domenica 20 ottobre 2019

Viaggio negli archivi fotografici delle ferrovie.

Nella centralissima via Dante è stata inaugurata la mostra fotografica “Di Uomini e Ferro-Viaggio negli archivi fotografici delle Ferrovie dello Stato”, con il patrocinio del Comune di Milano. Questa pregevole operazione culturale, gratuita ed accessibile fino a mercoledì , 6 novembre 2019, consente di scoprire il patrimonio storico delle ferrovie dello Stato: 38 fotografie selezionate dell’archivio della Fondazione Fs Italiane, e in parte raccolte nel volume “Di Uomini e ferro” pubblicato da Rizzoli nel Gennaio 2019. All’evento erano presenti Claudia Maria Terzi, Assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, ospite d’eccezione Mara Venier che ha ricordato alcuni momenti della sua vita, in qualità di figlia di un ferroviere. L’esposizione racconta il treno non solo come mezzo di trasporto, ma specialmente come luogo della memoria, dal fascino senza tempo; mezzo di locomozione simbolo della rivoluzione industriale che ha modificato radicalmente la mobilità delle
persone fra l’Ottocento e il Novecento.Si tratta di immagini molto significative che ricordano i tanti ferrovieri che grazie al loro duro lavoro hanno contribuito all’identità nazionale e illustrano il ruolo determinante della rete ferroviaria per l’Unità d’Italia. Luigi Cantamessa, Direttore generale della Fondazione FS Italiane ha affermato:”Di Uomini e di Ferro-Viaggio negli archivi fotografici delle Ferrovie dello Stato è una mostra unica nel suo genere che racconta, attraverso le immagini inedite ritrovate nel nostro archivio, la storia d’Italia. Il nostro Paese è riuscito a rialzarsi dopo la Seconda Guerra mondiale anche grazie alle migliaia di ferrovieri al lavoro da Bolzano alla Sicilia.

La grande famiglia dei ferrovieri, infatti, ha contribuito alla modernizzazione dell’Italia, dalla ricostruzione all’avvento dell’Alta velocità. Ci piacerebbe che le persone, visitando la mostra, comprendano come dietro al viaggio di un treno ci siano tecnologia d’avanguardia e il lavoro di chi, ieri come oggi, rende tutto questo possibile”

    Giuseppina Serafino


                                                                      

giovedì 17 ottobre 2019

Storia di cuore : Comte de Montaigne

Le radici dello Champagne vengono fatte risalire alle Crociate del XIII secolo, quando Comte de Champagne importò da Cipro un ceppo di Chardonnay che fu trapiantato nell’Aube, nella Côte des Bar. Quest’ultimo è il vero territorio di origine dello Champagne, contrariamente a quanti pensano che possa essere associato alla Marne. Comte de Montaigne è una Maison che ha fatto dell’autenticità del terroir dell’Aube il suo tratto distintivo. 
Una delle vetrate della Chiesa di Santa Maddalena, a Troyes, raffigura Comte de Champagne mentre porge a un cardinale il primo ceppo di uve di Chardonnay al ritorno dalle Crociate. Questa immagine ha impressionato molto da bambino Stèphane Revol, ora Ceo della sopracitata Maison, dando impulso a quella passione che ha alimentato la vera storia dell’azienda, che vede protagonisti il manager e la sua famiglia. Un tempo capitale della Champagne, Troyes è il capoluogo del Dipartimento dell’Aube, adagiata sulla riva sinistra della Senna, è una ridente cittadina che ha il centro storico con la forma di un tappo di champagne. Fra le viuzze medioevali si possono scorgere le tradizionali case a graticcio, costruite nel XII secolo con legno, fieno ed argille; queste ultime si ritrovano nel terroir delle Cuvée Comte de Montaigne ancora oggi. Il terroir della Côte des Bar, beneficia di un microclima unico e di un terreno con una particolare composizione mineraria. Si tratta diun habitat speciale, dal clima temperato, oceanico, semi-continentale, nel quale l’esposizione al sole


è limitata e il sottosuolo gessoso svolgono una funzione termoregolatrice, oltre che protettiva delle radici del vigneto. Pressa , assemblage, presa di spuma e invecchiamento sui lieviti, remuage, sboccatura, dosaggio, sono le fasi centrali del processo produttivo, che viene svolto nel massimo rispetto dei tempi della natura per produrre le Cuvèe nel segno della qualità. Da questa sorta di circolo virtuoso scaturiscono Champagne di carattere, dall’anima fruttata o fiorita, oppure con sentore di spezie, burro o crosta di pane: dal Brut (70% Pinot Noir e 30 % Chardonnay), all’Extra Brut (70% Pinot Noir e 30 % Chardonnay), al Rosé (100% Pinot Noir), al Blancs (100 % Chardonnay) fino alla Cuvèe Speciale (100% Pinot Noir). Il Brand Comte de Montaigne, oltre a storia e tradizione, mira all’innovazione e al futuro, facendo dell’ecosostenibilità uno stile di vita alla base della sua filosofia. I terreni, i vitigni, le cantine e la produzione, sono luoghi e attività “environmental friendly” dove tradizione e innovazione si incrociano nel segno della sostenibilità ambientale.
Il disciplinare dello Champagne include infatti fino a un massimo di tre trattamenti annuali della vigna e la lotta al gelo viene fatta principalmente con l’acqua, evitando di utilizzare il gas per ridurre le emissioni di CO2. Comte de Montaigne è stata scelta da alcuni dei ristoranti e degli hotel più esclusivi del Belpaese ed è presente in Wine Bar, enoteche e pasticcerie selezionate.
                                                                                   
                                                                                               Giuseppina Serafino

domenica 13 ottobre 2019

Milano Golosa 2019


Milano Golosa è l’ importante evento enogastronomico che ha aperto la stagione autunnale a Milano: un viaggio nel gusto e nel cibo con il motto “assaggia, conosci, impara, non sprecare”.Questa ottava edizione si trova ad interagire con un’altra cultura gastronomica, quella asiatica ovvero “Asian Taste”; è una svolta nella tradizione dell’evento poiché un intero padiglione è dedicato all’estremo Oriente e ai ristoratori che hanno portato l’offerta gastronomica asiatica italiana a un alto livello, rendendola un mercato in forte crescita. Secondo l’ organizzatore della manifestazione , il gastronauta Davide Paolini, Milano deve diventare la capitale della contaminazione culturale, anche in cucina. Il filo conduttore rimane come sempre, la ricerca delle eccellenze del gusto, della biodiversità, dell’alta qualità, dell’eco-sostenibilità.
Sono quattro le aree che compongono il padiglione dell’Asia: Asian Street Market, un vero e proprio bazar dove si trovano protagonisti gli ingredienti della cucina asiatica; la sala beverage, per momenti di degustazione di sakè, birra, vino e tè, l’area ristorante, in cui assaporare i gusti della tradizione asiatica guidati dagli chef cinesi ed asiatici; un’area dove scoprire l’oggettistica come kimono, bacchette, ceramiche e un vivaio con i bonsai. Il programma di Asian Taste, a cui ha collaborato Maria Pranzo, curatrice di NO MAYO, la prima guida italiana ai ristoranti asiatici, è impreziosito da importanti nomi del panorama gastronomico italiano: la stella Michelin giapponese IYO, la cucina cantonese di MU dim sum, la prima House of Sake italiana Sakeya, ed anche Vietnam Mon Amour, Gong, Basara, Maido, La Gastronomia Yamamoto. 
Per la prima volta a Milano Golosa il vino Ao Yun, il vino cinese che vola al di sopra delle nuvole: un Cabernet Sauvignon che prende vita sulle alte pendici dell’Himalaya, tra i 2.200 e i 2.600 metri sul livello del mare.Altra novità la partecipazione di quindici aziende lucane e a questo proposito l’assessore regionale all’Agricoltura ha affermato:”Il mondo dell’agroalimentare lucano è sempre più attento a cogliere le opportunità di apertura a nuovi 
segmenti di mercato, sempre più consapevole di quanto sia importante conquistare il palato e il gusto del consumatore, nonché soddisfare le sue esigenze sul piano della qualità e della bontà dei prodotti”. Milano Golosa si è resa ancora più attenta al tema dell’eco-sostenibilità, rendendo la manifestazione plastic-free e biosostenibile, dai prodotti all’allestimento, con uno sguardo al futuro e all’ambiente. Il pubblico si dimostra sempre molto attento ai nuovi orientamento di mercato e sensibile alle problematiche inerenti ad un corretto stile di vita. 

                               Giuseppina Serafino

mercoledì 9 ottobre 2019

I tanti volti della Milano Wine Week

La Milano Wine Week ha avuto inizio, sabato 5 ottobre, nel CityLife Shopping Districit con un imponente flash mob che ha visto migliaia di persone brindare con le bollicine delle aziende aderenti all’Istituto Trentodoc.L’obiettivo della kermesse, giunta alla seconda edizione, è quello di fare del capoluogo meneghino un grande palcoscenico per il mondo del vino così come è avvenuto per altre eccellenze italiane come la moda e il design.

 Si tratta di un format dell’associazione Milano Wine Week prodotto da Lievità srl., società di SG Company S.p.A che ha organizzato un palinsesto con otto giorni di eventi, circa 300,per valorizzare la cultura enologica italiana. Come centro propulsivo della manifestazione è stato scelto ancora una volta Palazzo Bovara, in Corso Venezia, con un fitto calendario di masterclass, seminari e walk-around tasting; 6 i Wine District, distribuiti capillarmente sul territorio cittadino, con l’abbinamento di ciascun quartiere a un consorzio vinicolo. Il quartiere Brera /Garibaldi/Solferino è appannaggio del Franciacorta, mentre il distretto 

Eustachi è presidiato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, la zona di Porta Nuova è stata brandizzata dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene prosecco DOCG, Porta Venezia ospita le iniziative del Consorzio delle DOC Friuli Venezia Giulia, il quartiere Isola è il regno della regione Sardegna, infine, il Consorzio del Moscato d’Asti DOCG presiede l’Arco della pace e Corso Sempione. Fra le molte novità dell’edizione 2019 ci sono i Wine Tour-itinerari che collegano Palazzo Bovara ad alcuni territori vinicoli ubicati ad un raggio inferiore alle due ore di percorrenza dalla città- il Wine Generation Forum-un momento di incontri fra produttori, manager, consulenti nati negli anni ’80 e ’90 che ha 
l’intento di costruire il Manifesto della Wine Generation per fornire adeguate risposte alle nuove generazioni di consumo. La settimana si concluderà domenica 13 ottobre con un tocco di rosa grazie all’evento organizzato con le Donne del Vino, associazione che ha coinvolto una selezione di aziende italiane posizionate sulla direttrice Milano-Cortina-in omaggio all’assegnazione dei Giochi Olimpici invernali del 2026-per una degustazione dei loro vini nei negozi di Corso Buenos Aires, grazie al supporto di Confcommercio Milano e Ascobaires. Fra le tante le manifestazioni parallele ha riscosso un grosso successo “Bottiglie Aperte”, giunta al suo ottavo anno consecutivo ed evento di punta della seconda Milano Wine Week.
Ho.re.ca ed enoappassionati si sono dati appuntamento al Super Studio Più di via Tortona, facendo registrare circa 5.000 presenze, con il top del panorama vitivinicolo made in italy. La sopracitata Associazione Donne del Vino è stata protagonista dell’originale masterclass “Astrologia del Vino: dimmi che varietà sei. Ti dirò che Donna del Vino sono”.” Bottiglie Aperte” ha come sfida futura quella di focalizzare l’attenzione sul mondo vinicolo emergente creando un evento che, sulla scorta di modelli mutuati dalla moda e dal design, possa divenire interessante per operatori nazionali ed internazionali alla ricerca di nuove interpretazioni vinicole dei nostri straordinari territori”-ha dichiarato Federico Gordini, ideatore del format della manifestazione e Presidente di Milano Wine Week.
                                                                         
                         
  Giuseppina Serafino

domenica 6 ottobre 2019

La Festa del Torrone di Cremona

Fervono i preparativi a Cremona dal 16 al 24 novembre, per la festa più golosa d’Italia con un denso programma di eventi, che doneranno momenti di gusto e ed allegria.
Sperlari, partner della Festa del Torrone di Cremona da oltre 20 anni, sarà quest’anno il main sponsor della manifestazione, confermando il suo ruolo da protagonista. L’edizione di quest’anno sarà dedicata al genio e alla creatività, in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Genio è sinonimo di artigianalità, sapienza di un mestiere, e tutto ciò trova esemplificazione proprio nel torrone, che Sperlari fa rivivere nella sua ricetta tradizionale. Domenica 10 
novembre, in occasione dell’apertura al pubblico del 39° piano di Palazzo Pirelli a Milano, ci sarà una distribuzione di torroncini ai visitatori, come anticipazione della Festa del Torrone.Da lunedì 18 a venerdì 22 novembre, la sede dell’azienda ospiterà i Laboratori del Gusto per visitare il reparto produttivo del torrone e partecipare alla degustazione di due ricette gourmet (una dolce e l’altra salata), realizzate dai ragazzi dell’Istituto Einaudi di Cremona. Durante i due week end di festa, la loggia dei Militi sarà il palcoscenico per “Torrone Live”, uno spazio speciale dove i visitatori potranno assistere alle principali fasi della produzione artigianale del torrone ed assaggiarlo. Due visori oculus permetteranno poi di effettuare una visita virtuale della 

linea di produzione del torrone Sperlari avvalendosi della realtà aumentata.Domenica 17 novembre, Sonia Peronaci, fondatrice di Giallo zafferano, darà vita al Dolce della Festa creato per Sperlari, durante uno show cooking ad inviti. Sabato 16 e domenica 17 novembre, un gruppo di artisti realizzerà, con la collaborazione del pubblico, un’immensa infiorata dal titolo “La Gioconda con il torroncino”, un disegno enorme di circa 100 mq.Per concludere la kermesse il 24 novembre, Sperlari svelerà la sua scultura gigante in torrone, appuntamento immancabile della Festa del Torrone

                                               Giuseppina Serafino

giovedì 3 ottobre 2019

Bergamo e Forme 2019

Dal 17 al 20 ottobre 2019 torna a Bergamo “Forme”, la manifestazione dedicata all’arte casearia italiana d’eccellenza, giunta alla sua quarta edizione. Saranno quattro giorni di degustazioni, mostre-mercato, laboratori con formaggi di ogni latitudine ed estrazione. Oltre 150 mila presenze sono attese nella capitale europea di questo alimento con 9 DOP e 50 italiane, le cui mura sono patrimonio Unesco e candidata nel 2019 a diventare Città Creativa Unesco per la gastronomia. Progetto Forme è patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo e organizzato dall’Associazione Promozione del Territorio in collaborazione con la Regione Lombardia, il Comune e la Camera di Commercio di Bergamo. Quest’anno la manifestazione si apre al mondo e ospita in fiera i World Cheese Awards, le “Olimpiadi dei formaggi” che arriveranno per la prima volta in Italia. Organizzati da The Guild of Fine Food, i World Cheese Awards da 31 anni premiano i migliori produttori del pianeta, dai piccoli artigiani ai grandi brand.
 La 32 edizione della competizione vanta i primi record con ben 3.804 candidati totali (+10% del 2018) provenienti da 6 continenti e un primato di 42 paesi partecipanti. L’Italia, al suo debutto come paese ospitante, è in gara con ben 845 candidati (+102% rispetto all’anno scorso) e per la giuria che quest’anno conta 260 membri provenienti da 35 paesi. In fiera l’appuntamento con i WCA è previsto per venerdì 18 ottobre, giorno in cui verrà eletto il formaggio campione del mondo. Con le installazioni “Paesaggi sonori” dell’autore Carlo Giordani, sarà possibile immergersi nell’atmosfera di un alpeggio e seguire il formaggio nel suo viaggio dal pascolo alle scalere della stagionatura, ascoltando le sonorità che la natura regala.

 Per gli operatori del settore l’appuntamento è alla Fiera di Bergamo il 17 e il 18 ottobre, dove si terrà la prima edizione di B2Cheese, il primo e inedito format fieristico B2B che unisce business, formazione e cultura.Un’occasione unica dove trovare tutti gli operatori del settore e aziende di servizi per logistica, food tech, marketing e consulenza, alla quale parteciperanno 450 buyer nazionali ed internazionali. Regione Lombardia presenterà la “Carta dei formaggi”, un progetto in collaborazione con l’Associazione Unione Cuochi Regione Lombardia che coinvolgerà i ristoratori per valorizzare i prodotti caseari della bergamasca. 

L’Accademia del Panino Italiano, nata per rendere il panino italiano un’icona distintiva del Made in Italy, sarà ospite a Forme con un ricco palinsesto di incontri. Per “assaporare” poi il territorio a 360°, VIsit Bergamo, il marchio dell’agenzia per lo Sviluppo e la Promozione Turistica della Provincia di Bergamo, ha previsto diversi pacchetti turistici per conoscere le bellezze del territorio. Il calendario di tutti gli eventi è disponibile su www.progettoforme.eu, face book Progetto Forme e Instagram Progetto Forme.

             

                                   Giuseppina Serafino

lunedì 30 settembre 2019

Ein Prosit- Nemo Propheta in Patria

Einprosit, una delle più importanti rassegne enogastronomiche italiane si terrà dal 24 al 28 ottobre 2019 nel centro della città di Udine, con un’anteprima nelle serate del 22 e 23 ottobre .Il tema di questa ventunesima edizione sarà “Nemo Propheta in patria” perché la gloria parla sempre un’altra lingua e il mondo a volte accoglie più della propria casa. La kermesse vestirà Tarvisio ed Udine per sei giorni con i rossi vivi del Sudamerica, i toni 
insondabili dell’Asia estrema, il fascino educato della vecchia Europa, i profumi arcobaleno dell’Anatolia mescolandoli all’Italia e al Friuli Venezia Giulia affinchè ognuno faccia scaturiredall’altro uno spirito mai immaginato prima. In meno di una settimana ci saranno oltre 100 eventi fra cui 
le cene di grandi chef, le degustazioni, e le masterclass; un ampio spazio espositivo verrà dedicato ai produttori per la mostra assaggio. Quest’ultima vedrà presenti 200 aziende, suddivise tra “Vigneto” e “culinaria”, una novità sarà la sezione dedicata alle aziende di Borgogna, in collaborazione con Club Excellence. 

Nei laboratori dei sapori verranno proposti abbinamenti cibo-vino, con vere e proprie escursioni fra i prodotti del patrimonio enogastronomico regionale e nazionale, organizzati in collaborazione con Illy, Grana Padano, Prosciutto San Daniele e Despar. Presso i locali della città ospitante ci saranno degustazioni durante live musicali con artisti e Dj di fama internazionale; altra novità sarà la sezione dedicata a Mixology & Bartender, “Twist on classic” che vedrà le Masterclass tenute da alcuni dei protagonisti della mixology in Italia e promosse da Asahi Suoer Dry nell’ambito della cmpagna °Discoverkarakuchi. 
Ad organizzare Ein Prosit è il Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, il sostegno del Comune di Udine e della fondazione Friuli.Il successo di Ein Prosit si ritrova in molteplici fattori: dal fitto calendario di appuntamenti alla scoperta della tradizione alimentare con una particolare attenzione alla valorizzazione delle eccellenze regionali, in percorsi guidati alla ricerca di sapori elaborati e inusuali, all’atmosfera conviviale, passando per la posizione geografica privilegiata di una regione facilmente raggiungibile sia dall’Italia che dall’Austria e dalla Slovenia per un pubblico di appassionati e gourmand sempre in crescita

”Ancora una volta Udine ospiterà un evento all’insegna dell’eccellenza enogastronomica- ha commentato il Sindaco della città sopracitata- siamo onorati di poter accogliere una manifestazione che da anni è capace non solo di diffondere l’eccellenza della produzione vinicola regionale, ma anche di portare nel nostro Friuli i migliori chef stellati, offrendo a tutti noi la possibilità di vivere un’esperienza unica”. Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito: www.einprosit.org


           
Giuseppina Serafino






mercoledì 25 settembre 2019

"Lanzarotturus day”

Nel penultimo week end di settembre si tengono a Varazze(Sv) le celebrazioni per il Lanzarotto day, in onore del navigatore varazzino Lanzarotto Malocello, scopritore nel 1312 delle Isole Canarie. Il suo nome compare per la prima volta nella carta Angelino Dulcert del 1339, nella quale viene attribuita a lui la scoperta della più settentrionale delle Isole Canarie definita con il nome di Lanzarote.

La famiglia Maloncello era tra le più nobili di Genova, distinta in cariche pubbliche e per le memorabili imprese compiute; a Celle, Varazze , Albissola ebbe cospicui possedimenti, tanto da essere ritenuta a capo di un piccolo stato feudale. Il viaggio di Lanzarotto Malocello, culminato con la scoperta delle Isole Canarie, ha avuto il merito di sfatare il mito delle Colonne d’Ercole, che ricordava ai navigatori il limite invalicabile oltre il quale non era consentito andare, aprendo così la via ad altre scoperte geografiche. La cerimonia, istituita nel 2012, ha avuto inizio con un raduno sul Molo Marina d’Italia per accogliere un veliero e poi un gozzo, a cui ha fatto seguito la sfilata dei figuranti per le vie del centro storico, a cura dell’Associazione Culturale Sacre Rappresentazioni di Caterina da Siena. 
Kursaal Margherita
Nello slargo di via Malocello, dinanzi alla Galleria degli artisti, si è poi tenuta la consegna degli attestati e delle borse di studio ad associazioni e scolaresche che hanno effettuato attività didattiche sull’iniziativa. Dopo un lauto pranzo con più di un centinaio di selezionati partecipanti, presso il Kursaal Margherita, si è tenuto un importante convegno presso il Palazzetto dello sport. Fra le personalità di spicco che hanno preso parte alla manifestazione: il Sindaco di Celle Ligure D.ssa Caterina Mordeglia e l’Assessore alla Cultura Dr.Giorgio Siri; il Dr. Enrico Hullweck, già Sindaco di Vicenza e Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali; Matteo Fasano e Matteo Morciano, Ing. Ricercatori del Politecnico di Torino ( hanno testato nel mare di Varazze il “Dissalatore a basso costo”, oggetto di una delle borse di studio istituite nel 2018-19); il Prof. Marco Firpo dell’Università di Genova e Consigliere del Geoparco del Beigua, che ha illustrato il progetto di gemellaggio fra l’Unesco Geoparks del Beigua e l’UNESCO; Geoparque Lanzarote y Archipièlago Chinijo, in via di definizione; il Vescovo di Savona Noli, Mons. Calogero Marino; il Parroco di Sant’Ambrogio don Claudio Doglio oltre al Sindaco di Varazze, Dr. Alessandro Bozzano e.La manifestazione è stata organizzata dall’Assessorato alla cultura in collaborazione con il Comitato Lanzarotto Maloncello, la Lega navale sezione Varazze. Un particolare elogio a 
Domenico Romano del sito Ponente varazzino che si è adoperato con grande abnegazione per la riuscita della nutrita kermesse che ha esaltato il senso di appartenenza della comunità e i valori sottesi alla nobile storia locale.
                                                                  Varazze-Lungomare Europa                                                                                                                                                      Giuseppina Serafino


domenica 22 settembre 2019

59° Salone nautico di Genova

Grande successo per il Salone nautico di Genova preso d’assalto da operatori del settore ed appassionati. Federturismo Confindustria, UCINA Confindustria Nautica Assomarina sono tornati, con la sesta edizione della Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e marittimo, per analizzare l’andamento del mercato dei servizi portuali turistici e per presentare al nuovo Governo i temi ancora aperti per l’intero comparto come l’aumento dei canoni demaniali e la Legge Bolkestein. Fra i tanti temi il Breitling Theatre ha ospitato la 
conferenza di Legambiente Pelagos Plastici Free, che ha illustrato il progetto condotto con l’Associazione francese Expédition MED, nato dalla necessità di ridurre l’inquinamento marino da plastica e per proteggere le diverse specie di cetacei che vivono nel santuario Pelagos. Sono stati fatti passi da gigante con la drastica riduzione delle emissioni gassose e sonore dei motori, forme di carena che riducendo l’attrito abbassano i consumi, uso della tecnica di infusione per la laminazione, che abbassa notevolmente l’impiego di resina. Il Convegno “Genova HUB dell’economia del mare”, a cura di Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia, Regione Liguria, UCINA Confindustria Nautica, ha soffermato l’attenzione sul tema della Blue economy e sulle opportunità offerte dalle economie del mare. Carlo Ferro presidente ICE-Agenzia per la promozione all’estero e

l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha affermato “ICE crede molto nel salone Nautico.La Blue Economy è un’incredibile opportunità per i territori che guardano al futuro e che puntano all’inclusione dei giovani. Il mare non è da sfruttare ma un patrimonio da esaltare, soprattutto come occasione per i giovani”. Anche quest’anno la federazione Italiana Vela ha voluto premiare all’interno del Salone nautico le migliori Scuole vela FIV italiane per tesseramenti, partecipazioni ai meeting e qualità. Al primo posto la Compagnia della vela seguita da Yacht Club Italiano, Circolo Remiero-velico Terracina, LNI Ostia Club Nautico Capodimonte, LNI Anzio, Planet Sail Bracciano, Circolo Velico Ventotene, Yacht Club Stefano e Varazze Club Nautico. Sono tanti i progetti di ogni circolo per includere i velisti diversamente abili, per avvicinare i bambini delle scuole, per avviare all’agonismo passando per il divertimento, insegnando nel contempo la sostenibilità. Sono state presentate le attività relative al 

secondo anno del progetto scientifico di citizen scienze “Sentinelle del mare”, realizzato da Confturismo- Confcommercio con la collaborazione dell’Università di Bologna Alma Mater Studiorum. Obiettivo della ricerca è il monitoraggio della biodiversità marina, con un focus sulle plastiche abbandonate in mare, rischio crescente per la biodiversità, l’ambiente, l’economia e la salute. Quest’anno il progetto è stato implementato “in mare” con una imbarcazione che naviga lungo il levante ligure. Il Salone nautico ha poi ospitato il XVIII Premio “Barca dell’anno”: la rivista Vela e Motore ha consegnato i premi ai vincitori delle cinque categorie in gara. Il premio, giunto al suo 18° anno di età ha mutato forma nel corso degli anni, infatti la votazione è aperta a tutti e il pubblico ha la possibilità di votare online sul sito web del sopracitato magazine; questa edizione ha raccolto il triplo dei voti rispetto all’anno scorso.
 Varie le personalità di spicco che hanno visitato la manifestazione in oggetto, oltre all’Ambasciatore di Bosnia- Erzegovina, Slawko Matanovic, anche l’Europarlamentare, ON. Tiziana Beghin, che ha dichiarato: “Il Salone Nautico, per me che sono genovese d’origine, è una grande emozione e rappresenta un’ occasione per la città di Genova. Come membro delle istituzioni non posso che augurarmi che tutte le istituzioni cittadine sostengano adeguatamente questa eccellenza italiana”.

                                                                     

                                                   Giuseppina Serafino