domenica 24 gennaio 2016

La CicloVia Francigena

Parte su Eppela, la principale piattaforma italiana di crowdfunding, la campagna per completare la segnaletica del più lungo itinerario ciclabile d’Italia. CicloVia Francigena è il progetto che prevede il
posizionamento di oltre 3000 segnavia sull’itinerario indirizzato ai ciclo viaggiatori, lungo i più di 1000 Km di Via Francigena italiana, dal Colle del Gran San Bernardo a Roma. Durante i precedenti viaggi di mappatura, è stato creato un percorso GPS dell’itinerario ciclabile della Via Francigena, riconosciuto
dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ma ciò che manca è un’adeguata segnalazione per ciclisti. La campagna, promossa da Slow Network sulla sopracitata piattaforma, intende raccogliere i
fondi necessari per completare quello che rappresenta una grande risorsa per i ciclo viaggiatori e per le comunità locali che potranno beneficiare del turismo generato da una tale piccola, grande opera. E’
ancora più indispensabile in un anno
cruciale come quello del Giubileo, che contribuirà a rendere ancora più praticati i sentieri della Via che nel medioevo era percorsa da milioni di viandanti e pellegrini, attraversando
il cuore dell’Europa da Canterbury a Roma. Il progetto CicloVia Francigena è stato selezionato dal FutureLab di Unipol Sai, che ha garantito un co-finanziamento del 50% dell’iniziativa a raggiungimento del budget richiesto per la campagna di crowdfunding, iniziata l’11 gennaio e che si protrarrà fino al 19 febbraio. Slow Travel Network nasce dall’esperienza del Movimento Lento, un’associazione che si occupa di divulgazione culturale nel 
settore del viaggio a piedi e in bicicletta, alla quale si sono affiancate alcune importanti realtà con grande rilevanza nella comunicazione e marketing territoriale, nell’organizzazione di viaggi ed eventi come lo Slow Travel Fest. Ad essa si sono affiancate aziende come Itineraria, Ciclica, S-Cape Travel, Sloways , una rete che collabora per divulgare la cultura del viaggio a piedi, in bicicletta e con altri mezzi di trasporto sostenibile.
              Giuseppina Serafino