sabato 7 maggio 2016

Cyclopride Day

Il 14 e 15 maggio, presso Piazza del Cannone, si terrà la quarta edizione del Cyclopride day, una tradizione che nel 2015 ha visto la partecipazione di 25.000 cittadini milanesi. Quest’anno, grazie alla partnership con
radio Dimensione Suono, sarà una due giorni di festa, con un ricco palinsesto che culminerà nella consueta pedalata collettiva, per promuovere l’uso della bicicletta. La manifestazione, dopo il successo del capoluogo meneghino e della città di Palermo, arriverà anche a Bologna il 22 e 22 maggio. Cyclopride s’impegna per incentivare forme di mobilità nuove, tese a migliorare la qualità della vita di tutti, la sicurezza sulle strade, la qualità dell’aria: beni preziosi per la collettività e non solo per gli appassionati delle due ruote. Anche quest’anno, con CBM Italia, il Cyclopride day, lancia il suo messaggio di solidarietà: CBM Italia è la più grande organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella prevenzione e cura della cecità e disabilità 
nei Paesi del Sud del Mondo e sarà presente nei due giorni con Laboratori per bambini, e un allestimento che illustrerà la sua attività nel mondo.L’uso quotidiano della bicicletta è un formidabile strumento di innovazione e benessere, soprattutto in un paese come l’Italia con un tasso di motorizzazione tra i più alti al mondo. L’interesse degli organizzatori dell’evento sopracitato è rivolto anche al recupero della socialità, a una più attenta considerazione del paesaggio e del territorio, alla promozione dell’educazione ambientale, sia nelle scuole 
che nei luoghi di lavoro. Quest’anno la pedalata sarà aperta anche agli amici a quattro zampe e durante l’evento sarà premiata la “coppia uomo/animale più bella del Cyclopride day”. Chi pedala…conosce meglio il luogo dove vive. Si sposta senza perder tempo, non ha l’assillo del traffico e del parcheggio, vede meglio ciò che lo circonda. Da solo o in compagnia scopre un mondo di libertà e di bellezza”. Il Cyclopride celebra la più grande invenzione dopo la ruota: la due ruote.                        Giuseppina Serafino