sabato 2 gennaio 2016

Orchestra dei Popoli "Vittorio Baldoni"

Un esperimento, un sogno che a poco a poco sta diventando realtà. Un organico multietnico, una comunità artistica e musicale formata da persone di differenti etnie, culture, fedi e generazioni,  tutte dotate di grande talento musicale. Si tratta di individui che spesso provengono da situazioni di disagio economico e sociale che suonano insieme a studenti dei Conservatori lombardi e di altre scuole a indirizzo musicale. I ragazzi dell’Orchestra svolgono attività formativo-musicale,
masterclass e laboratori e, nei casi di maggiore dote, essi vengono sostenuti attraverso borse di studio di tipo accademico e sussidi atti a favorire la loro crescita umana e culturale. Chi sa bene improvvisare, Chi sa bene improvvisare, attraverso studio e formazione, impara a leggere la musica, chi si è formato con un ‘impronta accademica, sperimenta l’arte dell’improvvisazione.
L' Orchestra dei Popoli si ritrova nella Casa dello Spirito e delle
Arti,  a Milano in via Calatafimi, dove l’arte è considerata l’elemento fondante per lo sviluppo personale e che guarda alla città del futuro. L’idea di sostenere cause sociali a beneficio delle persone svantaggiate, attraverso le arti e la cultura, è sempre stata alla base dell’attività di Arnoldo Mosca Mondadori e Marisa Baldoni che hanno deciso di dare vita alla Fondazione “Casa dello Spirito edelle Arti”, in memoria di Vittorio Baldoni, un’organizzazione non lucrativa. L’intento è quello di proporre una cultura che testimoni la “bellezza” come valore primario e fondante dell’essere umano; si propone come ente che possa dare spazio e ascolto alle diverse culture e tradizioni religiose (cristiana, ebraica, islamica, induista…) e ha tra i suoi obiettivi principali quello di favorire e creare relazioni armoniche tra di esse.
Recentemente presso l’Auditorium Mahler, è stato presentato il primo CD dell’Orchestra dei Popoli, intitolato  “Mesci Amundi”, sotto la direzione artistica di Ciro Menale, che per diverso tempo è stato  collaboratore presso la  Casa della carità di Don Virginio Colmegna. Il pubblico ha dimostrato di apprezzare molto le musiche prodotte, caratterizzate dai ritmi estremamente coinvolgenti, con accattivanti contaminazioni e sonorità. Commovente il ricordo del poeta Tonino Milite, scomparso il 7 dicembre, con alcune  sue significative parole:                                
“Vivi come una trottola,  
 piccolo vortice,
intensa vertigine breve.
E quando cadi,
esaurito il colpo dello spago,  è solo il punto,
la tua traccia, 
tutto il tuo viaggiare”.              
              Giuseppina Serafino