martedì 20 ottobre 2015

Infinito Pinocchio






Suggestivo l’allestimento della bella mostra “InfinitoPinocchio”che a Milano, presso la Biblioteca Sormani, chiude gli eventi culturali  Expo 2015. All’ingresso la sagoma di una balena nella quale si entra per catapultarsi in una dimensione fiabesca che fa riassaporare il gusto della estraniazione fantastica della nostra infanzia. Nel legno l’anima viva del burattino senza fili che da più di 130 anni continua ad affascinare lettori di ogni età come testimoniavano i tanti visitatori presenti all’inaugurazione dell’esposizione, curata da Matteo Lutariani e Luigi Sansoni. È proprio da un semplice pezzo di una catasta destinata al camino che prende vita la vicenda di Pinocchio ambientata a fine Ottocento. Un allestimento scenografico, realizzato da Mobilitaly, un consorzio di 40 aziende che rappresentano l’eccellenza nella lavorazione del legno, ricostruisce alcuni ambienti del romanzo di Carlo Collodi. L’intento è quello di far emergere il legame profondo tra la materia viva di 
cui è fatto il protagonista e le fasi della sua crescita interiore maturate attraverso le relazioni con gli attori della società del tempo. Il percorso si snoda fra edizioni storiche, bozzetti, opere di artisti contemporanei e oggetti d’epoca che attestano la grande magia del celebre burattino.Tra le rarità figurano il “Giornale dei bambini” del 1881 con la prima puntata del “La storia di un bambino “ e numerose versioni successive illustrate da artisti famosi come Mussino, Accornero, Cavalieri, Chiostri, Faorzi, Franceschini, Jacovitti, Mosca, Topor, Mussino, provenienti dalle raccolte della Biblioteca e da prestigiose collezioni private. Oltre ad alcuni dipinti e tavole originali di apprezzati artisti, arricchiscono la rassegna le marionette 

del Teatro Mangia fuoco della Compagnia Marionettistica Carlo Colla& figli. Curiosa la traduzione integrale e letterale de “Le Avventure di Pinocchio” in dialetto milanese, a cura di Alfredo Ferri e approvata dal Circolo Filologico Milanese, a pubblicarla è LuniEditrice, ideatrice  del catalogo e della mostra. Quest’ultima, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, gode del patrocinio della Commissione nazionale Italiana per l’Unesco.

      Giuseppina Serafino