venerdì 10 luglio 2015

Rifugiarsi in un lago… di emozioni

Un'altra piacevole escursione sui monti che
incorniciano l'incantevole lago di Como[..che volge a mezzogiorno, tra due catene di monti, non interrotte, tutto a seni e a golfi], quasi fosse un gioiello incastonato in un prezioso diadema. Appena si giunge lo sguardo si perde sulla scintillante distesa lacustre riassaporando le celebri parole di manzoniana memoria. Si parte da Breglia a quota 749 m. su un sentiero che tagliando i tornanti di una stradina carrozzabile asfaltata conduce ai Monti di Breglia a m.996 Osserviamo la rigogliosa vegetazione che celebra il suo

tripudio dopo il gelido sonno invernale, rammentato da alcuni spiazzi innevati che permangono sui pendii più impervi. Inerpicandosi su sentieri alquanto tortuosi si giunge al Rifugio Menaggio dal quale si gode una vista spettacolare sul paesaggio sottostante, avvertendo una magica sensazione di sospensione fra terra e paradiso. Finalmente arriva il momento della sosta ristoratrice in cui molti di noi, 
più avvezzi alle sollecitazioni del gusto, assaporano la delizia di una fumante polenta. Alcuni escursionisti, mai paghi della fatica, si dirigono al Monte Grona, dalla Forcoletta,lasciando a destra il Costone del Bregagno.Seguendo la cresta nord, a tratti esile e spettacolare, raggiungono la croce che svetta come un suggello ad un rito di purificazione effettuato con l'ascesa alla meta prefissata. Camminando ci si inebria con il profumo dell'erba che 

accarezziamo con le mani forse per ritrovare quel familiare contatto dei viandanti che hanno impresso le tracce  del proprio passaggio fra fazzoletti di terra ora dimenticati. Incantevole il senso di pace che si
avverte spaziando con lo sguardo sulla superficie del lago, che appare assopito e per nulla turbato dai villeggianti che nelle località turistiche l'affollano vagando senza destinazione. Ritornando a 
Breglia per la partenza, ci si stupisce della presenza di eleganti villette e ci si chiede come si possa scegliere di
vivere, anche per brevi periodi, in questo forzato isolamento, privi dei molteplici confort cittadini. A noi queste fugaci immersioni in mondi rurali, sospesi a mezz'aria, restituiscono, ancora una volta, il sapore diun'antica quotidianità vissuta fra elementi ambientalistici semplici e fortemente appaganti.
               Giuseppina Serafino