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Visualizzazione dei post da 2015

“Milano città d’Acqua”

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Il fascino del capoluogo lombardo in 150 immagini d’epoca, a Palazzo Morando in via sant’Andrea,   che testimoniano l’importanza dell’acqua nella sua storia. La mostra “ Milano, città d’acqua ”, a cura di Stefano Galli,   è promossa da Comune di Milano , Servizio Musei Storici, con il contributo di Regione Lombardia. Oltre alle bellissime fotografie, provenienti da archivi, è presente materiale cartografico che attesta la ricchissima presenza di risorse  idriche, come elemento cardine che ha determinato la prosperità e la fortuna storica dell’urbe. Si parte dalle cronache due-trecentesche di Bonvesin de la Riva e di Galvano Fiamma che descrivevano la città ambrosiana come ricca di rogge e canali lussureggianti e pescosi,  disseminata di mulini. Si documenta inoltre  il fondamentale ruolo assunto dall’acqua per la difesa militare della città, oltre che  per la sua crescita economica ed industriale. Il denso percorso espositivo è corredato da sezioni dedicate a curiosità come la pre

Racconto autobiografico: “Il mio presepe”

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Il nostro Natale di umili emigranti del Sud , pareva quello della buffa famiglia di “Natale in Casa Cupiello” fatto di capitoni che sgusciavano per la casa e di frasi stereotipe “Fa fredd?”, “Eh… fa fredd!” pronunciate quasi per convincersi del contrario, in quel gelido abbaino del 5° piano in Porta Romana, mal riscaldato dalla varie stufette adoperate, diverse a seconda delle nostre fasi economiche : a kerosene,  carbone, o  legna delle cassette del mercato. Che gioia quel gusto dell’evento, assaporato con il piccolo dono dei commercianti del quartiere, impietositi  forse dalla nostra  naturale espressione sofferta di   quattro “personaggi in cerca d’autore”: un  panettoncino o una bottiglia di marsala, che adesso  corroderebbe  lo stomaco, non più avvezzo a quelle cibarie dozzinali. Giorni e giorni di ansie per decidere il menù del 25:  pastasciutta con sugo di agnello e patate al forno, poche le varianti, anzi, nessuna. Ma ci sentivamo contenti  di indossare il vestito

“Ascolto il tuo cuore, città”

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Un grande mostra monografica dedicata al fotografo milanese Gabriele Basilico , nella città in cui ha vissuto e lavorato fino al 2013. L’esposizione, in programma fino al 31 gennaio 2016, è presentata da UnicreditPavilion , lo spazio polifunzionale di piazza Gae Aulenti. Curata da Walter Guadagnini in collaborazione con Giovanna Calvenzi e lo studio Basilico,è un viaggio alla scoperta delle città, attraverso gli scatti, le video proiezioni, i filmati dell’artista. Il percorso della mostra è articolato in cinque sezioni: la serie Metropoli, un’amorevole ossessione per la città intesa come organismo vivente; Ritratti di fabbriche, uno dei cicli più celebri e influenti della fotografia italiana contemporanea; la serie dei Porti, concepita alla metà degli anni Ottanta. e Porta Nuova, l’ultimo lavoro di Basilico, dedicato all’area in cui si trova ora Unicredit Pavilion. L’allestimento si completa con la serie dedicata a Beirut, presente come slide-show.                             Sono

Appetitosa Valencia

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Si conclude a Valencia un anno di successi con la prospettiva per il 2016 di un grande progetto che vede protagonista la Marina Real Juan Carlos I. Sono previsti due nuovi poli strategici dell’area. Il primo sarà il Veles e Vents: simbolo dell’edizione 2007 dell’America’s Cup, la struttura tornerà a nuova vita con ristoranti, spazi per mostre, performance artistiche e la celebre Escuela de Hosteleria Fundacion Cruzcampo di Heineken Spagna che occuperà un intero piano dell’edificio, dove si terrà il primo corso di laurea triennale in Scienze gastronomiche. L’obiettivo è quello di farla diventare il cuore pulsante della Marina Real e punto di riferimento per l’innovazione gastronomica della città. Al primo piano si troverà il ristorante che esalterà i prodotti locali: paella, fideuà e pesce alla brace. All’ultimo piano, invece, si troverà il ristorante gourmet, fiore all’occhiello di Veles et Vents, con la direzione dello chef Jorge de Andrès, già chef del ristorante Vertical e gen

Paesaggio d’autore nelle Langhe

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L’escursione inizia con una fitta nebbia che sale agli irti colli, in  quella che sarà una calda giornata novembrina  inneggiante alla vitale energia della leggendaria estate di San Martino. Ci si incammina fra profumi di vigneti e di frutti autunnali: cachi e melograni, che pendono come gioiosi trofei dai rami di alberi che si configurano come elementi di contrasto cromatico dinanzi ad uno sfondo patinato da acquerello d’autore.Paesaggi collinari  a metà strada tra le Alpi e il mare, resi celebri dalle pagine di autori come Pavese e Fenoglio, le Langhe  sono  una zona del Piemonte situata a cavallo delle provincie di  Cuneo e di Asti ,  sono confinanti con altre regioni storiche come il Monferrato e il Roero.  Risultano costituite da un esteso sistema di dolci pendii definito dal corso dei fiumi Tanaro, Belbo, Bormida di Millesimo e di Spigno. Borghi suggestivi  come La Morra , Alba Canelli , Santo Stefano Belbo Dogliani , San  Donato di Mango si ergono, con le loro rocche , a

Top Mountain Crosspoint

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E’ stato da poco inaugurato il Top Mountain Crosspoint : un edificio polifunzionale sul tetto delmondo.   Ubicato a Hochgurgl ai piedi del Passo Rombo a 2175 mt. di altitudine, all’estremità meridionale della Valle dell’Otzatal, tra il  Tirolo settentrionale e l’Alto Adige italiano, è stato progettato dal giovane architetto tirolese Michael Brotz. In una iconica architettura sono integrate le funzioni di  un elegante ristorante panoramico, la stazione di pedaggio stradale Timmelsjoch  e il Museo  più alto d’Europa. Il Top Mountain Motorcycle  Museum  si estende su una superficie di 2.600 mq ed il varo ufficiale è previsto per l’8 aprile 2016.  Si tratta di un progetto di grande valore tecnico e simbolico, frutto di un investimento che supera i 23 milioni di euro, voluto dai due fratelli gemelli, Alban e Attila Scheiber- già albergatori ad  Obergurgl , proprietari di una scuola di sci e della scenografica strada alpina Timmelsjoch (Passo Rombo) , grandi collezionisti di motociclet

Albergo Diurno Venezia

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A novant’anni dalla sua costruzione, l’ Albergo DiurnoVenezia , nascosto nel sottosuolo di Piazza Oberdan a Milano, è stato reso visitabile dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) con un ciclo di aperture straordinarie. A maggio il Comune di Milano aveva firmato con la sopracitata Associazione una convenzione per il recupero e la valorizzazione di quello che viene considerato un gioiello di Art  Déco , inaugurato nel 1926, su progetto di Piero Portaluppi.             Si tratta di uno dei meglio conservati bagni diurni d’Italia e uno dei pochi a non aver subito modifiche strutturali, ospitava terme, negozi di barbiere, manicure, lavanderia e stireria, agenzia di viaggi e fotografo. Un luogo in cui si sono incrociate storie di milanesi e di viaggiatori,  che affascina per le originali decorazioni e per gli oggetti, ancora chiusi nelle vetrine, che rievocano la vita passata. Saranno intrapresi, in collaborazione con enti e istituzioni, studi e ricerche da cui si partirà pe