martedì 8 dicembre 2015

Milan e Sant' Ambreous


Giornata fitta di eventi quella del 7 dicembre a Milano, in cui si festeggia il patrono S.Ambrogio e la città riscopre la sua identità e le sue tradizioni storico culturali. Centinaia di bancarelle si snodano già dal giorno precedente intorno al Castello Sforzesco per l’antica Fiera degli Oh Bej! oh Bej ! Un  turbinio di luci e di profumi di dolciumi che avvolgono i visitatori dinanzi a merce artigianale di ogni sorta. Nella prima mattinata, presso il Teatro Dal Verme,  si è svolta la cerimonia di consegna degli Ambrogini, un riconoscimento a personalità o enti che si sono distinti per l’impegno in campo sociale, con il sindaco G.Pisapia e i principali esponenti dell’Amministrazione comunale. Quest’anno fra i tanti,  hanno
ricevuto un attestato l’Associazione italiana vittime e infortuni della strada, Il Camparino in Galleria, “MilanoFilm Festival”, Niguarda Transplant Center, Volontari di Expo Milano 2015 e Ristorante “Il Baretto”. Quest’ultimo, nato nel 1962,  ha visto fra i suoi clienti Jean_Paul Belmondo ed  Eugenio Montale,  recentemente è stato inserito nell’albo delle Botteghe Storiche milanesisi. Fra i premiati con medaglia d’oro ci sono stati Roberto Bolle, l’ètoile nominato “Ambasciatore della Cultura e dell’Arte Italiana nel mondo” dall’Unesco e insignito nel 2012 dell’Onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica, Giacomo Bulleri, chef e gestore di ristoranti dal 1958, che ha promosso la tradizione gastronomica italiana. Il suo ristorante dell’Arengario, presso il Museo del Novecento è meta preferita dei gourmet di ogni paese del mondo. Giancarlo Comi è stato insignito perché uno dei massimi esperti internazionali nel trattamento della sclerosi multipla e delle malattie neurodegenerative. Premiata anche Claudia Sorlini del Comitato Scientifico di Expo 2015, membro dell’International Board “We-Women for Expo”. Un’altra serie di premi, nel giorno dedicato al protettore di Milano sono  stati quelli attribuiti dall’Antica Credenza di S.Ambrogio, tesa al recupero  e 

alla diffusione delle tradizioni milanesi e lombarde, con il Concorso di prosa e poesia  in dialetto “Prima che vègna nòtt”, a presentarlo Tullio Barbato di Radio Meneghina, presso il Centro Aggregativo multifunzionale Garibaldi.  Nel tardo pomeriggio  attesissima la Prima del Teatro Alla Scala, la “Giovanna d’Arco” di G. Verdi è stato l’evento mondano di grande richiamo, che ha acceso ancora una volta la città di lustro e civettuolo esibizionismo, facendo blindare il centro storico da schiere di Forze dell’Ordine che allontanavano le frotte di curiosi, desiderosi di carpire un effluvio di misterioso appagamento  e di spirito meneghino, a suggello della solenne festa di S.Ambroeus . 
“Una città che crede in se stessa e che è capace di grandi cose.
Una Milano che ha vissuto un 2015 straordinario e che vuole continuare su questa strada- ha affermato G.Pisapia, nel corso dell’attribuzione delle Civiche Benemerenze- costruire, aprirsi, innovare tutto questo è l’anima della città, un cocktail di laboriosità, di solidarietà e desiderio di cambiare in meglio il mondo”.                             
                        Giuseppina Serafino