lunedì 7 settembre 2015

“Giotto e l’Italia”

"Giotto e L’Italia"  rappresenta il grande evento espositivo che concluderà il semestre di Expo 2015. La mostra,  posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica italiana, è promossa dal Ministero dei Beni delle  AttivitàCulturali e del Turismo e dal Comune di Milano-Cultura, con il patrocinio della Regione Lombardia; è stata prodotta e organizzata da Palazzo Reale e dalla Casa editrice Electa. Il progetto scientifico è di Pietro Petraroia (Eupolis Lombardia) e Serena Romano (Università di Losanna) curatori dell’esposizione. Sono presenti   14 opere, prevalentemente su tavola, mai esposte nel capoluogo meneghino, che sottolineano il ruolo dell’artista fiorentino.chiamato da cardinali, banchieri ed anche dal re di Napoli  in vari luoghi e città, dove  ha cambiato i canoni del linguaggio figurativo italiano con la sua influenza.
Il frammento della Maestà della vergine da Borgo San Lorenzo e la Madonna da San Giorgio alla Costa, documentano  il momento in cui il giovane Giotto era attivo tra Firenze ed Assisi. La tavola con Dio Padre in trono proviene dalla Cappella degli Scrovegni e attesta la fase padovana del maestro, segue poi il bellissimo gruppo che inizia dal polittico bifronte destinato alla cattedrale fiorentina di Santa Reparata, e che ha il suo punto d’arrivo nel polittico Stefaneschi, il capolavoro dipinto per l’altare maggiore della Basilica di San Pietro.
La mostra termina con i dipinti della fase finale della carriera di Giotto: il polittico di Bologna, che rientra nel progetto di ritorno in Italia, della corte pontificia  allora ad Avignone; e il polittico Baroncelli dall’omonima cappella di santa Croce a Firenze, che per l’occasione della mostra verrà ricongiunto con la sua cuspide, raffigurante il Padre Eterno, custodita nel museo di San Diego in California.Grazie all’impiego di sofisticate tecnologie, sarà possibile effettuare l’esperienza della visione ravvicinata dei dipinti murali che l’artista realizzò nella Cappella Peruzzi di Santa Croce a Firenze.Questo straordinario percorso  espositivo consente di rendere omaggio ai tanti visitatori di Expo 2015, valorizzando la tradizione di eccellenza scientifica nel campo del restauro, della conservazione e, in senso più ampio, della conoscenza del patrimonio storico artistico italiano.                                                                         Giuseppina Serafino