venerdì 22 gennaio 2016

Campioni di solidarietà

 Si è tenuta  a  Milano, presso Palazzo Marino, la quindicesima edizione del Premio “Il Campione”, istituito dal fondatore e presidente dei City Angels Mario Furlan. A patrocinarlo sono il Comune, la Regione Lombardia, insieme all’Associazione Nazionale Magistrati, il Rotary Club, la Comunità ebraica e il Caim- Coordinamento Associazioni Islamiche di Milano. L’obiettivo è quello di insignire
con un riconoscimento coloro che si sono messi al servizio della comunità, divenendo un esempio positivo per l’opinione pubblica. La statuetta assegnata a 12 cittadini che si sono impegnati nell’ambito del sociale, della legalità e del civismo è stata realizzata dai detenuti del carcere di Bollate che lavorano nella cooperativa sociale “Il passo”; essa si batte per il loro reinserimento  nella società. La giuria che ha decretato i vincitori della manifestazione era formata dai  direttori di quindici più importanti organi d’informazioni.  Novità di quest’ anno è stata la nascita del premio “Campione della gente”, in collaborazione con CoopLombardia, Piemonte e Liguria e che ha coinvolto oltre 630 mila persone. Il premiato  di questa
sezione, Gino Strada è stato scelto in una rosa di dieci candidati. Nelle altre categorie si possono citare:
Campione per il civismo: Andrea Amato, ideatore della rete di associazioni civiche RetaKe;
-per la lotta alla violenza: Lucia Annibali, sfigurata dall’acido il 6 aprile 2013, impegnata a testimoniare contro la violenza di genere; per l’ecologia: Anna Becchi, fondatrice di Bike to School, un  progetto nato a Roma per portare gli alunni a scuola in bicicletta; per la legalità: Paolo Borrometi, giornalista ragusano antimafia, minacciato da Cosa nostra; per le pari opportunità: Federica Cappella e Camilla Meroni, giocatrici di calcio dell’Ausonia Milano, che hanno aperto una scuola di calcio per bambini e ragazzi con disabilità cognitive; per lo sport: Bruno Cerella, cestista argentino che ha dato vita ad un progetto per l’inclusione sociale dei giovani nelle baraccopoli; per la salute: Francesca Fedeli, che partendo che partendo da una storia personale, ha creato l’associazione Fight the Stroke per
garantire un futuro migliore ai giovani sopravvissuti all’ictus; per la generosità: Roberto Jarach, vicepresidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane e presidente della Fondazione Memoriale della Shoah; per la solidarietà: Stefano Lampertico, tra i fondatori del giornale di strada della Caritas ambrosiana Scarp de tennis”; per l’economia: Domenico Panetta, fondatore degli Angeli della Finanza, per aiutare soggetti in difficoltà a causa della crisi economica; per il coraggio:
Luciano Vacca, inquilino di una casa popolare, picchiato dagli spacciatori che cercava di allontanare. Il premio “Il campioncino” è stato conferito agli studenti dell’Istituto Gonzaga, ai ragazzi di Islamic Relief Italia e a quelli di Hashomer Hatzair che aiuta i rifugiati, collaborando con  Save the Children.Una città"con il cuore in mano".
                                                    Giuseppina Serafino