mercoledì 11 marzo 2015

Oscar del cibo di strada 2015

Una grande concitazione animava la finale del primo contest nazionale che a Milano, ha voluto premiare i migliori locali street food della Penisola, lanciato sul portale verticale “CiboDiStrada.it “. Quest’ultimo è il primo spazio dedicato alla gastronomia di strada dell’intero Paese, nato dalla collaborazione tra Italiaonline, la prima internet company italiana e Mauro Rosati,  uno dei maggiori esperti del mondo agroalimentare italiano. La selezione dei locali presenti nella piattaforma segue i criteri riportati nel “Manifesto del Cibo di strada”: utilizzo di materie prime di qualità, tradizione e originalità delle ricette,
artigianalità della produzione, fruibilità e consumo, rapporto con il cliente ed economicità. L’Oscar del cibo di strada ha riscosso un grande successo per la caratteristica “social” di questa particolare forma di ristorazione. Da inizio luglio fino al 20 gennaio,  il portale sopracitato ha ottenuto, da parte degli utenti/consumatori, oltre 47.000 voti assegnati ai circa 1.000 locali in competizione. Alla finale svoltasi presso il Punto Enel, in via Broletto, sono giunti i dieci locali che hanno ottenuto il maggior numero di voti:
Street chef: Raffaele Venditti , laureato in economia, sommelier AIS, di Luco dei Marsi(AQ) , con la specialità panino “L’Abruzzese”. La sua porchetta è arrivata prima ad un paio di campionati nazionali per i suoi due segreti che sono l’uso delle spezie e la modalità di cottura. Nino u Ballerino, un’istituzione di Palermo ,con “Pani ca’ meusa “schiettu”, che ha cominciato a preparare quando aveva 4 anni. Lo chiamano Ballerino perché durante la “conzatura” del panino, esercita la sua passione del ballo, effettuando annaccature” da vero showman. Primo classificato. Tommaso Mazzanti, di Firenze”con Schiacciata“La favolosa”, farcita con sbriciolona, crema di pecorino e di carciofi, melanzane piccanti. Il l locale del suo babbo Daniele esiste dai primi del ‘900  e vanta il record di essere quello più recensito al mondo su TripadvisorStefano Ferrari, Riccardo Meneguez e Giancarlo Peschiera, di Parma, con il Panino “Spaccaballe”. Una pagnotta farcita con arrosto di maiale, insalata pomodori, ketchup, maionese fatta in casa e peperoncino fresco.  Domenico Malvasi, di Marconia, fraz. Di Pisticci(MT),  ha preparato  la Puccia con porchetta, che ha il segreto di una marinatura a base di spezie selvatiche che lui stesso raccoglie nei boschi. Massimiliano e 

Barbara Schiavon ,

fratello e sorella di Padova, con i Folpetti, portano avanti la tradizione degli storici folpari che nel ‘600 pescavano nel Brenta e rivendevano il pesce ai banchini in piazza, presso ai mercati di Chioggia e Caorle. Stefano Masini, di Firenze, ha esibito il suo Covaccino con stracchino e salsiccia, sfoggiando la  sua classica bandana arancione che lo ha fatto denominare da tempo “Capitan Covaccino”.  Fabrizio Cerquaglia,  artigiano delle crepes di Todi, ha realizzato questo cibo infarcito con sella, pecorino ed erbe rendendo omaggio alla regione Umbria.  Antonio Dell’Ermo , classe ’84, broker di giorno a Lugano, chef di sera a Milano, dove si è laureato alla Bocconi; ha realizzato il Cuoppo fritto, che nasce dalla sua voglia di diffondere i sapori della sua terra campana, come la mozzarella di Battipaglia e i pomodori di S.Marzano. Ha l’arte della frittura nel sangue, ereditata dai suoi nonni. Rosario Umbriaco,  di Enna, ha fatto gustare l’Arancino con ricotta fresca e 
Piacentina Ennese DOP. Nel rispetto delle tradizioni ma con la voglia di innovazione ha dato vita al primo arancino a marchio registrato.  Gli  Oscar del cibo di strada  sono  stati un’opportunità per esaltare le molteplici valenze che connotano un tipo di gastronomia che reca in sé i sapori  intensi della quotidiana semplicità.
                                                                  Giuseppina Serafino