mercoledì 25 febbraio 2015

Sapore di …vino delle Langhe

Una serata  “en primeur” presso l’Hotel Michelangelo di Milano, in piazza Luigi di Savoia per degustare  le nuove annate del Barolo e del Barbaresco , a cura dell’ Associazione Go Wine. L’evento è stato  particolare poiché ha aperto le porte alla denominazione Roero, con una presentazione più significativa del territorio vinicolo attorno ad Alba ed anche dei nebbioli coltivati nella sinistra del Tanaro. Molte aziende hanno proposto anche annate anteriori, esaltando il valore di vini che hanno nella longevità uno dei punti di forza. Il Barolo è il grande vino italiano per eccellenza, ottenuto da uve nebbiolo in purezza, nasce nel cuore delle colline della Langa, a pochi chilometri a sud della città di Alba, in uno splendido territorio di colline sovrastate da suggestivi castelli, fra cui quello di Barolo che da dato il nome al vino divenuto famoso in tutto il mondo. Grazie alla perseveranza di Camillo Benso Conte di Cavour e di Giulia Colbert Falletti, ultima marchesa di Barolo, a metà dell’Ottocento, si iniziò a produrre un vino particolarmente ricco e armonioso, che diventò l’ambasciatore del Piemonte in tutte le corti d’Europa. Per le sue caratteristiche intrinseche e i gusti nobiliari del XX secolo è stato coniato il detto “ Il re dei vini, il vino dei re”. 
E’ necessario farlo invecchiare per almeno tre anni, di cui uno e mezzo in legno di rovere, e solo dopo cinque può fregiarsi della “Riserva”.Il Roero è un vino DOCG , che prende il nome dall’omonimo territorio la cui produzione è consentita in 19 comuni sulla riva sinistra del Tanaro, vicino ad Alba, nella provincia di Cuneo. Il 4 marzo 2014 è stato costituito il “Consorzio di tutela Roero”  che ha la funzione di tutelare e valorizzare la DOCG “Roero”  che si articola su due vini entrambi autoctoni: il Roero, vino rosso a base di uve nebbiolo e il Roero Arneis, un vino bianco a base di uve arneis.
Nel corso della serata sono stati attribuiti per la terza edizione alcuni riconoscimenti agli Amici dei grandi rossi di Langa e Roero,  alla ristorazione e ad alcuni grandi chef insigniti della Stella Michelin:
Matias Perdomo di Al Pont de Ferr; Pietro Leemann di Joia; Roberto Conti de “Il Luogo di Aimo e Nadia” e Trussardi alla Scala. Go Wine ha promosso un Concorso rivolto a giovani, dal titolo”Bere il territorio” per attribuire un valore aggiunto a ciascun vino di qualità ed apprezzare, attraverso il calice, la cultura e l’ambiente in cui quel vino si afferma, esaltando il lavoro dell’uomo e la storia di un territorio.

                                  Giuseppina Serafino 

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