giovedì 11 febbraio 2016

Arte in Europa.Il Simbolismo

Il Simbolismo.  Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra
è una grande mostra promossa dal Comune di Milano-Cultura, con
Palazzo Reale, 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, curata da Fernando Mazzocca e Claudia Zevi, in collaborazione con Michel
 Draguet. Disposta su oltre 2.000 mq di superficie espositiva e 24 sale, essa mette a confronto i simbolisti italiani con quelli stranieri con 
circa un centinaio di dipinti, oltre alla scultura e ad un’accurata selezione grafica, provenienti da istituzioni museali italiane ed europee,e da collezioni private. L’esposizione presenta per la prima volta in Italia alcuni tra i più significativi capolavori del simbolismo europeo: Carezze 
(L’Arte) la straordinariadonna/ghepardo di Fernard Khnopff; la testa di Orfeo galleggiante sull’acqua di Jean Delville, entrambi provenienti dal Musée Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles; l’enorme opera di Ferdinand Hodler, “L’Eletto” dall’Osthaus Meseum di Hagen e “Il silenzio della foresta” di Arnold Bocklin, dalla Galleria Nazionale di Poznan. Giulio 
Aristide Sartorio è presente con
l’imponente ciclo pittorico “Il poema
della vita umana” realizzato per la Biennale del1907. Attraverso 21 sezioni tematiche, il percorso espositivo si snoda tra atmosfere e dimensioni oniriche: accompagnati dai versi del poeta Baudelaire, tratte dalla raccolta “I fiori del Male”, si passa dalle
rappresentazioni demoniache di Odillon Redon, alle rappresentazioni dei miti di Gustave Moreau, al vitalismo di Ferdinando Hodler, al colorismo dei Nabis. L’importanza del movimento simbolista in Italia è attestato dalle interpretazioni dell’amore di Giovanni Segantini, l’immaginario divisionista di Gaetano Previati e la magia delle decorazione di Galileo Chini. Si ha così modo di riscoprire nomi meno conosciuti: Luigi Bonazza, seguace di Klimt, Leo Pitz, Giorgio Kienerk e gli scultori Leonardo Bistolfi e 
Amleto Cataldi.
La mostra si chiude immergendoci nella fantastica atmosfera delle Mille e una notte, il ciclo decorativo realizzato da Zecchin alla vigilia della Grande Guerra. L’assessore alla 
Cultura Filippo Del Corno ha dichiarato: “La prima grande mostra del 2016 di Palazzo Reale è dedicata a uno dei movimenti artistici che hanno marcato il passaggio dall’Ottocento al Novecento, segnando il superamento della rappresentazione oggettiva della realtà e approdando a una dimensione più intima e soggettiva del reale. Un percorso suggestivo con opere straordinarie realizzate dagli artisti cha hanno abbracciato il movimento simbolista”.
         Giuseppina  Serafino