venerdì 27 febbraio 2015

Tabaccheria da Giacomo

Tutto parte da Collodi, in Toscana, dove Giacomo Bulleri nasce nel 1925 , in una realtà contadina in cui la vita è scandita dai cicli stagionali e dalla solidità dei valori della tradizione. Dopo un periodo di gavetta a Torino, arriva a Milano, dove la ristorazione diventa la sua opera d’arte con un locale aperto nel 1958, e con la sua perseveranza che  lo porta a considerare ogni ricetta come un vero e proprio stile di vita. Si aggira per i tavoli dei suoi ristoranti che sono diventati tre, uno dei quali è all’Arengario, nel Museo del Novecento, oltre ad una pasticceria, caffetteria a Palazzo Reale, e una tabaccheria, come un personaggio da film: cappello in testa, sguardo attento e una grande passione nel cuore. Così egli viene tratteggiato nel libro autobiografico “Ricette di vita”, edito da Bompiani,  e così appariva all’inaugurazione dalla sua nuova “creatura” in via Sottocorno, a pochi passi dagli altri suoi  gioielli sopracitati. Una folla si accalcava dinanzi alla vetrina della  graziosa Tabaccheria, aperta nel 2007 e ora oggetto di restyling, richiamata da un accattivante invito su Facebook, stazionava in attesa di gustose sfiziosità elargite da solerti camerieri.  
All’interno medesimo scenario  davanti ad un bancone su cui turbinavano degustazioni di robusti sapori  dal prosciutto affettato con il coltello da Marco Monti, genero del titolare, ai panini con la trippa, ai bocconcini di porchetta, dai fagioli con le polpettine ai frammenti di finocchiona. Il tutto  accompagnato da vini selezionati, senza lesinare, su richiesta , un ottimo champagne servito con estrema cortesia e generosità , come tutto il resto, cosa che non accadeva da tempo. Un’atmosfera di un’epoca retrò, pari a quella dell’angusta saletta della storica Tabaccheria, in cui campeggiavano, all’ingresso, a guisa di suppellettili, pacchetti di sigarette e sigari, bottiglie di vino sulle mensole o vasetti vari di confetture. Lo sguardo si soffermava sulle grandi  foto d’epoca in bianco e nero che ritraggono la fatica del lavoro e l’umiltà di coloro che  con dignità assolvano a mansioni


accessorie, mentre musiche swing guidavano i pensieri su atmosfere patinate. L’intento dei proprietari  è stato quello di ricreare il fascino di un’antica drogheria e l’autenticità di un tradizionale bacaro veneziano, dove confluiscono suggestioni olfattive e gustative di grande impatto emotivo.  Aperto dalle 8 alle 24 il neo-nato esercizio commerciale, dopo aver iniziato il giorno  con dolcezze dell’adiacente pasticceria, proporrà una selezione di cibi tipici dei locali di Giacomo Bulleri: ribollita, ragù toscani, salse per crostini. Pur proseguendo con la classica vendita di tabacchi, fra gli arredi décor, esibirà oltre sessanta prodotti scelti, il meglio d’Italia, in un trionfo di capolavori del gusto e della tipicità.  Una particolare cura nel packaging, ornata dall’effige dello stesso Giacomo, caratterizzerà prelibatezze quali:  colatura di alici di Cetara,  pecorino Bagnolese, passata di pomodoro giallo, pomodorini di  Corbara, burro al tartufo bianco di Gubbio o un profumato olio extravergine di oliva di Spello.Questo grand’uomo, ormai novantenne, ha scritto nelle sue preziose note autobiografiche: "L’unica cosa da fare è rallentare, scendiamo da questo dannato ottovolante, riprendiamo la bicicletta e guardiamoci intorno. La memoria è un posto fantastico. E’ una specie di cantina, con bottiglie straordinarie. Ogni volta che le stappi, ritrovi intatto il sapore di un vino unico ed inimitabile … quello della vita.

                                                        Giuseppina Serafino  

mercoledì 25 febbraio 2015

Sapore di …vino delle Langhe

Una serata  “en primeur” presso l’Hotel Michelangelo di Milano, in piazza Luigi di Savoia per degustare  le nuove annate del Barolo e del Barbaresco , a cura dell’ Associazione Go Wine. L’evento è stato  particolare poiché ha aperto le porte alla denominazione Roero, con una presentazione più significativa del territorio vinicolo attorno ad Alba ed anche dei nebbioli coltivati nella sinistra del Tanaro. Molte aziende hanno proposto anche annate anteriori, esaltando il valore di vini che hanno nella longevità uno dei punti di forza. Il Barolo è il grande vino italiano per eccellenza, ottenuto da uve nebbiolo in purezza, nasce nel cuore delle colline della Langa, a pochi chilometri a sud della città di Alba, in uno splendido territorio di colline sovrastate da suggestivi castelli, fra cui quello di Barolo che da dato il nome al vino divenuto famoso in tutto il mondo. Grazie alla perseveranza di Camillo Benso Conte di Cavour e di Giulia Colbert Falletti, ultima marchesa di Barolo, a metà dell’Ottocento, si iniziò a produrre un vino particolarmente ricco e armonioso, che diventò l’ambasciatore del Piemonte in tutte le corti d’Europa. Per le sue caratteristiche intrinseche e i gusti nobiliari del XX secolo è stato coniato il detto “ Il re dei vini, il vino dei re”. 
E’ necessario farlo invecchiare per almeno tre anni, di cui uno e mezzo in legno di rovere, e solo dopo cinque può fregiarsi della “Riserva”.Il Roero è un vino DOCG , che prende il nome dall’omonimo territorio la cui produzione è consentita in 19 comuni sulla riva sinistra del Tanaro, vicino ad Alba, nella provincia di Cuneo. Il 4 marzo 2014 è stato costituito il “Consorzio di tutela Roero”  che ha la funzione di tutelare e valorizzare la DOCG “Roero”  che si articola su due vini entrambi autoctoni: il Roero, vino rosso a base di uve nebbiolo e il Roero Arneis, un vino bianco a base di uve arneis.
Nel corso della serata sono stati attribuiti per la terza edizione alcuni riconoscimenti agli Amici dei grandi rossi di Langa e Roero,  alla ristorazione e ad alcuni grandi chef insigniti della Stella Michelin:
Matias Perdomo di Al Pont de Ferr; Pietro Leemann di Joia; Roberto Conti de “Il Luogo di Aimo e Nadia” e Trussardi alla Scala. Go Wine ha promosso un Concorso rivolto a giovani, dal titolo”Bere il territorio” per attribuire un valore aggiunto a ciascun vino di qualità ed apprezzare, attraverso il calice, la cultura e l’ambiente in cui quel vino si afferma, esaltando il lavoro dell’uomo e la storia di un territorio.

                                  Giuseppina Serafino 

lunedì 23 febbraio 2015

Premio Excellent XX edizione

Enrico Pazzali AD Fiera Milano
In concomitanza con la Bit sono stati assegnati  a Milano, nella prestigiosa location dell’Hotel Principe di Savoia, i Premi  Excellent 2015. Gli award del turismo e dell’ospitalità, nati nel 1995 da un’idea dell’editore Mario Mancini, 
Dott.Piero Galli (Direttore Gen. Evento Expo)
hanno voluto insignire personaggi del mondo culturale, manageriale o tecnico- scientifico che si sono impegnati per la valorizzazione  del made in Italy nel mondo. In particolar modo, la giuria presieduta dall’on. Ombretta Fumagalli Carulli, ha voluto selezionare imprenditori e manager che hanno contribuito allo sviluppo e al potenziamento del settore turistico, da sempre asse portante dell’ economia del nostro Paese. I dati  statistici di Trademark Italia dimostrano infatti che sono 7 milioni e ottocentomila i posti letto nelle strutture alberghiere, per un giro di affari che ammonta a 99 miliardi di euro, che divengono 160 miliardi (l’11 % del Pil) se si considera l’indotto del l ‘intero comparto  del settore Viaggi e Turismo. Gli addetti  sono 2 milioni e 600 mila (pari al 12% della forza lavoro italiana), di cui il 70% impiegato nelle strutture ricettive. In questa XX edizione  sono stati premiati : Giuseppe Sala, commissario Expo 2015 “che si sta adoperando per la buona riuscita dell'evento, vigilando sull’intera organizzazione, con l’obiettivo di presentare al mondo un’Italia eccellente nella sua offerta inimitabile di buon cibo, cultura, arte e natura”.Enrico Pazzali, A.D. Fiera  di Milanol'Italia stessa è una eccellenza  e Milano ne fa parte a pieno titolo con la sua Fiera visitata da milioni di persone e la BIT è la più importante manifestazione italiana del turismo, centrale nella strategia di internazionalizzazione del Gruppo”.Ernesto Pellegrini, Pellegrini Spa, Fondazione ErnestoPellegrini Onlus ­“per aver dimostrato come impresa e solidarietà possano procedere di pari passo,condividendo obiettivi e valori. La Fondazione a lui intitolata e il ristorante solidale Ruben danno ristoro e conforto a chi vive momenti di difficoltà e di disagio
 
Nerio Alessandri
Nerio Alessandri, fondatore e presidente Technogym, “dal garage di casa all’azienda leader mondiale nel Wellness, è una bella storia di self made man che con la sua Wellness Valleyoffre all’Italia l’opportunità di tornare a giocare un ruolo di primo piano nell’economia mondiale, a cominciare dal prossimo Expo 2015”.Gen. Giorgio Battisti, Capo di Stato Maggiore del Comando ISAF a Kabul “esempio di come la speranza e l’impegno per un mondo migliore possano diventare missione di pace intimamente vissuta da un Comandante Italiano”.Istituto  Confucio, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Università degli Studi di Milano “con un network presente in 113 Stati, 420 centri, di cui 11 in Italia, esso rappresenta, nel suo ruolo istituzionale, un ideale punto di incontro tra Occidente e Oriente, impegnandosi a valorizzare una cultura, quella cinese, oggi di grande attualità nel nostro Paese” .
                     Sono stati  inoltre consegnati riconoscimenti per il Settore Turistico Alberghiero a Giuseppe Fontana, titolare e presidente di Villa  d’Este di Cernobbio(CO); Robert Koren, vice presidente Starwood Hotels & Resort; Milena Mineo presidente a AD M.I.L Srl; Giuseppe Rossi, direttore Hotel Splendide Royal Lugano (eccellenza italiana in Svizzera); Vincenzo Finizzola, general manager Four SeasonHotel Milano; Roberto Franchi manager Unipol, alla guida di Atahotels Milano. Una menzione speciale  “Communication Agency”è stato attribuita al Consorzio Turistico Marca Treviso, dinanzi  ad un affollato parterre con sponsor di grande prestigio come: Pedersoli, Mil, Cantina Santadi, Champagne Marguerite Simmons, Deutsche Bank, Amoretti, Eurogroup.  Impeccabile la conduzione della serata, affidata ancora una volta,  alla giornalista televisiva Tessa Gelisio.
Alle soglie di Expo 2015, le eccellenze italiane restituiscono prestigio alle molteplici valenze ambientalistiche  e culturali che connotano il nostro ricco territorio, denso di significati unici.
 Un tributo a MasterMeeting ideatore del Premio sopracitato.
                                                                               Giuseppina Serafino
           


venerdì 20 febbraio 2015

Una Basilicata da “spettacolo”

In una recente conferenza stampa nel corso della Bit di Milano, sono stati presentati i dati sul turismo in Basilicata, a discuterne sono stati chiamati il Direttore Generale dell’Apt Gianpiero Perri, il Direttore della Lucana Film Commission  Paride Leporace, il Presidente di ReteDestinazione Sud , Michelangelo Lurgi e il Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Basilicata, Giovanni Matarazzo.Le statistiche vedono un incremento di 8.7 % di arrivi nel 2014 rispetto al 2013, e più di 29 % rispetto al 2007, a dimostrazione di come la strategia su cui puntare sia la destagionalizzazione, il tema di  Matera Capitale della Cultura 2019 e di come il cineturismo sia una formula vincente. Se si prende a riferimento la popolazione residente in Basilicata, che secondo l’ultimo dato ISTAT, corrisponde a poco più di 578 mila abitanti, possiamo dire che, per la prima volta, ad ogni residente corrisponde un viaggiatore. www. Basilicataturistica.com. Nuovi fattori di attrattività, dal Volo dell’Angelo a quello dell’Aquila, ai format innovativi realizzati in questi anni, oltre  al Parcodella Grancia, hanno catturato sempre più l’interesse dei media. Particolarmente  attivi sono stati gli Enti Parco, i   G.A.L (Gruppo di Azione Locale), i Parchi letterari e i 30 mila fans che sul web, insieme con l’APT,  promuovono la regione.La Basilicata “cinematografica” è ritornata sotto i riflettori dei media internazionali per il remake di  Ben Hur in corso negli antichi rioni della sopracitata città, e per “Noi e la Giulia, film diretto dall’attore Edoardo Leo, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano, distribuito da Warner Bros Pictures e che è stato  girato l’estate scorsa. “La vera promozione di questa regione- ha sottolineato Paride Leporace- passa attraverso la collaborazione con importanti case di produzione come, ad esempio,
Cattleya che a Castelmezzano, ha girato il film”La grande seduzione”con Silvio Orlando o la telenovela messicana”Muchacha”, prodotta da Televisa, che ha scelto come set Maratea. Ad attrarre il turismo estero, oltre a quest’ultima località, è il Vulture, la Val d’Agri  e Maratea; gli ospiti esteri arrivano principalmente da Francia, Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Si rileva un ottimo piazzamento della pagina face book della Basilicata turistica e la reputazione acquisita con il portale
Lucana Film Commission ha partecipato a differenti progetti dai blockbuster, alle serie tv, dai kolossal americani al cinema d’autore, fino ai cortometraggi di giovani talenti lucani.
Fitto il calendario di attività che si svolgeranno nel 2015, rendendo sempre più appettibili le risorse di una Basilicata che ambisce a connotarsi come meta turistica di grande richiamo, fugando le ombre di un passato poco generoso nei confronti del  suggestivo patrimonio ambientalistico e culturale che la impreziosisce.

                                                                                  Giuseppina Serafino

mercoledì 18 febbraio 2015

“L’Alfabeto del mondo”

Una ghiotta iniziativa  da segnalare è la seconda edizione del “Festival della Cultura Creativa”,  che si terrà dal 16 al 22 marzo 2015, in diverse città italiane, da nord a sud: Torino, Milano, Verona, Bologna, Roma e Palermo . Verranno organizzati svariati  laboratori gratuiti, rivolti alla fascia di età che va dai 6 ai 13 anni .
A promuoverli sono ABI con la partecipazione delle Banche italiane, come Unicredit, che vogliono fungere da catalizzatori di creatività sul territorio, coinvolgendo scuole, famiglie, musei, biblioteche, operatori culturali. Protagonista sarà il racconto, con i diversi linguaggi e le sue forme, richiamati dal suggestivo titolo: “L’alfabeto del Mondo. Leggiamo i segni intorno a noi e raccontiamo”. I bambini saranno guidati ad esprimersi seguendo la traccia dell’ascolto, nel laboratorio “I giardini segreti degli alfabeti” realizzati dall’associazione “La foglia e il Vento”. Una suggestiva esperienza tesa a mettere in atto nuovi codici espressivi, per dare vita a racconti densi di nuove parole che creeranno un inedito alfabeto.
Gianni Rodari, rinomato autore  di testi per l’infanzia, ha scritto: “Con le storie e i procedimenti fantastici per produrle noi aiutiamo i bambini ad entrare nella realtà dalla finestra anziché dalla porta”. Mediante attività ludico-didattiche i ragazzi saranno sollecitati  a guardarsi intorno per  scoprire ciò che il “mondo” dice, sperimentando  come lo strumento della narrazione fantastica  possa consentire un approccio alla realtà in maniera più coinvolgente ed emozionante. 
Tutto questo senza trascurare le regole e le peculiarità dei diversi linguaggi espressivi per poter creare qualcosa di nuovo da rendere fruibile. Una sorta di sfida perché le storie, come qualcuno ha avuto modo di dire, giungono dal passato dei nostri territori e dal futuro fantastico dei nostri sogni. Per Milano, nella splendida location della Unicredit Tower, sarà un ‘ulteriore occasione per impreziosire le  proprie opportunità culturali alla vigilia di Expo 2015.
                     Giuseppina Serafino


domenica 15 febbraio 2015

Il mondo a portata di Bit

Anche quest’anno sono state molteplici le novità della Borsa del Turismo,  in Fieramilano a Rho, per tanti simpatizzanti un modo di pregustare la bellezza del viaggio in tutte le sue accezioni. Circa 2.000 espositori provenienti da 100 paesi e da tutte le Regioni italiane, dislocati su cinque aree principali: 
Leisure World, dedicata alla vacanza, punto di forza di Bit con una crescita del 60% degli espositori italiani e 20 istituzioni locali che si sono presentate per la prima volta, fra le quali spiccano Ostuni e Forte dei Marmi; percorsi artistico-culturali come Venaria Reale e il rientro del Friuli VeneziaGiulia. Mice World (Meeting, Incentives, Conferencing and Exhibitions) un percorso dove 500 buyer da 48 Paesi tra Event Manager, Travel Manager, Direttori Marketing e comunicazione, Business  travel agency hanno incontrato strutture di qualità come Hotel Kolbe Roma (Forum Hotel)s), Grand Hotel Parker’s , il più antico hotel di Napoli, La Pieve di Pisogne, Movenpick Hotels And Resort,  un gruppo multinazionale con 20 mila dipendenti, Convention Bureau Salsomaggiore Terme.Luxury World, un vero e proprio club dell’eccellenza, con un’offerta di hotel a 5 stelle, eleganti dimore storiche di pregio o sui laghi, Spa resort, boutique hotel. La ricerca “Viaggio nel Turismo di Lusso Made in Italy” presentata in esclusiva durante il primo Congresso Annuale del Turismo, ha evidenziato che il lusso è una delle maggiori attrattive del Bel Paese per gli stranieri, passando dal 17,2% nel 2005 al 20,8% nel 2013. 

Digital World  è stato uno spazio dedicato al DigitalTechnology dove player primari hanno affiancato le star-up, affrontando temi hot del momento, dalla multi-canalità al mobile.Destination Sport ha presentato una rassegna delle principali attività sportive dall’arrampicata al rafting, dal trekking al trail running, dalla bike al golf, dalla vela all’equitazione. Grazie alla partnership con Decathlon, esperti hanno offerto anche delle particolari esibizioni mediante Pista di Bike, Parete di Arrampicata e Simulatore di Golf.

E’ stata un’opportunità per conoscere i principali luoghi d’Italia in cui poter praticare le diverse discipline, utilizzando le giuste attrezzature, tecniche e abbigliamento adeguato. Si avverte sempre una certa magia allorchè, sia pur sfiniti, ci si aggira per i padiglioni, alla ricerca di elementi che connotino in maniera suggestiva ed originale gli enti o le realtà turistiche rappresentate. E’sempre un’imperdibile occasione per riassaporare gusti della tradizione come nel caso della pizza campana, o dei liquori preparati dai monaci delle abbazie.E’stato piacevole perdersi fra musiche e balli, in un turbinìo di sensazioni che catapultano in Paesi sconosciuti ma di cui si avverte l’intenso fascino, quasi fosse un canto ammaliatore di sirene intriganti.


Alla Bit sembrava di essere bambini curiosi appoggiati ad un davanzale per osservare un mondo che scorre dinanzi facendo l’occhiolino, per chiederci di andare a scoprire mete da sogno, angoli nascosti o semplicemente un nuovo modo di concepire lo spazio che quotidianamente ci circonda.
Enrico Pazzali,  AD di Fiera Milano Spa ha affermato :  “A due mesi dall’evento più importante di quest’anno, l’Expo di Milano, Bit 2015 si è proposta come il volano più efficace per la valorizzazione del territorio Italia”.                          
                  Giuseppina Serafino


               

giovedì 12 febbraio 2015

Una “Sana intelligenza” nel gusto


Il Congresso Identità Golose, giunto alla sua XI edizione, si è concluso facendo il punto sul  tema “Una Sana intelligenza”, dopo aver trattato nel precedente anno quello non meno suggestivo di “Una Golosa intelligenza”.Chef  italiani e stranieri, da Alan Ducasse, a Massimo Bottura, Carlo Cracco, Heinz Beck, Sean Brock e Virgilio Martinez, si sono confrontati sul connubio fra gola e benessere. Particolarmente attese sono state Identità di Montagna , alla sua prima edizione, e la panoramica sul mondo delle verdure, in Identità naturali. Pietro Leemann del ristorante Joia di Milano è  stato premiato per questa ultima sezione. Alce Nero, il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, ha portato tre dei suoi prodotti più rappresentativi:olio extravergine, passata di pomodoro e mieli per far cogliere profumi, colori e storie del buono di un biologico che nutre bene. La regione ospite di quest’anno è stata il Veneto, oltre al Chiaretto sono stati proposti piatti abbinati ad una selezione  di prodotti come: l’Aglio Bianco Polesano DOp, L’Insalata di Lusia IGP, il  Formaggio Monte Veronese DOP, Il Riso del delta IGP carnaroli, il Radicchio di Chioggia IGP; la Casatella Trevigiana DOP e il Grana padano DOP. Fra le molte menzioni,  il ventitreenne Paolo Griffa, chef del Piccolo Lago a Verbania, è risultato vincitore della selezione italiana del S. Pellegrino Young Chef, con il suo piatto Trippa e foie gas e rappresenterà l’Italia alla finalissima internazionale che si terrà a Milano a giugno, per Expo 2015. 
Piatto dell’anno è risultato il Cannolo di cous cous di Enrico Panero, del ristorante Da Vinci,di Eataly Firenze, nell’ambito di Identità Piccanti. Davide Scabin è stato insignito, invece, del premio Cuoco dell’Anno GIV.Ha fatto da prologo al Congresso, la quarta edizione del Milano Food&Wine Festival, con trecento vini selezionati da Helmuth Kocher, presidente e fondatore del Merano WineFestival. Un viaggio che va dall’Alto Adige alla Sicilia, sconfinando in Austria, Slovenia, Georgia e Sudafrica, facendo dei focus su etichette biologiche, biodinamiche e naturali. Sono stati ben 19 gli chef invitati da Paolo Marchi, 
ideatore e curatore di Identità Golose, che hanno proposto una rassegna di delizie dedicate ai “Sapori e Colori di Expo”. Hanno fatto da corollario alla manifestazione gli eccellenti salumi di massimo Spigaroli dell’Antica CortePallavicina, con momenti di approfondimento e show-cooking, a cura di Arte del Convivio_Convivio Lab.Unica la sensazione di appagamento che si avverte con questa molteplicità di suggestioni gustative, che rappresentano un ottimo preambolo per l’imminente vetrina internazionale delle  nostre eccellenze in Expo 2015.

                                                                                    Giuseppina Serafino


                                                                                    






martedì 10 febbraio 2015

Milan col coeur in man

In occasione  della XVI edizione del  Panettoned’oro”,  un ‘indagine IPSOS

 ha evidenziato luci ed ombre della città che ospiterà Expo 2015.Il Premio alla  virtù civica  viene assegnato a 36 cittadini  “eroi di tutti i giorni”e associazioni che si sono particolarmente distinti per solidarietà, da Comiecoo, Amsa- Gruppo A2A, col patrocinio del Comune  e di Cittàmetropolitana di Milano. Un riconoscimento particolare è stato attribuito ai Volontari di Expo 2015 per la loro dedizione alla buona riuscita della manifestazione e alla diffusione del messaggio di fratellanza tra i popoli. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati i dati di una ricerca, condotta su un campione rappresentativo di 700 persone  residenti nel capoluogo lombardo. La percezione prevalente è quella di un calo diffuso del senso civico  tra i propri concittadini (57 % degli intervistati) e di una sempre maggiore chiusura in se stessi. Per quanto riguarda i comportamenti individuali ritenuti più gravi, anche quest’anno al primo posto c’è la corruzione (73%) , in crescita di 7% rispetto al 2014, si mantiene stabile l’evasione fiscale (56%), mentre aumenta la gravità percepita dell’assenteismo sul posto di lavoro (46%). Seguono l’abbandono dei rifiuti in luogo pubblico (35%) e la mancata segnalazione di danni involontari al legittimo proprietario (30%). In fondo alla classifica, ci sono a livello di gravità: appropriarsi del denaro di un portafoglio trovato (25%), viaggiare sui mezzi pubblici senza biglietto(18%) e non effettuare la raccolta differenziata (13%). La maggior parte dei milanesi continua a pensare che il senso civico derivi da una serie di valori morali individuali (67%) mentre il 19% ritiene che abbia origine da un sentimento di appartenenza al territorio. Solo il 10% crede che sia da ricondurre ad un sentimento di fiducia nelle istituzioni. Cosa fare per incoraggiare al senso civico? Per la maggioranza serve anzitutto educare al rispetto della collettività, poi aumentare i controlli e reprimere. La minoranza caldeggia l’ipotesi di far partecipare i cittadini alle scelte che riguardano la collettività. Quello che mette un po’ tutti d’accordo è l’idea che stabilire un premio per i cittadini e associazioni sia d’aiuto per favorire la cultura civica. Complessivamente il giudizio dei milanesi su Expo è positivo e il 55 % ritiene che la città saprà essere ospitale nei confronti dei visitatori in arrivo. Occorre però ancora migliorare il trasporto pubblico locale, la costruzione degli edifici per l’esposizione e la sicurezza. Ci si sente più preparati nell’ accoglienza turistica e nell’offerta culturale degli eventi collegati ad Expo. L’auspicio è quello che iniziative come il “Panettone d’oro” contribuiscano ad accorgersi dei tanti gesti di solidarietà e attenzione verso i più deboli che da sempre connotano Milano come città  “col coeur in man”.                                                    Giuseppina Serafino


                                                        

                                                                           

venerdì 6 febbraio 2015

Poesia nel DB Museum di Norimberga

Uno splendido “viaggio” nelle Ferrovie tedesche e fra i mezzi di trasporto in genere, questo rappresenta il Deutsche Bahn di Norimberga. Una mostra che si estende su due piani e una superficie di 2500 metriquadri per ripercorrere due secoli di storia della tecnica, dell’economia e della cultura, dall’avvento delle ferrovie in Inghilterra, intorno al 1800, fino al 1989, anno della Riunificazione della Germania.
In maniera, a dir poco “poetica”, viene analizzato il sistema dei trasporti a scopi militari, nel 20° secolo la “Reichsbahn” rappresentò la rete logistica dello sterminio e dell’olocausto.  In due padiglioni sono esposti più di 25 veicoli ferroviari;  lungo il marciapiede  “dei  principi”sono allineati il treno di corte del“Re delle favole”, Ludovico II di Baviera e la carrozza salone del principe Bismarck, il cancelliere dell’impero tedesco. Si scopre stupiti che i regnanti del 19° secolo fecero allestire nelle stazioni sale di attesa riservate a persone di alto rango, vennero però utilizzate di rado perché tali personaggi  non avevano, quasi mai, tempo di aspettare. Ci si aggira per le numerose sale  sorridendo dinanzi a momenti della vita quotidiana: piccole sale d’aspetto, ufficetti del capostazione, con arredi, divise di ogni sorta, valigie di cartone  portate in auge dai nostri emigranti, sontuosi orologi . 
Un omaggio è stato reso al I° treno tedesco  con trazione a vapore che nel 1835 ha collegato, per la I volta la città di Norimberga e Furth. Si assapora il profumo del tempo e gli occhi non si stancano di spaziare da un particolare all’altro, avidi di suggestioni emotive come a voler salire su quei numerosi convogli o quelle auree carrozze, per ritrovare il fascino della Storia e dei ricordi. 

Nella biblioteca del Museo DB è conservata la più importante raccolta di letteratura sulle ferrovie, più di 40.000 volumi dal 18° secolo, fino ai giorni nostri. Il pensiero transita su quei binari e sulle immagini d’epoca,

accarezza quei visi di  lavoratori  segnati dalla fatica
e dalla polvere di carbone, e gli trasmette la gratitudine per il progresso a cui ci hanno condotti. Uscendo si scopre di aver trascorso molto tempo  in quel mondo del viaggio, incantati come quei bimbi che osservavano i giganteschi plastici in cui i trenini saettano fra gallerie e dolci pendii, e si stenta a credere, con la dolcezza nel cuore, che tutto ciò che è si è osservato  possa un giorno  essere stato vero.
                                                                                        Giuseppina Serafino