venerdì 8 aprile 2016

Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016

Mantova, gioiello del Rinascimento famoso per i suoi inestimabili tesori d’arte e le bellezze naturali, è stata recentemente insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2016. La nomina si deve all’ambizioso progetto che oltre alla valorizzazione del patrimonio storico, punta all’elaborazione di nuove politiche che uniscano tradizione ad innovazione. Per le sue caratteristiche storiche e naturali, unite alle dimensioni raccolte, Mantova sarà un laboratorio, un polo aperto e sostenibile di innovazione e coinvolgimento di cittadini e visitatori. Quest’ultimi potranno essere davvero protagonisti della vita cittadina grazie all’app Mantova, una delle componenti della piattaforma tecnologica che permette di sperimentare in’interazione inedita tra mondo fisico e mondo digitale.                          
Gli investimenti a 360 gradi in campo hi-tech hanno fatto avanzare Mantova fino alla quarta posizione nello Smart City Index 2016, classifica delle città italiane più tecnologiche realizzata da Ernst & Young.Una cabina di regia con importanti nomi della cultura ha messo a punto un ampio programma di un migliaio di eventi, che fino a dicembre trasformeranno la città virgiliana in un palcoscenico, grazie all’apporto dei quasi 70 comuni della provincia e delle varie realtà e forze del territorio. Il cuore pulsante sarà il centro storico: il pubblico parteciperà in modo dinamico alla produzione culturale grazie a workshop, laboratori, mostre, concerti. Sei percorsi tematici permetteranno di scoprire il fascino di Mantova nelle 
diverse età: il Settecento, la creatività contemporanea, il periodo ebraico e quello antico, il Risorgimento e quello del Rinascimento. Anche l’arte esce dai suoi luoghi tradizionali, offrendosi come occasione di riqualificazione urbana. La prima produzione del Centro Internazionale di Arte e Cultura di Palazzo Te per Mantova Capitale è l’installazione che porta la firma di Stefano Arienti, “Quadri da un’esposizione”: un omaggio alla pittura mantovana del Novecento, con oltre 200 opere di artisti locali finora conservate nei depositi del Museo Civico di Palazzo Te. Palazzo Ducale propone una serie di mostre che spaziano dall’arte 
moderna a quella contemporanea e un’esposizione dedicata ad Albrecht Durer, “Incisioni e influssi”, che indagherà le reciproche influenze tra l’arte del Mantegna e quella dell’artista tedesco. Un ruolo di particolare rilievo lo avrà la musica: a giugno si terrà la quarta edizione del Mantova Chamber Music Festival “Trame sonore”. Uno dei progetti portanti del 2016 è Mantovamusica, che fino a dicembre propone più di 45 concerti, espressione di una rinnovata stagione creativa. Ci sarà poi Last but not least lo storico Mantova Jazz Festival nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Festivaletteratura, celebra il suo ventennale organizzando, oltre al suo consueto appuntamento settembrino. concerti e percorsi tematici durante tutto il 2016. 

Segni d’infanzia e OLTRE ; festival internazionale di arte e teatro dedicato ai più piccoli, il prossimo autunno festeggerà la sua undicesima edizione. In maggio toccherà a MantovArchitettura, dedicata al mondo del progetto e Mantova Creativa, due giorni all’insegna dell’arte contemporanea e del design con installazioni di arte pubblica.  Vi sarà poi una  full-immersion  nella cultura dei giovani, dalla street-art a “Made in Italy-Make in Mantova, dove gli studenti impareranno ad applicare tecniche scientifiche a progetti culturali.

La rassegna “I Volti della natura in città” organizzata dal Parco del Mincio prevede 40 escursioni, tra queste, un’insolita crociera verso l’isola galleggiante dei fiori di loto e “Clic e pennello”, che invita appassionati di pittura e fotografia ad immortalare lo skiline della città. Un’ulteriore opportunità per esplorare la città è offerta dalla Mantova card, valida 72 ore (20 euro), che garantisce l’accesso a 15 musei, l’utilizzo di bus e bici pubbliche oltre a sconti in ristoranti ed hotel. Ad accogliere i turisti ci sarà la squadra dei 1000 volontari, in collaborazione con CSVM,  (Centro Servizi Volontariato Mantova), testimonianza di come la cultura sia anche volano di coesione sociale.
            Giuseppina Serafino