martedì 15 marzo 2016

Quasi segreti

Presso il Museo Poldi Pezzoli di Milano è stata inaugurata la mostra “Quasi segreti. Cassetti tra Arte e Design”. Una riflessione sul mondo contemporaneo di elementi funzionali, capaci di contenere, ordinare e nascondere ma, come ha affermato il curatore Beppe Finessi ”proprio per queste loro caratteristiche d’uso, capaci di suggerire visioni, evocare ricordi e suggestioni”. Giovani designer ma anche i grandi maestri della progettazione hanno riletto e interpretato questa presenza domestica così consolidata nella tradizione dell’abitare. L’esposizione comprende cassettiere dal classico sviluppo verticale, dove anche le maniglie possono diventare una parte significativa del progetto, 
come in Genesio di Alik Cavaliere; ci sono  artisti contemporanei che hanno giocato con la decorazione, come nelle creazioni di Alessandro Mendini; si trovano  cassetti  realizzati da Tejo Remy, affastellati casualmente uno sull’altro. Altre creazioni, alquanto sofististicate, sono quelle di Mario Botta ed Ettore  Sottsass e le straordinarie opere di Shiro Kuramata, ricercata voce del design giapponese del Novecento.                                   
“Quasi segreti “si sviluppa lungo l’intero percorso espositivo del Museo Poldi Pezzoli, dove le realizzazioni artistiche si inseriscono in modo armonioso accanto agli stipiti e cassoni già presenti, “piccole  wunderkammer- ha dichiarato Annalisa Zanni, direttore del museo- in materiali rari e preziosi, destinate ad accogliere, nei loro cassetti, molte volte introvabili, se non per chi li creava e chi li possedeva, oggetti “speciali”. Carlo Urbinati, presidente di Foscarini, azienda italiana che 
produce lampade dal design distintivo,  ha sottolineato : "Questa mostra fa parte della nostra attività con Inventario, la straordinario avventura editoriale che promuoviamo e sosteniamo, premiata nel 2014 con il Compasso d’oro ADI. Da sei anni è nata una preziosa collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli che si è consolidata negli anni rivelandosi una sfida sempre nuova e appassionante”.
                          Giuseppina Serafino