lunedì 25 maggio 2015

La Spontini racconta… Milano

In una location di alto livello culturale come la Biblioteca Braidense di Milano, è stato presentato il libro di Roberta Schira, che racconta i 60 anni della pizzeria Spontini, dal 2013 “bottega storica”, con un riconoscimento della Camera di Commercio. Nella lunga intervista a Massimo Innocenti, patron dello storico brand milanese, affiora una storia tutta italiana, intrisa di ricordi in una città che ha cambiato fisionomia, dalle atmosfere di  “Miracolo a Milano” di De Sica ai giorni dell’Expo. Si parte dal ricordo degli anni Cinquanta e Sessanta, della ricostruzione, del boom economico e della massiccia immigrazione da tutta Italia.I cambiamenti si verificano anche a tavola con il sistema industriale su larga  scala e l’ingresso delle donne  sempre più diffuso nel mondo del lavoro. L’offerta gastronomica diviene più ampia, variegata e flessibile, nelle case entrano i prodotti marchiati Algida, Motta,
   Barilla. Si fa spazio all’avvento dei cibi surgelati e ci si prepara per il successo dei supermercati. Si registra una forte diminuzione del pasto di mezzogiorno in famiglia per un incremento della domanda di prodotti alimentari “ad alto contenuto di servizio”- precotti, essiccati, inscatolati. E’ in questo contesto che a Milano nasce Spontini, quando  oltre alle trattorie erano diffusi i cosiddetti "Cibi cotti"

 gestiti da toscani. Costoro erano attenti a mantenere il contatto diretto con produttori  e allevatori del paese d’origine. Per mangiare in tali locali non ci si sedeva, ma si consumava velocemente o si portava a casa ciò che si era acquistato, un po’ fast food e un po’ take away; la loro economicità derivava dall’esiguità dello spazio e dall’assenza di servizio. La famiglia Innocenti, grandi ristoratori, gestisce l'impero del trancio” dal 1977.
Il progenitore della pizza al trancio Spontini è lo sfinciuni, ricetta palermitana legata alle feste natalizie, il suo nome deriverebbe dal latino spongia e dal greco spòngos, ossia spugna, un impasto soffice e lievitato. Negli anni, oltre allo storico locale che fa angolo con corso Buenos Aires, vengono aperti i locali in
viale Papiniano, via Marghera, via Cenisio, Cinque giornate, Duomo,  e a Monza. Milano e l’Italia però non sono sufficienti ed ecco i 5  locali in Giappone( a Tokio), altri a Dubai, oltre alle trattative in Germania e Inghilterra. Come se non bastasse ora si pensa pure alla formazione del personale con la Spontini Factory School and Researh. Si tratta  di uno spazio di 200 mq, in viale Monza, diviso in zona cottura/preparazione alimenti, aula corsi, laboratorio di cucina e rest rom.L’intento è quello di formare i futuri pizzaioli con corsi da 30 a 90 giorni, favorire team building per manager italiani e stranieri. Attualmente sono più di 130 i dipendenti del Gruppo Spontini. Il segreto del successo è il prodotto uguale nel tempo, un pubblico trasversale, il giusto prezzo e la velocità del servizio. Elio Fiorucci, affezionato cliente della storica pizzeria, ha definito il gustoso trancio da essa prodotto: sexy, allegra, gioiosa, speciale. Ha la qualità di sempre e un gusto unico”.

                                                                  Giuseppina Serafino