domenica 13 dicembre 2015

Albergo Diurno Venezia

A novant’anni dalla sua costruzione, l’Albergo DiurnoVenezia, nascosto nel sottosuolo di Piazza Oberdan a Milano, è stato reso visitabile dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) con un ciclo di aperture straordinarie. A maggio il Comune di Milano aveva firmato con la sopracitata Associazione una convenzione per il recupero e la valorizzazione di quello che viene considerato un gioiello di Art  Déco, inaugurato nel 1926, su progetto di Piero Portaluppi.            



Si tratta di uno dei meglio conservati bagni diurni d’Italia e uno dei pochi a non aver subito modifiche strutturali, ospitava terme, negozi di barbiere, manicure, lavanderia e stireria, agenzia di viaggi e fotografo. Un luogo in cui si sono incrociate storie di milanesi e di viaggiatori,  che affascina per le originali decorazioni e per gli oggetti, ancora chiusi nelle vetrine, che rievocano la vita passata. Saranno intrapresi, in collaborazione con enti e istituzioni, studi e ricerche da cui si partirà per avviare un restauro che tenga conto, oltre che della preziosa architettura del bene, anche della originale vocazione funzionale, nella quale risiede la chiave per il suo prossimo utilizzo. E’ stata anche lanciata una campagna per la raccolta di documenti e testimonianze “Diurno Venezia. In cerca di memoria” attraverso la pagina Facebook FAI-Albergo Diurno Venezia. In pochi giorni si è registrato un grande successo di visitatori, desiderosi di accedere a un bene di inestimabile valore storico e artistico.


             Giuseppina Serafino