martedì 13 ottobre 2015

Eccellenze calabresi in mostra

Una proposta ricca e variegata quella presentata a Milano dai quattro Gal (Gruppi di azione locale) del Cosentino. Quattro territori contigui complementari per il rispetto delle tradizioni e del senso dell’ospitalità. Per il Gal Altojonio Federico II, il direttore Franco Durso ha illustrato le peculiarità della zona, situata ai confini settentrionali della Calabria Jonica, che dal mare s’inerpica fino ai piedi del  Parco Nazionale del Pollino, attraverso panorami collinari mozzafiato e incantevoli borghi medioevali. Sono state vantate  le caratteristiche di alcuni  prodotti tipici: il limone (vera eccellenza calabrese), i salumi (ottenuti dal suino nero di Calabria), l’origano, il peperoncino dolce e 
piccante, le Bacche di Goji, che ben si adattano al 
microclima locale. Per il Gal Savuto, la presidentessa Lucia Nicoletti si è soffermata sulle tre filiere produttive dell’area collinare e montana: Il vino Savuto Doc, le patate e le castagne; sono stati illustrati anche i pacchetti  turistici con itinerari storico-naturalistici nella Valle del Savuto (i ponti romani, le cascate Cannavino) e quelli culturali (Santi e Briganti). Per la Gal Sila Greca, il presidente Ranieri Fillippelli ha presentato due perle della produzione agroalimentare: la rinomata liquirizia di Rossano e la cultivar Dolce della medesima località. Una menzione particolare è stata rivolta al Codex PurpureusRossanensis, prezioso evangelario del VI secolo e sono stati presentati i lavori dei maestri d’ascia di Cariati, ai quali si deve la produzione di imbarcazioni pescherecce. Non è stata sottaciuta la valle del Triondo, la più grande fiumara d’Europa e l’elefante di Campana.


l’amministratore delegato Valeria Fagiani e il presidente Stefano Leoni hanno fatto conoscere il territorio della valle del Crati e dell’Esaro, con le sue tre filiere agroalimentari d’eccellenza, tutelate da normativa europea: i fichi (Dop di Cosenza) con la varietà più diffusa, la “Dottato”; l’olio (DOP Bruzio) con le cultivar locali Roggianella Roggianese Tondina, Carolea e Cassanese che gli conferiscono altissima qualità; il vino (DOP Terre di Cosenza) con il vitigno autocnono più utilizzato, il Magliocco, che apporta al prodotto qualità e ottima personalità.Una generosa degustazione di prodotti dell’enogastronomia  ha suggellato la conclusione dell’evento trasmettendo ai numerosi convenuti gli intensi sapori della bella Terra di Calabria. (Giuseppina Serafino)