martedì 3 febbraio 2015

Milano in “Prima Visione”


Una Milano moderna fra Citylife e Rho Pero, vista dall’alto come un serpente multiforme che si snoda fra grattacieli e una miriade di luci che disorientano gli estimatori del profumo di storia che pur la contraddistingue. Una suggestiva rassegna fotografica di 43 autori che hanno scelto il capoluogo meneghino come fulcro di riflessione e di scoperta. La mostra “Prima Visione”, in programma alla Galleria “Bel Vedere" in via Santa Maria Valle, fino al 7 marzo 2015, giunta alla decima edizione, è divenuta ormai un appuntamento fisso, in collaborazione con il G.R.I.N (Gruppo Redattori Iconografici nazionale). Le foto realizzate, per lo più da giovani, sono una ricca panoramica di scorci desueti di una metropoli in continua trasformazione, caratterizzata da geometrie verticali come quella del Bosco di Stefano Boeri, dei nuovi progetti  nell’area dell’Expo ma anche delle periferie rivisitate. Particolare il ponte di una Via Rubattino in un caldo chiaroscuro, l’esondazione del Seveso in una originale immagine che pare ritragga uno specchio lacustre di regale bellezza.  Molti degli autori hanno privilegiato una architettura che sgomenta  per la sensazione di distacco e freddezza che comunica, con edifici anonimi ma imponenti. Stupisce la presenza di scatti relativi ad una Milano poetica nel Parco Nord ammantato di neve, in quelli “social “ che ritraggono momenti di protesta per il diritto alla casa o di un ritrovo organizzato su facebook  in abito white, per un sontuoso pranzo condiviso, nei giardini Indro Montanelli. Un’altra oasi verde che compare, sia pure come scenografia di  sorridenti ragazzi in bicicletta è quella di un Parco Sempione, coperto di grigiore. Diversi sono stati i modi di interpretare la città, rifuggendo dai luoghi simbolo, assurti a vessillo della milanesità, anche se ci sono alcuni occasionali riferimenti, come quello di Santa Maria Della Grazie, del Castello Sforzesco o del Duomo, ma solo per mostrare  in primo piano dei particolari elementi strutturali. Una Milano non convenzionale che si apre alla novità e alla riscoperta di nuove suggestioni visive, quella ritratta nelle bellissime foto di “Prima Visione”, così come è quella di coloro che si recano alla mostra, valorizzando le  molteplici potenzialità creative e culturali che la connotano.
                                                         Giuseppina Serafino


                                                   

                                                             

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