domenica 8 novembre 2015

In Umbria sulla via del tabacco

A Milano, nella prestigiosa location della “Vigna di Leonardo”, è stata presentata la pubblicazione “La via del tabacco in Umbria”realizzata da UNITAB con il sostegno di JTI (Japan TobaccoInternational). L’intento è quello di valorizzare il grande patrimonio regionale umbro, 
promuovendo la conoscenza delle tradizioni e dell’economia legate alla produzione del tabacco, ricordi ed emozioni di una storia che diventa arte. La storia inizia a Cospaia, un fazzoletto di terra di 500 metri per 2.000, tra lo Stato Pontificio e i territori della Toscana. Un primo itinerario-storico culturale della Strada del Tabacco può essere lungo la direttrice che unisce Umbertide a Città di Castello, passando per Montone. Quest’ultima, patria di Braccio Fortebraccio, è uno dei centri più suggestivi per l’atmosfera medioevale che la pervade. Meritano una visita gli ex Essiccatoi  del TabaccoFondazione Burri di Città di Castello. Proseguendo verso nord, in direzione di Sansepolcro, luogo natìo di Piero della Francesca, uno dei grandi maestri del Rinascimento, si giunge  a San Giustino.                      
Questo centro agricolo  acquisì importanza  quando un ampio edificio, inaugurato il 3 marzo 1897, venne destinato ad agenzia per il ritiro dei tabacchi umbri, oggi ospita il Museo storico Scientifico del Tabacco. Un secondo itinerario è quello di ordine naturalistico: ad est di Città di Castello, per gli amanti dei corsi d’acqua, viene consigliato l’anello di Fontecchio.Vi è poi l’anello Montesca-Buonriposo, , che segue la parte di via di San Francesco, ad ovest di Città di Castello, appena varcato il Tevere. Un itinerario adatto a famiglie è il sentiero natura di Candeleto, con una lunghezza di 3 chilometri e mezzo e solo 100 metri di dislivello. Curiosa la località di Aboca che  pare abbia preso il suo curioso toponimo dal nome di un’erba usata anticamente per abortire, chiamata àbiga. Nei dintorni del paese ha installato il proprio quartier generale una delle più importanti aziende europee nella produzione di estratti di piante medicinali, con un’area di 27.000 metri quadrati di piante, 70 varietà ed un mercato di 13 Paesi. Un altro itinerario lungo la Strada del Tabacco è quello della gastronomia  dell’Alta Valle del 
Tevere che trova una nobile origine nelle citazioni di Plinio il Giovane. Oltre alle carni di qualità-come la carne Chianina e il Vitellone dell’Appennino Centrale IGP_spiccano nella cucina tradizionale: la cacciagione, il cinghiale, il capriolo, il fagiano e in particolar modo la lepre arrosto o cotta al forno. La regine delle feste di campagna, quando si festeggiava la giornata dei raccolti, è l’oca, in salmi oppure in salsa di pomodoro per condire la pasta all’uovo fatta in casa. Albert Camus ha parlato delle forti suggestioni ricevute nel corso delle sue passeggiate intorno a Sansepolcro, tanto da dire:”Al termine della mia vita vorrei tornare sulla strada che scende nella valle di San Sepolcro, percorrerla lentamente, camminare fra i fragili ulivi e i lunghi cipressi e trovare, in una casa dai muri spessi e dalle stanze fresche, una camera nuda dalla cui stretta finestra io possa guardare la sera che scende sulla vallata”.
                                 
                          Giuseppina Serafino