mercoledì 22 luglio 2015

Lo Spazio Teatro No’hma e il suo messaggio di amicizia

Lo Spazio Teatro No’hma è sorto ventanni fa dalla felice intuizione della sua fondatrice, Teresa Pomodoro che ha voluto realizzare il sogno di un teatro aperto e libero, al servizio del sociale e delle tematiche escluse dalla cultura tradizionale. Nel
corso di questi anni è divenuto un concreto punto di riferimento nella città di Milano riscuotendo successo per il suo carattere di multidisciplinarietà, varietà di linguaggi e per la grande capacità di coinvolgimento. Sono state raggiunte le 35.000 presenze, evitando richieste di pagamento, nella convinzione di svolgere un’azione sociale nel nome della cultura, nella sua dimensione più alta e significativa e per condividere la speranza di un futuro migliore. Il Teatro è ubicato nell’Ex Palazzina dell’Acqua Potabile di Via Orcagna, un luogo incantevole che resta un esemplare modello di recupero urbano, e che ne tutela l’aspetto originario dell’architettura industriale di “luogo dell’acqua” dove permane l’intero fascino della grazia e della fluidità. Lo Spazio Teatro No’hma è uno spazio-luogo di sperimentazione continua, una felice contaminazione di linguaggi; tutte le Stagioni sono caratterizzate da tematiche impegnative, affascinanti e
stimolanti. Nel 2009, in collaborazione con il Comune di Milano, è stato istituito il Premio Internazionale per il Teatro dell’inclusione intitolato alla memoria di Teresa Pomodoro, che ha come obiettivo quello di contribuire a rivelare quelle forme di “teatro dell’inclusione”che immettono le arti sceniche nel cuore della società. Dal 2011 il Premio ha l’onore di essere riconosciuto dal Presidente della Repubblica, e di essere patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri. Quest’anno la Stagione intitolata “L’acqua, la terra e le relazioni tra gli uomini”, in occasione di Milano Expo2015, terminerà ad ottobre 2015 ed è stata resa ancora più coinvolgente ed appassionante. La Presidente del sopracitato Spazio Teatro ha affermato: “Una straordinaria ed irripetibile occasione per Milano quindi, cui No’hma darà il proprio contributo offrendo spettacoli di altissimo livello accessibili a tutti, anche e soprattutto, oltre che
per la città, per gli ospiti stranieri che parteciperanno all’Esposizione Universale, per costruire insieme una grande coscienza di cultura ed eleganza”. La Dottoressa Livia Pomodoro ha gentilmente accettato di rispondere ad alcune nostre domande: Dottoressa ci sono degli elementi comuni nelle tematiche che ogni anno connotano la programmazione dello Spazio No’hma? Quest’anno siamo in assoluta sintonia con il tema dell’Expo “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e più in generale siamo sempre sensibili alle tematiche che consentono una riflessione sull’esistente e che prospettano un sentimento di speranza nel futuro. Il fatto che le Vostre proposte siano come Lei ha avuto modo di dire- di altissimo livello culturale, non pensa che sia un deterrente per coloro che non sono avvezzi a questo tipo di sollecitazioni? Niente affatto, come mi ha insegnato mia sorella che, su questa strada mi ha condotto per mano, la cultura alta deve essere prerogativa di tutti. Agli spettacoli partecipa gente di diverso genere, senza particolari distinzioni e il fatto che ci sia sempre tanto pubblico è una dimostrazione del successo di ciò che viene proposto. Ci sono già
dei progetti che intende mettere in atto per il futuro? Sì, la tematica degli eventi culturali del prossimo anno sarà sull’armonia e la bellezza del creato, malgrado tutto: malgrado le violenze, le incongruenze e tutto quello che ci crea disagio. Come dicevo, un messaggio di speranza e di positività. -Per concludere, Dottoressa Pomodoro, che cosa sente di poter trasmettere a tutti coloro che non conoscono il Teatro No’hma? Venite a trovarci e non rimarrete delusi poiché ogni volta è un’emozione diversa che si vuol condividere in un messaggio d’amicizia.
                                                                                        Giuseppina Serafino