una spa di 10.500 chilometri quadrati. Las Vegas è anche la città dei matrimoni, infatti ogni anno più di 78.000 coppie si sposano qui, pronunciando la promessa facendo magari bunggee jumping da una mongolfiera, senza limiti alla fantasia.

 Occorre citare luoghi straordinari come il Lake Mead, il lago più grande costruito dall’uomo negli Stati Uniti, con la diga Hoover, costruita nel 1935, una delle 10 opere più importanti del ventesimo secolo, e la più alta in cemento del ventesimo secolo. Situata a circa 70 chilometri da Las Vegas nelle Spring Mountains, Mount Charleston è un’isola sempreverde nel Mojave Desert, dove ci sono sentieri per il trekking; la sua vetta più alta si staglia per 3.627 nel cielo del Nevada del Sud . Anche il Lee Canyon si trova nella Foresta Nazionale di Toiyabe ed offre la possibilità di sciare. Il Grand Canyon è la porta d’accesso ai Parchi Nazionali ed è una delle pietre miliari di questo paese e del mondo. 
La maggior parte dei tour accompagnano all’ingresso principale del Gran Canyon sul South Rim, mentre altri portano al North Rim. La parte più occidentale, nella quale si trovano le cascatae Havasupai e la città di Supai, è anche accessibile attraverso le strade che percorrono la Riserva Indiana di Hualai. Las Vegas possiede quindi molteplici volti e consente di perdersi in una miriade di suggestioni davvero grandiose, da scoprire …mettendosi in “gioco”.


                                     Giuseppina Serafino

martedì 3 dicembre 2019

I Maestri del panettone al Museo della Scienza

Alle Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, i migliori 26 lievitisti hanno portato le loro bontà consentendo di far acquistare a prezzi speciali più di centocinquanta tipi di panettoni artigianali di altissima qualità. Quest’anno il biglietto oltre a due buoni sconto ha permesso di donare un euro all’Associazione Azione contro la Fame Italia Onlus, organizzazione internazionale impegnata a combattere la malnutrizione nel mondo. 

Tutta l’Italia è stata rappresentata, a dimostrazione del fatto che il panettone, oltre che destagionalizzato è diventato un dolce nazionale, espressione del gusto di un intero Paese che con fantasia propone varianti, nel rispetto delle regole della autentica artigianalità. Non sono mancate sessioni di degustazioni, masterclass e un calendario di lezioni dedicate a tutto ciò che ruota intorno al panettone: l’Award per il “Miglior panettone al cioccolato” in collaborazione con Molino Pasini, Corman , Valrhona; la premiazione del “Miglior panettone al caffè”in collaborazione con Illy. Un’occasione unica per incontrare dal vivo i grandi professionisti firmatari della “Carta dei Maestri del Panettone”, documento con cui individuano e sottoscrivono le regole del vero panettone artigianale, della sua lievitazione, alveolatura, consistenza ed aroma. I maestri lievitisti rispettano la tradizione, rigorosa e da molti auspicata, ma allargano ogni anno il “parco panettoni”, aggiungendo sapori, nuovi ingredienti, ascoltando le richieste del mercato, molto esigente. 
Ora più che mai i profumi dei giardini in fiore e gli agrumeti ispirano panettoni alla frutta, ma anche i tanti lievitati integrali, sempre più richiesti.; non mancano le proposte salate ( al pomodorino, o al capocollo) per coloro che il panettone lo amano a tutto pasto. Si gioca anche con abbinamenti con gli spiriti e il vino, dal Recioto, allo zibibbo, al rum. Ad aprire la kermesse è stata l’iniziativa “Il Panettone è italiano”, promuovendo la raccolta firme rivolta a tutti gli operatori del comparto, alle aziende di panificazione e pasticceria, ai produttori di materie prime. L’obiettivo della campagna, lanciata lo scorso 14 novembre a Roma alla Camera dei Deputati, è quello di stimolare il settore affinchè riconosca il valore dell’italianità di un 
prodotto diventato celebre in tutto il mondo e la necessità di codificarne e tutelarne le caratteristiche e le origini. Diventa sempre più importante salvaguardare sia il prodotto che le oltre 43.000 imprese specializzate, che contano 155mila addetti. 
Il traguardo perseguito è il riconoscimento del panettone come tipicità esclusiva italiana, attraverso una denominazione che ne garantisca l’unicità. Un panettone che diventa un'emblema della identità nazionale.

                 Giuseppina Serafino



venerdì 29 novembre 2019

Inverno d’aMare a Cervia


 Emozioni di Natale a Cervia e Milano Marittima con tante  novità che quest’anno accenderanno il Natale della Riviera romagnola: 320.000 lampadine e sfavillanti villaggi delle meraviglie. Dal 15 novembre , Mima Wonderland trasformerà Milano Marittima in un paese incantato, dove sorgeranno infatti 140 abeti illuminati, su Piazza 1° Maggio, con un percorso fatto di installazioni scintillanti e mercatini gourmet, dislocati sull’adiacente Viale Gramsci, attivi dal 7 dicembre al 6 gennaio. Una scenografia frutto del grande lavoro di squadra attuato da CELS Group, Amministrazione comunale e Proloco Milano Marittima, che stupirà per le installazioni di grandi proporzioni, sui temi delle fiabe più famose, come la carrozza di Cenerentola, la balena di Pinocchio, il veliero di Capitan Uncino. Spazi suggestivi accoglieranno i bambini, nel Villaggio di Babbo Natale, attivo nei fine settimana del 7-8 e 14-15 dicembre e dal 21 dicembre alla Befana, con elfi e animali fantastici, per scoprire il Borgo dei Regali, il teatrino luminoso e la Grotta degli orsi.

 Il Consorzio di Cervia ha creato Emozioni di Natale, animando il centro storico con un mercatino, denso di gustose specialità e di prodotti dell’artigianato locale; ci sarà anche una pista di ghiaccio in Piazza Garibaldi, ai piedi di un gigantesco albero di Natale donato dalla città di Madonna di Campiglio. Da qui le attrazioni si estenderanno lungo l’adiacente Viale Roma, dove verrà collocato un grande igloo in cui far svolgere attività e laboratori.Ad allietare il percorso ci sarà il tradizionale servizio Christmas Express, il trenino più amato dai bimbi, che farà la spola fra il polo nord (Milano marittima) e il polo sud (Cervia), con corse ogni 20 minuti. Questo servizio verrà integrato con il trasporto pubblico che, dal 23 dicembre al 4 gennaio, passerà sul lungomare di Cervia per agevolare gli spostamenti dei tanti turisti che si auspica possano affollare le numerose strutture alberghiere pronte ad accoglierli con una variegata offerta ricettiva. 

                            Giuseppina Serafino

domenica 24 novembre 2019

Presepi sull’acqua

Dal 7 dicembre a Crodo, un evento unico in Italia, torna per la sesta edizione  di “Presepi sull’acqua”, una suggestiva manifestazione fra antichi borghi, fontane e lavatoi della Valle Antigorio. In Piemonte con decine di presepi, installazioni artigianali, fra tradizione e sperimentazione, con un comune denominatore l’acqua. 
Piccole Natività minimaliste si alterneranno ad imponenti presepi frutto di grande maestria e realizzati spesso con gli elementi naturali offerti da questa porzione in Val d’Ossola.Crodo e le sue frazioni di montagna ospiteranno un percorso di magia ed emozioni tra una cinquantina di presepi. Un’idea portata avanti grazie alla volontà dei curatori, che lavorano mesi per predisporre gli allestimenti. Una ricetta semplice e vincente, che nelle passate cinque edizioni ha richiamato un pubblico numerosissimo alla scoperta del territorio che accoglie questi preziosi allestimenti dedicati alla Natività.L'acqua che scorre al di sotto dei presepi è quella di fontane in pietra del Seicento, è l'acqua di antichi lavatoi, luoghi di ritrovo delle donne di un tempo, o ancora 

l'acqua di rii che diventano cornici naturali per i Presepi sull'acqua di Crodo, visitabili dal 7 dicembre 2019  al 6 gennaio 2020.Un evento che si trasforma in un’originale riscoperta del territorio in cui i paesaggi incontaminati si uniscono alle tipiche architetture alpine. Il percorso è sempre fruibile, di giorno e di sera, quando le luci dei presepi impreziosiscono la magia di questa esperienza, lungo strade, sentieri e mulattiere che portano dai 500 metri di Crodo ai 1200 metri di altitudine della frazione più alta, l’Alpe Foppiano. 

La visita a Presepi sull’acqua diventa una occasione per scoprire le meraviglie ambientali della Valle Antigorio e le eccellenze gastronomiche racchiuse come preziosi tesori fra le vette di questo angolo alpino. Diventa quasi obbligatorio sostare presso ristoranti locali, per gustare piatti gourmet con prodotti a Km 0, formaggi d’Alpeggio, erbe officinali e salumi di Alta qualità; completano l’offerta del territorio centri benessere e il vicino polo termale di Premia. Sul sito dell’evento www.crodoeventi.it si può accedere alla mappa completa dell’itinerario che potrà essere percorso a piedi, per alcuni tratti, in auto, o con servizio navetta tra borghi e frazioni, lungo mulattiere e percorsi pedonali, in una vera e propria “caccia al presepe”-

                Giuseppina Serafino 



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giovedì 21 novembre 2019

Nhow Milano e la mostra “Oh My Pop!”




Una mostra molto eccentrica e camaleontica che celebra la pop art è ospitata presso l’unconventional hotel di NH Hotel Group Milano, fino al 10 aprile 2020. Si tratta di una esibizione collettiva, di artisti e designer provenienti da tutto il mondo che celebrano i differenti stili e linguaggi di uno dei movimenti artistici più diffusi a livello internazionale. “La pop art era il movimento , che, tra gli anni ’50 e gli anni ’60, ha cambiato il modo di concepire l’arte e ha parlato alle masse, oltre al pensiero collettivo . Lontano da ogni carattere elitario, gli artisti prendevano ispirazione dagli oggetti della vita quotidiana e di uso comune e le loro opere erano, nel contempo, celebrazione dei tempi e una critica al consumo crescente. Le immagini sono colorate, i toni ironici e giocosi come un prodotto ben confezionato che può nascondere però significati inaspettati”- ha affermato la curatrice della mostra Elisabetta Scantamburlo.                                                                               



Il vernissage , avvenuto il 14 novembre, è stato un’occasione per entrare negli ambienti camaleontici del nhow Milano per ammirare le opere d’arte e gli oggetti di design in mostra con Oh My Pop! Dalla lobby fino al quarto piano, dalla zona ristorante agli sbarchi ascensori, i visitatori hanno potuto divertirsi lasciandosi travolgere dai linguaggi e dalle diverse forme espressive che contraddistinguono la pop art e il pop design.Forme piatte e contorni ben definiti ispirati al movimento artistico giapponese Super-flat e al concetto estetico di “kawaii”: è così che si presenta per la prima volta Tomoko Nagao, artista giapponese, ai 
visitatori del nhow Milano. Le sue immagini alludono ironicamente ai meccanismi economici del potere, un tempo in mano ai mecenati e oggi ai grandi marchi. Originale Silvia Manazza, di origine romana, ha iniziato a lavorare alle sue opere partendo da vecchi materassi trovati abbandonati in un collegio in disuso , ad essi ha restituito un destino diverso e ironicamente nuove storie. Durante la serata , è stata presentata anche la rivista Riflesso, selezionata dall’Adi Index 2019 e ora in finale per il Compasso D’Oro nel settore del Design della Comunicazione nel sociale. 


Il magazine affronta tematiche che esaltano il bello italiano nelle sue declinazioni del made in Italy tra Arte, Design, Architettura, Moda e Turismo. Con lo speciale sulla Cultura dell’Arte contemporanea, Riflesso si è posto in maniera significativa nel mondo dell’arte, con una selezione di venticinque artisti italiani contemporanei e viventi, cinque fondazioni culturali promossi in un inedito circuito editoriale tra l’Italia e il Principato di Monaco, in attesa della nuova edizione del 2010.

                                                                      Giuseppina Serafino

lunedì 18 novembre 2019

Frame Of Tahiti

In una recente mostra fotografica presso Dream Factory, Tahiti Tourisme a Milano ha messo in evidenza l’essenza de Le Isole di Tahiti, tramite gli scatti di alcuni digital influencer italiani e della caporedattrice della rivista Touring, Isabella Brega. Ognuno degli autori ha approfondito, tramite l’obiettivo fotografico, un preciso aspetto delle isole come: i particolari visi tatuati degli abitanti del remoto arcipelago delle Marchesi, i loro coloratissimi costumi realizzati con materiali naturali ed esibiti durante le festività più importanti, ed ancora, i fenomeni naturali che impreziosiscono panorami rendendoli del tutto unici. Tante sono le 
esperienze adrenaliniche che possono essere svolte sulle isole: un’esperienza fantastica è quella di un tour in elicottero, Tahiti Nui Helicopters propone fra i diversi itinerari, Moorea, Bora Bora e Tupai (l’isola a forma di cuore) Nel verdissimo entroterra dell’isola di Moorea, ci si può inoltrare nel parco avventura Tiki Parc Moorea che ospita zipline, ponti sospesi, tunnel, circondati da cime montuose dell’isola e da una natura tutta da godere.Tahiti vanta diversi spot molto conosciuti per la disciplina del surf ma quello per eccellenza rimane Teahupo’o, reso celebre dalla competizione annuale Tahiti Pro Teahupo’o, che richiama gli atleti di tutto il mondo per una sfida su onde che raggiungono fino ai 4 metri di altezza. Tra le attività più richieste, soprattutto nell’arcipelago delle Tuamotu, le escursioni di diving. La corrente, spesso molto forte in prossimità delle pass, i punti di accesso che collegano la laguna all’oceano, permette il passaggio frequente di delfini, mante, squali e tartarughe.L’entroterra delle isole della Società è spesso poco conosciuto 

per l’esplorazione delle spiagge; sono molto proposti i tour guidati in quad, o in 4x4. Oltre alle bellezza naturalistiche, non sono da trascurare i suggestivi siti culturali in grado di raccontare qualcosa in più sulle tradizioni, le radici e i prodotti locali polinesiani. Dopo diversi anni di attesa, a luglio 2017, il Marae Taputapuatea, sito sacro sull’isola di Raiatea è stato riconosciuto Patrimonio Unesco. Presso il Marae , prima dell’arrivo dei missionari europei, venivano celebrate molte delle principali cerimonie fra le centinaia di pietre che i polinesiani credevano che custodissero il Mana, fonte di forza spirituale, visitarlo ancora oggi, consente di percepirne la forza simbolica. Le principali isole dell’arcipelago delle Tuamotu offrono diverse soluzioni per conoscere le locali coltivazioni di perle; a Manihi furono creati i primi siti per la coltivazione delle famose perle di Tahiti, a partire dal 1965. 

Per conoscere i luoghi e le atmosfere che hanno influenzato un intero periodo artistico del pittore francese Paul Gauguin, bisogna far visita alla “Maison du Jouir”, oltre al cimitero dove oggi è sepolto, sulla graziosa isola di Hiva Oa, nel remoto arcipelago delle Marchesi. Un viaggio dalle molteplice sfaccettature in un paradiso incantevole, , in cui piacevolmente perdersi per ritrovare dei significati davvero unici. 
                             
                                           Giuseppina Serafino



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venerdì 15 novembre 2019

Book City e il successo di una Milano letteraria

Book City Milano 2019 si è confermata come una grande festa a cui hanno partecipato più di 3000 autori, 1400 classi di scuole e 400 volontari. Sono stati 1500 gli appuntamenti dislocati nelle 250 sedi del territorio urbano e metropolitano: teatri, musei, università ma anche case private e negozi. Il comitato organizzatore della manifestazione ha affermato: “ La straordinaria affluenza di pubblico a questa ottava edizione, hanno dimostrato che Book City Milano è la casa dei libri e degli attori della filiera.

 Si tratta di un evento unico che ormai caratterizza in modo originale, anche sul piano europeo, Milano e la sua area” L’Assessore alla Cultura Filippo del Corno ha aggiunto “ Da Barcellona, città gemellata grazie ad Unesco, al distretto solidale di Corvetto, dal Gratosoglio, vissuto in un viaggio letterario sul tram n.3, alle Afriche testimoniate da Chimamanda NgoziAdichie e Wole Soyinka, la questione cruciale delle convivenze, richiamata fin dall’inaugurazione con Fernando Aramburu, ha attraversato tutto lo spazio urbano. Nel 2020 ci dedicheremo al tema dell’ambiente e della sostenibilità globale, in un anno caratterizzato dal protagonismo dei talenti delle donne”. Bookcity Milano, oltre all’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, è stato promosso dall'Associazione BookCity Milano, costituita da Fondazione Corriere della Sera,
 Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Milano è una città che legge, con circa il 3% della popolazione nazionale, la città rappresenta circa il 15 % del mercato della lettura; così come dice l’Istat e Amazon. Nel 2019, la città metropolitana ha 257 librerie, di cui 181 in città, Milano è cittadella universitaria, con 8 università e 7 accademie; sono state rilevate 419 biblioteche in 324 indirizzi, cui si aggiungono 245 biblioteche nella città metropolitana (fra istituzioni di pubblica lettura, biblioteche specializzate, d’impresa, di enti religiosi e no profit). La nomina a città creativa Unesco per la letteratura ha reso visibile la rilevanza della città di Milano per la filiera dell’editoria a livello nazionale; sono presenti 282 case editrici e nove case editrici musicali. Molto variegata la filiera articolata di professionisti, di artigiani ed imprese: grafici, illustratori, traduttori, service editoriali, tipografie, legatorie, agenzie di marketing, aziende che realizzano ebook, podcast e audiolibri. 
Su questa”infrastruttura libresca” e sulla tradizione letteraria della città si è appoggiata Bookcity, basata sull’idea vincente che la lettura sia affare di tutti e stia di casa in ogni luogo della città. 
                                   
                                                           Giuseppina Serafino