mercoledì 25 marzo 2015

Il pescaturismo in Liguria

In alcune suggestive zone  costiere della Liguria è possibile vivere un’esperienza a contatto con il mondo marino tramite il pescaturismo, a bordo di graziosi pescherecci, scoprendo calette e baie incantevoli. Strettamente connesso con esso è l’ittiturismo che ne integra l’offerta con una serie di servizi a terra come la ristorazione a base di specialità regionali o locali e con attività ricreative e culturali, basate sulla pesca e sulla valorizzazione degli ecosistemi marini.
Una prima proposta è quella della Cooperativa Pelagica, che, dal 10 aprile al 15 novembre, organizza  escursioni di mezza giornata in partenza dal porto di Sestri levante, a bordo della "Santa maria di Nazareth".
 Ad Alassio(SV) la Cooperativa Mare, con pernottamento a bordo, offre la possibilità di partecipare alle operazioni di pesca con palamiti, reti da posta, traina, filacciosi e bolentini.pranzando con il pescato del giorno. Un’esperienza indimenticabile è quella,  effettuata a contatto con la natura, presso l’isola Gallinara.In un luogo denso di suggestione poetica come la Baia del silenzio di Sestri Levante (GE), l’imbarcazione “Madre Giulia”specializzata nella pesca al tremaglio a maglia larga, conduce i passeggeri alla scoperta degli affascinanti  segreti del mare. Il concetto di agriturismo arriva poi in riva a quest'ultimo grazie all’ ittiturismo Bistromare dove il ruolo di pescatore si trasforma in quello di oste, cuoco e vitivinicoltore.Vengono organizzate anche attività didattiche per le scuole tese a far conoscere i valori ambientali e culturali della pesca tradizionnale. A Bergeggi la Società Cooperativa IlGagollo (Sv) permette di visitare l’area marina protetta grazie ad uno staff di marinai, comandanti  e motoristi che si si trasformano in cuochi, insegnanti di biologia marina, geologia e arte marinaresca.

A Varazze(Sv) una gradevole esperienza di ittiturismo è quella della Cooperativa “Il pesce pazzo",nei fine settimana del periodo estivo e primaverile, a bordo di  
un’imbarcazione guidata dal capitano Simone. I frutti della pesca effettuata dai gitanti, vengono gustati direttamente sulla barca, secondo l’antica tradizione delle friggitorie genovesi. L’aspetto culinario ben si accompagna alla goliardia dei pescatori che si dilettano ai fornelli intrattenendo i commensali con curiosi aneddoti  e incredibili storie di mare. Sul lungomare, l’esperienza culinaria  rivolta alla scoperta della Liguria, continua con la “merenda del pescatore” , un cartoccio di pesce fritto venduto ai turisti, e nel ristorante guidato da Davide Petrini, campione italiano di pesca subacquea in apnea, atleta di punta della nazionale italiana. Per concludere la rassegna , la Cooperativa “Il castel dragone” di Camogli(GE) organizza escursioni scegliendo tra quattro differenti itinerari in partenza dai porti di Camogli, Recco, S.Margherita Ligure e Portofino, per scoprire i gioielli naturalistici dell’Area Marina Protetta. Al ritorno, sullo scoglio di Punta Chiappa, gli avventurieri possono ritemprare le loro fatiche assaporando uno speciale “pesca menù” a base di piatti freschi di stagione.
Il pescaturismo è un modo davvero  originale di riscoprire la magia dell’affascinante Liguria, gustando le delizie del mare cucinate seconde le ancestrali tradizioni.

                                                                                                      Giuseppina Serafino