giovedì 17 marzo 2016

Vulcani

Tra le manifestazioni della natura, i vulcani sono una delle espressioni più stupefacenti che ha affascinato esploratori e scienziati di ogni epoca. Una
affascinante mostra , promossa dal Comune di Milano-Cultura, dal Museo di Storia Naturale di Milano con l’Associazione di divulgazione scientifica Vulcano Esplorazioni e Silvana Editoriale ne racconta i segreti. Si tratta della più ricca esposizione dedicata ai vulcani grazie all’impiego di tecnologie innovative. Il nostro Paese possiede della caratteristiche geologiche molto particolari da essere sede di alcuni fra i vulcani più famosi del mondo come Stromboli, il Vesuvio e l’Etna. Attraverso un articolato percorso il visitatore viene portato alla scoperta dei processi geodinamici che hanno determinato la nascita dei vulcani,
facendo comprendere come essi non siano distribuiti sulla Terra in maniera casuale. Mediante immagini fornite dalla Nasa, i vulcani della Terra vengono messi a confronto con i vulcani presenti nell’intero sistema solare, alcuni dei quali ancora attivi. Si tratta di immagini spettacolari, filmati, ricostruzioni computerizzate, ologrammi,mapping, realtà aumentata, diorami in grandezza naturale, insieme a una straordinaria collezione di campioni di rocce, minerali e meteoriti. Ci si sofferma sulle eruzioni più famose, illustrando i principali metodi utilizzati dai vulcanologi. I vulcani attualmente in attività sono 
quasi 500 nel 
mondo e sono milioni le persone che vivono alle loro pendici. Alla 
mostra è collegato il laboratorio didattico esperienziale MagmaLab- a cura di ADM- che insegna a riconoscere le principali categorie di rocce presenti sul nostro pianeta, con un approfondimento su quelle laviche.
L’assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha dichiarato: “Vulcani è un’occasione per evidenziare la specificità geologica del nostro paese, in uno spazio della nostra città di straordinaria bellezza: il Museo di Storia naturale, luogo dedicato ad approfondire temi di rilevanza scientifica grazie a progetti espositivi che coniugano rigore curatoriale e approccio divulgativo”.

                                       Giuseppina Serafino