giovedì 8 ottobre 2015

Casa del Manzoni

Dopo un periodo di restauro conservativo e di riqualificazione, è stata riaperta al pubblico la Casa del Manzoni, nel centro storico di Milano. I lavori sostenuti da Intesa SanPaolo, sono stati resi possibili grazie alla convenzione tra la Banca e la Fondazione Centro nazionale Studi Manzoniani. L’opera di recupero della nobile residenza si è articolato in una serie di interventi riguardanti la ristrutturazione dell’edificio, finalizzato a migliorare la funzionalità degli spazi in vista di un loro differenziato utilizzo. Sono stati riordinati e selezionati i materiali esistenti (opere d’arte, arredi, volumi) e ricollocati in un nuovo percorso espositivo riorganizzato in sezioni dedicati a specifici temi: i ritratti dello scrittore e della sua famiglia, la cerchia degli amici, i luoghi esperiti, l’iconografia dei Promessi Sposi (creazione di una sala multifunzionale per visione di alcune delle trasposizioni cinematografiche, televisive teatrali del romanzo), materiali che documentano la competenza e  la passione del Manzoni per la botanica, le più belle edizioni di opere selezionate dalla sue biblioteche e della seconda moglie Teresa Stampa. 
Per quanto concerne i progetti dell’immediato futuro, la Fondazione Nazionale Studi Manzoniani intende istituire una o più borse di studio destinate a giovani dottorandi per lo sviluppo di attività didattiche che renderanno unica l’esperienza di visita alla Casa.A 230 anni dalla nascita di Alessandro Manzoni rinasce quindi  la storica dimora dove egli visse dal 1813 fino alla morte, sopraggiunta nel 1873. Messa all’asta dopo la sua scomparsa, venne acquistata dal conte Bernardo Arnaboldi; a seguito di  varie vicende, divenne proprietà della Cariplo, che ne fece dono al Comune di Milano, con il vincolo di riconoscerne l’uso perpetuo ed esclusivo al Centro Nazionale diStudi Manzoniani.“Il senso dell’Impresa che abbiamo voluto realizzare- ha dichiarato il prof. Bazoli, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo-è custodire la memoria di un grande italiano, la cui opera può continuare a ispirare le nostre coscienze e il nostro agire. 
Valorizzare il nostro passato significa incoraggiare il Paese a credere in se stesso e nel proprio futuro”. “… verrà tempo di migliore età che la nostra, che gli uomini si recheranno a visitare la casa di questo grande italiano, come luogo sacro…” (N.Tommaseo)

                                                                                    Giuseppina Serafino