martedì 30 dicembre 2014

13° Censimento dei ciclisti milanesi

Lunedì, 22 dicembre 2014, quasi fosse un regalo di Natale, è stato presentato presso la sede di ChiamaMilano, in via Laghetto , il 13° censimento dei ciclisti milanesi promosso da Fiab Milano Ciclobby. Grazie ad una collaborazione con il Comune  e Amat (Agenzia mobilità  Ambiente e Territorio) è stato possibile incrociare i dati con quelli registrati dalle telecamere di Area C. La tendenza  degli ultimi tre anni dimostra un dato stabile di passaggi all’interno della cerchia dei Navigli, in una giornata  se ne verificano 34.100. Si tratta prevalentemente di sppecializzazione degli itinerari. Si può a buon diritto confermare il successo degli anni scorsi ottenuto dal servizio del Bike Sharing, che si  è  maggiormente rafforzato: più del 13 % delle bici rilevate in centro appartengono al servizio pubblico, con un picco nella postazione di largo Augusto. Più di un ciclista su 10 utilizza la bici “gialla”. Per  approfondire  la situazione nell’asse privilegiato della ciclabilità, fra corso Buenos Aire e corso Venezia,  è stata messa in atto anche una frazione modale o modal split, tesa a  verificare il passaggio di biciclette ed altri mezzi, all’altezza di viale Tunisia. Si è registrato un calo dei passaggi delle moto e un rafforzamento di quello delle auto  e delle bici, gli utenti di queste ultime  sono quasi quindici su cento.
ostamenti casa-lavoro, con flussi di ciclisti che si concentrano nelle ore di punta. Le postazioni più frequentate sono quelle di Porta Venezia e corso Buenos Aires insieme a Beltrami e poi Vittoria, Romana, Correnti, infine Magenta e San Vittore, facendo intuire una specializzazione degli itinerari.
Le conclusioni stilate dal gruppo di lavoro  è che linearità, efficienza  e flessibilità delle scelte di percorso sono gli elementi che determinano le preferenze dei ciclisti urbani, quegli stessi criteri che si auspica possano  guidare le scelte relative allo sviluppo della ciclabilità nel capoluogo meneghino."Io non voglio più piste ciclabili ma meno automobili , invito  i nostri amministratori ad avere coraggio nelle decisioni politiche messe in atto“ ha affermato in modo accorato Giulietta Pagliaccio, Presidente della Fiab nazionale, chiudendo  la  conferenza , affollata di ciclo simpatizzanti, novanta dei quali hanno prestato gratuitamente la loro opera per consentire l’effettuazione del  prezioso censimento.  A tutti coloro che amano la due ruote,
.. con viva e vibrante soddisfazione (messaggio di fine anno) fra i quali la sottoscritta, perché non dedicare un  celebre elogio:

Sì, pedalare, perché la bicicletta…
Non è solo uno strumento o un mezzo di trasporto, ma mescola sport, relax e piacere.
È una filosofia e un linguaggio, è simbolo e utopia.
È popolare e intellettuale.
È democratica e snob.
È universale e gentile.
Restituisce il piacere di un movimento che è naturale, proprio come respirare.
Fa stare bene.
È a dimensione d’uomo.
Riporta al centro di se stessi e del luogo dove si vive.
Ci fa sentire parte di qualcosa.
È memoria di quando si era piccoli e fa ritornare un poco bambini.
È l’elogio della lentezza, ma capace di regalare il piacere della velocità.
È il vento in faccia e il sudore sulla pelle.
Fa sentire di nuovo il profumo delle stagioni.
È alternativa, ecocompatibile e si parcheggia facilmente.
Ha bisogno solo di muscoli e di un po’ di forza di volontà.
Ama la leggerezza ed è silenziosa.
È semplicità, equilibrio e bellezza.
È uno strumento perfetto e tu sei il musicista.
Non ha diaframmi fra dentro e fuori.
Si muove a contatto con la terra, dentro la natura e fra la gente.
Apre al mondo, e tu lo attraversi e lui ti attraversa.
Modifica lo sguardo, stimola l’attenzione e le dà il tempo di fissarsi nel ricordo.
Allarga gli orizzonti e arriva sempre ovunque.
È una vera compagna di viaggio, capace di trasformarlo sempre in un’avventura.
È libertà e amore per la strada.
E anche se dà dipendenza come la droga, fa bene al corpo, alla mente e al cuore…


                                                                    Giuseppina Serafino     

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