giovedì 12 febbraio 2015

Una “Sana intelligenza” nel gusto


Il Congresso Identità Golose, giunto alla sua XI edizione, si è concluso facendo il punto sul  tema “Una Sana intelligenza”, dopo aver trattato nel precedente anno quello non meno suggestivo di “Una Golosa intelligenza”.Chef  italiani e stranieri, da Alan Ducasse, a Massimo Bottura, Carlo Cracco, Heinz Beck, Sean Brock e Virgilio Martinez, si sono confrontati sul connubio fra gola e benessere. Particolarmente attese sono state Identità di Montagna , alla sua prima edizione, e la panoramica sul mondo delle verdure, in Identità naturali. Pietro Leemann del ristorante Joia di Milano è  stato premiato per questa ultima sezione. Alce Nero, il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, ha portato tre dei suoi prodotti più rappresentativi:olio extravergine, passata di pomodoro e mieli per far cogliere profumi, colori e storie del buono di un biologico che nutre bene. La regione ospite di quest’anno è stata il Veneto, oltre al Chiaretto sono stati proposti piatti abbinati ad una selezione  di prodotti come: l’Aglio Bianco Polesano DOp, L’Insalata di Lusia IGP, il  Formaggio Monte Veronese DOP, Il Riso del delta IGP carnaroli, il Radicchio di Chioggia IGP; la Casatella Trevigiana DOP e il Grana padano DOP. Fra le molte menzioni,  il ventitreenne Paolo Griffa, chef del Piccolo Lago a Verbania, è risultato vincitore della selezione italiana del S. Pellegrino Young Chef, con il suo piatto Trippa e foie gas e rappresenterà l’Italia alla finalissima internazionale che si terrà a Milano a giugno, per Expo 2015. 
Piatto dell’anno è risultato il Cannolo di cous cous di Enrico Panero, del ristorante Da Vinci,di Eataly Firenze, nell’ambito di Identità Piccanti. Davide Scabin è stato insignito, invece, del premio Cuoco dell’Anno GIV.Ha fatto da prologo al Congresso, la quarta edizione del Milano Food&Wine Festival, con trecento vini selezionati da Helmuth Kocher, presidente e fondatore del Merano WineFestival. Un viaggio che va dall’Alto Adige alla Sicilia, sconfinando in Austria, Slovenia, Georgia e Sudafrica, facendo dei focus su etichette biologiche, biodinamiche e naturali. Sono stati ben 19 gli chef invitati da Paolo Marchi, 
ideatore e curatore di Identità Golose, che hanno proposto una rassegna di delizie dedicate ai “Sapori e Colori di Expo”. Hanno fatto da corollario alla manifestazione gli eccellenti salumi di massimo Spigaroli dell’Antica CortePallavicina, con momenti di approfondimento e show-cooking, a cura di Arte del Convivio_Convivio Lab.Unica la sensazione di appagamento che si avverte con questa molteplicità di suggestioni gustative, che rappresentano un ottimo preambolo per l’imminente vetrina internazionale delle  nostre eccellenze in Expo 2015.

                                                                                    Giuseppina Serafino