mercoledì 18 marzo 2015

Padiglione Ungheria ad Expo 2015

In concomitanza con la festa nazionale ungherese del 15 marzo 2015, è stato presentato   a Milano il padiglione Expo dell’Ungheria. Partendo dal tema “Dalla fonte più pura” , il Paese valorizzerà l’importanza della salubrietà del cibo, di uno stile di vita sano e della necessità di garantire la sicurezza alimentare e la biodiversità per le generazioni future. Gèza SzocsCommissario generale ungherese per l’Expo ha commentato-”Il nostro Padiglione mette a disposizione un ricco materiale per la lotta contro due questioni grame del mondo odierno, ovvero la mancanza di acqua potabile e il diritto a una sana nutrizione.

Si vuole far conoscere l’immagine affascinante del nostro Paese, far riconoscere la sua ricchezza idrica e  le sue fonti termali”-. Il Padiglione, ideato dal Direttore artistico Sàndor Sàrkany, combina elementi antichi e naturali, che confluiscono in questa inusuale ed emozionante struttura che si sviluppa su tre piani e si estende su un lotto di 1.910 metri quadri.

La maggior parte del materiale utilizzato è rinnovabile (legno, legno lamellare, cellulosa) permettendo così di utilizzare ancora di più il contenuto ecologico ed energetico integrato, il risparmio energetico e l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico. L’intero edificio sarà smontabile e riutilizzabile. La zona centrale è ispirata all’arca di Noè, simbolo di salvezza degli esseri viventi, mentre le estremità laterali richiamano i tamburi sciamanici, che riportano al rapporto mistico con la natura e che sono solcati dall’antico simbolo dell’albero della vita nel quale scorre l’acqua dolce ungherese dalle celebri proprietà termali.
Le forme e i materiali rappresentano le linee principali dell’architettura
 ungherese (granaio, silos rurali, stalle) secondo principi dell’architettura organica, sviluppatasi a metà del Novecento e basata sulle tradizioni locali, sulla comprensione delle leggi della natura, sull’esaltazione del rapporto tra l’uomo e l’universo.

L’acqua, come nelle terre ungheresi, crea giochi di luce e di forma, diventando parte integrante di un percorso didattico e sensoriale atto a mettere in evidenza le sue preziose proprietà.All’ultimo piano della suggestiva costruzione verrà allestito un giardino a cielo aperto, simile a quello del’area esterna del Padiglione, con 33 tipologie di frutta, verdure ed erbe mediche. I visitatori entreranno in contatto con le fonti termali e le acque curative locali, con le coltivazioni naturali e il regno dell’uva e del vino. Sarà possibile degustare il miele, il tipico liquore alla frutta (pàlinka), il celebre fegato d’oca e le diverse prelibatezze della gastronomia ungherese.

All’interno del Padiglione sarà presentato il meglio di cento anni di storia dell’arte della fotografia e delle vignette ungheresi, oltre a una selezione di innovazioni di scienziati ungheresi di fama mondiale.


Uno dei punti focali dell’esposizione è il pianoforte ridisegnato dal famosopianista Gergely Bogànyl e dalla sua squadra, ritenuto una vera e propriai nnovazione. Acclamati artisti proporranno una serie di rinomati brani di compositori quali  Béla Bartòk e Zoltàn Kodàly. Il Padiglione  si connota  come uno scrigno di tesori da scoprire assaporando le magnifiche suggestioni della cultura ungherese, così come è accaduto nel ricco week end milanese di presentazione dell'evento.
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                              Giuseppina Serafino