martedì 31 marzo 2015

“Nutrire l’anima” nelle Marche

Le Marche, terra ricca di storia e di bellezze paesaggistiche, è la regione più longeva d’Italia. Da un palcoscenico privilegiato come quello di Expo 2015, sveleranno al mondo la formula dell’elisir di lunga vita, dal 29 maggio all’11 giugno, con una grande esposizione “La prospettiva di vita”: la corretta alimentazione, la qualità del paesaggio, la coesione sociale, lo stile di vita.Cuore dell’allestimento, all’interno del Padiglione Italia, sono dei maxischermi nei quali scorrono dei cortometraggi realizzati da giovani filmaker marchigiani che condenseranno in pochi minuti tutta la magia racchiusa nel loro territorio. Il racconto sull’eccellenza marchigiana continua nella grande mostra “Casa dell’Identità italiana” All’interno  dell’esposizione, articolata in tre grandi sezioni, trovano spazio le diverse anime che costituiscono la ricchezza della Regione Marche.

La Potenza del saper fare, dedicata  alla creatività, all’eccellenza e all’innovazione, rappresentate da Fattoria Petrini, un’azienda a conduzione familiare di Monte San Vito che da oltre 50 anni produce ed esporta oli di oliva extravergini biologici.
La Potenza della bellezza , sarà la vetrina dei luoghi più suggestivi del nostro Paese; da essa i visitatori saranno incantati con i paesaggi della Riviera del Conero, le facciate rinascimentali della piazza del Popolo di Ascoli Piceno e gli interni della Santa Casa di Loreto.
La Potenza del limite e del Futuro vedrà infine protagonisti Loccioni- 2 Km di futuro, una Smart
community lungo le rive del fiume Esino, nata per sviluppare cultura d’Impresa e innovazione tecnologica, immaginando un futuro condiviso e co-creato fra pubblico e privato.
La casa dell’Identità ospiterà il Giardino dellaBiodiversità italiana, nel quale ogni regione sarà rappresentata da una sua pianta tipica: nel caso della Marche, la scelta è caduta sulla roverella, la specie di quercia più diffusa.
“La prospettiva di vita” è il titolo del forum previsto per il 10 giugno 2015 che metterà a confronto studiosi di tutto il mondo ed è promosso dal Ministero della Salute e l’Agenzia Nazionale Italia longeva.
Il 26 ottobre, esponenti di Governo e diplomatici di otto Paesi interessati parteciperanno al convegno internazionale “La macroregione Adriatica-ionica e le prospettive di integrazione e di sviluppo nell’area, in collaborazione con il Ministero degli esteri Italiano.
La Regione Marche offrirà all’interno del sito Expo un ricco palinsesto di eventi culturali e d’intrattenimento: cinque serate sul palco tra Cardo e Decumano, con danze folkloristiche, concerti di fisarmoniche, recital  di poesia  e una serata speciale, ideata dagli Enti Lirici, nel segno di Rossini, Pergolesi e Spontini.
E’ stato previsto anche un Fuori Expo per le vie di Milano, presso lo Showroom Elica, in via Pontaccio a Brera, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Eventi tematici a cadenza settimanale vedranno protagoniste le eccellenze agroalimentari: dal vino all’olio, dal miele ai formaggi, dalla carne ai prodotti ittici, dalla pasta al tartufo.Ambasciatori di Expo nel Mondo saranno lo chef stellato Moreno Cedroni, l’olimpionica della scherma Elisa di Francisca e il cantautore Raphael Gualazzi. Visitare le Marche sarà un modo di “Nutrire l’anima”, così come è stata intitolata la prestigiosa Stagione del Macerata Opera Festival , in linea con il tema ufficiale di Expo 2015 “Feeding the planet, Energy for life”.

                             Giuseppina Serafino


domenica 29 marzo 2015

San Marino “Small enough to be big”

Con un fitto programma di eventi  collaterali La Repubblica di San Marino ha presentato lo Spazio espositivo che allestirà all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo di Expo Milano 2015. Il tema della sua partecipazione è “Abbastanza piccolo da essere grande” e fa riferimento alla sua capacità di concentrare all’interno di un territorio di soli, 61 Km quadrati di estensione, l’elevato standard qualitativo delle filiere e delle produzioni. Stefano Acbano, Participants Program manager della società Expo2015, ha affermato.”Con la sua partecipazione San Marino dimostra come possa essere affrontato in maniera vincente il tema dell'alimentazione globale.
 Grazie all’innovazione tecnologica applicata al sistema agroalimentare in un territorio molto ridotto, sul Monte Titano sono riusciti a dar vita a coltivazioni e produzioni di eccellente livello qualitativo come il grano, il vino, il miele, l’olio, la carne, il latte e i suoi derivati. Allo stesso tempo San Marino è riuscita a valorizzare e preservare colture e tradizioni enogastronomiche tramandate di generazione in generazione. Benito Mari, Presidente HD Forum Italia, ha dichiarato:”Nel territorio sanmarinese è in corso un progetto innovativo mirante alla cablatura integrale in fibra ottica. Questo investimento infrastrutturale si è posto al centro della fattibilità di una collaborazione di studio per i temi di grande attualità, quali la televisione Ultra HD TV e l’integrazione-broadcast, inclusa l’interattività.Il
Commissario generale Mauro Maiani, introducendo i lavori, ha dichiarato:” Per San Marino, Expo è una grande vetrina a sole tre ore di distanza dal suo territorio, un’importante occasione per presentare la sua realtà produttiva legata al settore agroalimentare e  fa conoscere il sistema paese che ha saputo sviluppare-una realtà di circa cinquemila imprese.
 Ringrazio tutti gli sponsor e i partner che hanno contribuito alla realizzazione del padiglione, in primis HD Forum Italia, che hanno permesso di dotare il padiglione della più avanzate tecnologie video e di comunicazione.”Abbiamo apparecchiato per farvi  sentire a casa”: la tavola, che simboleggia la famiglia, vuole illustrare ai visitatori il clima ospitale, accogliente e conviviale da sempre riconosciuto agli abitanti della nostra Repubblica.Elemento caratterizzante e scenografico dell’allestimento sono le nuvole di forchette azzurre e di colore alluminio che pendono dal soffitto. Il padiglione è completamente accessibile ai disabili, le grafiche alle pareti sono tradotte anche in braille ed è dotato di una speciale guida per i non vedenti.
 A Expo, Il  14 giorno nazionale della Repubblica di San Marino, sarà festeggiato alla presenza delle più alte cariche dello stato. Altri eventi speciali saranno  il 3 settembre, data di fondazione della repubblica, e il 1 ottobre, in occasione  della Cerimonia di insediamento dei nuovi Capitani Reggenti. Non mancheranno  gustose degustazioni di prodotti tradizionali di ogni filiera e incontri sull’artigianato tipico.  

                                                                                                           Giuseppina Serafino


venerdì 27 marzo 2015

Dalla Via Emilia all’Expo di Milano

“Via Emilia, experience the italian lifestyle” è un’originale concept che sintetizza i molteplici volti della vacanza in Emilia Romagna alla vigilia del grande evento dell’Expo. Il  leit motiv è la strada voluta dal console romano Marco Emilio Lepido nel 187 a.C. e che da ben 2200 collega Rimini con Piacenza, dando il nome alla regione: una sorta di simbolico navigatore che si connota come filo conduttore teso a unire la miriade di eccellenze del territorio.  (www.visitviaemilia.it) .Un’ottantina sono i pacchetti proposti da operatori privati e che offrono una vacanza a 360 gradi con l’imbarazzo della scelta:degustazioni di prodotti tipici e piatti della tradizione, corsi per imparare a fare la sfoglia; itinerari nelle città d’arte con visite ad abbazie, eremi e castelli; escursioni a piedi e in bicicletta; voli in mongolfiera.

Non mancano tappe nei “santuari motoristici” (dal MuseoFerrari di Maranello, fino al Museo Ducati), giornate                                                                             in fattoria a contatto con i
lavori della terra, in acetaie, cantine, frantoi, prosciuttifici e musei del cibo. Quest’ultimo acquista un’importante valenza, in linea con il tema dell’Esposizione Universale milanese: “Nutrire il pianeta, energia per il mondo" divenendo il comun denominatore di tutte le proposte.Su questo tema food,  Apt servizi Emilia Romagna ha previsto per il mese di maggio, due educational tour in collaborazione con ENAJ (European Network of Agricultural Journalists) ed IFAJ (International Federation of Agricultural Journalists), network internazionali che raggruppano giornalisti di testate specializzate in enogastronomia e temi agroalimentari. Una trentina di operatori della comunicazione visiteranno il Museo del l’aceto Balsamico di Spilamberto(MO), l’Enoteca Regionale di Dozza(Bo), il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (Ra) e Casa Artusi, il centro di cultura enogastronomica di Forlimpopoli(Fc).Un magazine online “Via Emilia Magazine” racconterà periodicamente storie curiose di personaggi e luoghi che rendono unica la Strada Statale 9, esaltandone le sue superbe eccellenze.

La  prima tappa, la Food Valley, contempla il paniere regionale di 41 prodotti Dop e Igp (con gli outsider Parmigiano Reggiano e prosciutto di Parma), 50 tra vini Doc e Docg, con la prima App sorta sul mare, la Rimini Street Food.Una forte identità enogastronomica che va dalla romagnola piadina ai piacentini “pisarei e fasò”, dalle tagliatelle al ragù allo gnocco fritto. L’itinerario si snoda  fra Consorzi, centri di cultura enogastronomica, come quello sopracitato dedicato al padre della cucina regionale, Pellegrino Artusi e la Scuola Internazionale di Cucina, diretta dal maestro Gualtiero Marchesi all’Alma di Colorno.
La seconda tappa è la Motorvalley, con i miti a due e quattro ruote di Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, vere e proprie eccellenze imprenditoriali, indice di una tecnologia all’avanguardia. Suggestive nei circuiti e negli autodromi le rievocazioni storiche, le mostre mercato di auto e moto.
Altro fulcro degno di nota lungo la Via Emilia, è l’alta moda all’insegna dell’Italian Style, con lo stile che va da Giorgio Armani a Max Mara, da Blumarine ad Alba Ferretti, passando per lo “shoe district” di San Mauro Mare.
In primo piano  però ci sono l’Arte e la Cultura, con una storia millenaria che contempla monumenti  Patrimoni Unesco,  e   una decina di città d’arte, vetrine d’eccellenza della “Grande bellezza” italiana; luoghi della musica con personaggi come G.Verdi,  A.Toscanini, L. Pavarotti. Ma la via Emilia è anche culla dei maestri del grande schermo  quali F. Fellini, M. Antonioni, P. Pasolini, B. Bertolucci; pittori quali Guercino, G. Reni  e G. Morandi, per non parlare di scrittori di grande levatura come L. Ariosto, G. Pascoli, C. Zavattini, L. Longanesi ..

Wellness, Bike Tourism e VacanzaAttiva- Lungo la Via Emilia sono presenti 25 centri termali con strutture dotate di piscine termali, grandi parchi e fonti con proprietà benefiche. Svariate possibilità di praticare sport sull’Appennino, tra Emilia Romagna e Toscana con 300 km di piste da sci, percorsi di trekking, per mountain bike e a cavallo. Siamo nella regione che ha la maggior diffusione di piste ciclabili, con bike hotels ed officine attrezzate.
Mare, Relax e Divertimento. A poca distanza dalla Via Emilia,si può scoprire il fascino del Delta del Po, tra birdwatching ed artigianato tipico. Scendendo verso sud si incontra l’accattivante Riviera Romagnola, con i suoi 110 Km di spiaggia e i 15 parchi divertimento, oltre 3.000 alberghi e più di 1.400 stabilimenti balneari “full optional” e, per concludere una salubre Wellness Valley, con un magico entroterra da scoprire.
Una vacanza decisamente d'autore.

                                                                                                Giuseppina Serafino


mercoledì 25 marzo 2015

Il pescaturismo in Liguria

In alcune suggestive zone  costiere della Liguria è possibile vivere un’esperienza a contatto con il mondo marino tramite il pescaturismo, a bordo di graziosi pescherecci, scoprendo calette e baie incantevoli. Strettamente connesso con esso è l’ittiturismo che ne integra l’offerta con una serie di servizi a terra come la ristorazione a base di specialità regionali o locali e con attività ricreative e culturali, basate sulla pesca e sulla valorizzazione degli ecosistemi marini.
Una prima proposta è quella della Cooperativa Pelagica, che, dal 10 aprile al 15 novembre, organizza  escursioni di mezza giornata in partenza dal porto di Sestri levante, a bordo della "Santa maria di Nazareth".
 Ad Alassio(SV) la Cooperativa Mare, con pernottamento a bordo, offre la possibilità di partecipare alle operazioni di pesca con palamiti, reti da posta, traina, filacciosi e bolentini.pranzando con il pescato del giorno. Un’esperienza indimenticabile è quella,  effettuata a contatto con la natura, presso l’isola Gallinara.In un luogo denso di suggestione poetica come la Baia del silenzio di Sestri Levante (GE), l’imbarcazione “Madre Giulia”specializzata nella pesca al tremaglio a maglia larga, conduce i passeggeri alla scoperta degli affascinanti  segreti del mare. Il concetto di agriturismo arriva poi in riva a quest'ultimo grazie all’ ittiturismo Bistromare dove il ruolo di pescatore si trasforma in quello di oste, cuoco e vitivinicoltore.Vengono organizzate anche attività didattiche per le scuole tese a far conoscere i valori ambientali e culturali della pesca tradizionnale. A Bergeggi la Società Cooperativa IlGagollo (Sv) permette di visitare l’area marina protetta grazie ad uno staff di marinai, comandanti  e motoristi che si si trasformano in cuochi, insegnanti di biologia marina, geologia e arte marinaresca.

A Varazze(Sv) una gradevole esperienza di ittiturismo è quella della Cooperativa “Il pesce pazzo",nei fine settimana del periodo estivo e primaverile, a bordo di  
un’imbarcazione guidata dal capitano Simone. I frutti della pesca effettuata dai gitanti, vengono gustati direttamente sulla barca, secondo l’antica tradizione delle friggitorie genovesi. L’aspetto culinario ben si accompagna alla goliardia dei pescatori che si dilettano ai fornelli intrattenendo i commensali con curiosi aneddoti  e incredibili storie di mare. Sul lungomare, l’esperienza culinaria  rivolta alla scoperta della Liguria, continua con la “merenda del pescatore” , un cartoccio di pesce fritto venduto ai turisti, e nel ristorante guidato da Davide Petrini, campione italiano di pesca subacquea in apnea, atleta di punta della nazionale italiana. Per concludere la rassegna , la Cooperativa “Il castel dragone” di Camogli(GE) organizza escursioni scegliendo tra quattro differenti itinerari in partenza dai porti di Camogli, Recco, S.Margherita Ligure e Portofino, per scoprire i gioielli naturalistici dell’Area Marina Protetta. Al ritorno, sullo scoglio di Punta Chiappa, gli avventurieri possono ritemprare le loro fatiche assaporando uno speciale “pesca menù” a base di piatti freschi di stagione.
Il pescaturismo è un modo davvero  originale di riscoprire la magia dell’affascinante Liguria, gustando le delizie del mare cucinate seconde le ancestrali tradizioni.

                                                                                                      Giuseppina Serafino

domenica 22 marzo 2015

I feel Slovenia

E’ uno dei 53 paesi del mondo che sotto lo slogan “I feel  Slovenia, Green.Active. healthy.”si presenta all’Expo 2015 con un proprio padiglione.La storia della Slovenia, come ricorda la parola “love”, è una storia di “amore” verso la natura e di uno stile di vita sano e attivo. Il padiglione sloveno  è fatto con materiali naturali, come il legno e il vetro,  misura 800 mq e si trova non lontano dall’Open Air Theatre dove si svolgeranno gli eventi principali. La struttura  ha la  forma di una piramide posta su una superficie geometrica dinamica che ricorda la configurazione vivace del terreno sloveno: dalle montagne alpine alle pianure pannoniche, fino ai colli del Mediterraneo e alle aree coltivate. Sotto di esse si nasconde uno straordinario labirinto formato da grotte carsiche ornate da stupende stalattiti e stalagmiti. La realizzazione concettuale è stata fatta da SONo arhitekti d.o.o, la costruzione è a cura di Lumar IGd.o.o”. La storia della Slovenia sarà presentata attraverso i cinque temi principali: il sale, le
 api, le acque termali, e minerali, l’escursionismo ed il ciclismo e il progetto della misurazione del carbonio nero. All’esterno, il padiglione sarà circondato da una piantagione di viti, spezie, ulivi e una mini foresta.
 Il Ministro dello Sviluppo Economico e della Tecnologia della Repubblica di Slovenia, Zdravko Pocivalsek, ha affermato: “ Con la partecipazione all’Expo Milano 2015, la Slovenia seguirà i tre obiettivi che si è posta, ossia rafforzare la collaborazione economica e l’internazionalizzazione delle aziende slovene, promuovere la Slovenia come una destinazione turistica e un’ubicazione geostrategica ed infine rafforzare  il marchio nazionale “ I feel Slovenia”. Per i settori dell’industria alimentare, del legno, del turismo, della metallurgia, dell’automobilistica e dell’ICT saranno organizzate attività di supporto con l’obiettivo di ricerca di potenziali partner e della possibile espansione sui mercati esteri”.

Iztok Mirosic, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di Slovenia presso la Repubblica italiana, ha aggiunto:“L’Italia è il secondo partner estero in termine di scambi, il terzo investitore in Slovenia ed il primo per quanto riguarda il flusso d’incoming turistico in Slovenia. Nell’anno 2014 gli scambi commerciali hanno raggiunto circa 6 miliardi di euro. Il nostro Paese è particolarmente interessante per le aziende italiane come una destinazione per investimenti esteri (minori tasse  e costi energetici e del lavoro)”.
Gorazd Skrt, Direttore dell’Ufficio del Turismo Sloveno, ha poi detto:“Expo Milano 2015 rappresenta una grande opportunità per il turismo sloveno poiché la Slovenia confina con l’Italia e permette ai visitatori dell’esposizione universale di accedere alle zone più vicine, come il litorale sloveno ed il Carso, il Collio Goriziano o la Capitale verde 2016-Ljubljana. La Slovenia offre innumerevoli modi per esplorare un paese verde, attivo e sano in tutte le stagioni dell’anno.”

                                                                  Giuseppina Serafino

venerdì 20 marzo 2015

FoodinItaly


Una piattaforma online in cui è presente tutta l’eccellenza enogastronomica italiana, Foodinitaly con: 794 prodotti agroalimentari  e vitivinicoli italiani DOP, IGP, oltre 4500 prodotti agroalimentari tradizionali e più di 10000 produttori.

Attualmente è  in versione italiana e inglese, ma  a breve sarà tradotto  anche in cinese, russo e spagnolo,  per connotare il progetto con un forte carattere di internazionalità. Si tratta di un’ottima opportunità per la valorizzazione del territorio e di una straordinaria occasione di visibilità e di business per le piccole e medie imprese del mondo del food, una  sorta di vetrina “virtuale”per Expo.
FoodInItaly è un nuovo progetto sviluppato da Italianonline che mette in rete tutte le eccellenze agroalimentari italiane. L’intento è anche quello di porsi come punto di riferimento digitale, a supporto delle migliaia di operatori e consorzi di tutela, che compongono le filiere dei prodotti certificati.
Gabriele Mirra, Chief Operating Officer, ha commentato: ” Affinchè la qualità dei prodotti italiani si trasformi in competitività, occorre comprendere come meglio rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione. Il digitale oggi è una straordinaria opportunità per il food Made in Italy.Italianoline è un punto di riferimento importante per le imprese italiane che sono alla ricerca di un proprio posizionamento e di un partner forte nel mondo digitale, con FoodIniItaly si pone l’obiettivo di supportare i tanti produttori locali nell’intento di ampliare il raggio di azione delle loro attività di business”.

La piattaforma è realizzata con la collaborazione editoriale e scientifica di Fondazione Qualivita, un’organizzazione che da tredici anni tutela e valorizza le produzioni agroalimentari di qualità italiana e raccoglie tutti i 271 prodotti agroalimentari italiani di qualità certificata (DOCG, DOC e IGT).
Una gustosissima rassegna che spazia dalla storia  dell’Aceto Balsamico di Modena IGP ai fasti del Parmigiano-Reggiano DOP  e GranaPadano DOP fino alle delizie dell’alta salumeria italiana, come il ProsciuttoSan Daniele DOP o il Culatello di Zibello DOP.Tutti i prodotti e i piatti tipici collocati all’interno del verticale, sono corredati di immagini e schede informative che ne illustrano origini, storia , modalità di produzione e di lavorazione oltre che i valori nutrizionali. 

Tramite un avanzato motore di ricerca è possibile scoprire le specialità di ogni regione e territorio, i luoghi in cui è possibile acquistarle,  e localizzare sulle mappe le zone di produzione. Si potranno conoscere inoltre news e tendenze legate al mondo del food, agli itinerari enogastronomici lungo i percorsi del cibo. Una sezione sarà interamente dedicata alla produzione, distribuzione, vendita e consumo all’insegna della sostenibilità ambientale. Presto  sarà disponibile anche l’app (per Android e iOS) di FoodInItaly per navigare nel mare delle prelibatezze nostrane.
                                Giuseppina Serafino

mercoledì 18 marzo 2015

Padiglione Ungheria ad Expo 2015

In concomitanza con la festa nazionale ungherese del 15 marzo 2015, è stato presentato   a Milano il padiglione Expo dell’Ungheria. Partendo dal tema “Dalla fonte più pura” , il Paese valorizzerà l’importanza della salubrietà del cibo, di uno stile di vita sano e della necessità di garantire la sicurezza alimentare e la biodiversità per le generazioni future. Gèza SzocsCommissario generale ungherese per l’Expo ha commentato-”Il nostro Padiglione mette a disposizione un ricco materiale per la lotta contro due questioni grame del mondo odierno, ovvero la mancanza di acqua potabile e il diritto a una sana nutrizione.

Si vuole far conoscere l’immagine affascinante del nostro Paese, far riconoscere la sua ricchezza idrica e  le sue fonti termali”-. Il Padiglione, ideato dal Direttore artistico Sàndor Sàrkany, combina elementi antichi e naturali, che confluiscono in questa inusuale ed emozionante struttura che si sviluppa su tre piani e si estende su un lotto di 1.910 metri quadri.

La maggior parte del materiale utilizzato è rinnovabile (legno, legno lamellare, cellulosa) permettendo così di utilizzare ancora di più il contenuto ecologico ed energetico integrato, il risparmio energetico e l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico. L’intero edificio sarà smontabile e riutilizzabile. La zona centrale è ispirata all’arca di Noè, simbolo di salvezza degli esseri viventi, mentre le estremità laterali richiamano i tamburi sciamanici, che riportano al rapporto mistico con la natura e che sono solcati dall’antico simbolo dell’albero della vita nel quale scorre l’acqua dolce ungherese dalle celebri proprietà termali.
Le forme e i materiali rappresentano le linee principali dell’architettura
 ungherese (granaio, silos rurali, stalle) secondo principi dell’architettura organica, sviluppatasi a metà del Novecento e basata sulle tradizioni locali, sulla comprensione delle leggi della natura, sull’esaltazione del rapporto tra l’uomo e l’universo.

L’acqua, come nelle terre ungheresi, crea giochi di luce e di forma, diventando parte integrante di un percorso didattico e sensoriale atto a mettere in evidenza le sue preziose proprietà.All’ultimo piano della suggestiva costruzione verrà allestito un giardino a cielo aperto, simile a quello del’area esterna del Padiglione, con 33 tipologie di frutta, verdure ed erbe mediche. I visitatori entreranno in contatto con le fonti termali e le acque curative locali, con le coltivazioni naturali e il regno dell’uva e del vino. Sarà possibile degustare il miele, il tipico liquore alla frutta (pàlinka), il celebre fegato d’oca e le diverse prelibatezze della gastronomia ungherese.

All’interno del Padiglione sarà presentato il meglio di cento anni di storia dell’arte della fotografia e delle vignette ungheresi, oltre a una selezione di innovazioni di scienziati ungheresi di fama mondiale.


Uno dei punti focali dell’esposizione è il pianoforte ridisegnato dal famosopianista Gergely Bogànyl e dalla sua squadra, ritenuto una vera e propriai nnovazione. Acclamati artisti proporranno una serie di rinomati brani di compositori quali  Béla Bartòk e Zoltàn Kodàly. Il Padiglione  si connota  come uno scrigno di tesori da scoprire assaporando le magnifiche suggestioni della cultura ungherese, così come è accaduto nel ricco week end milanese di presentazione dell'evento.
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                              Giuseppina Serafino