domenica 15 maggio 2016

Fra cascine e mulini del Lambro

In occasione di Green City è stata proposta una biciclettata alla scoperta di cascine e mulini del Lambro, organizzata dall’Associazione MIA (Milano Informata e Attiva che pubblica il giornale online z3xmi.it ) con il Lab.PaRID del Politecnico di Milano. La partenza è avvenuta dalla Cascina Biblioteca in via Casoria,
struttura nata dalla fusione di due storiche cooperative milanesi “Viridalia” e Il Fontanile”, che hanno operato per oltre 15 anni a favore di persone con disabilità e fragilità diverse. Essa compare nel Catasto Teresiano che risale al 1754, il nome deriva dal fatto che era proprietà della Biblioteca Ambrosiana al quale il Cardinal Federico Borromeo l’aveva donata. Thomas, una delle guide della 
suggestiva pedalata, ha dichiarato: “Abituati a vivere una vita in orario non ci accorgiamo che il tempo è un imbroglio, esiste solo lo spazio. San Gregorio è il luogo al quale apparteniamo; dal mulino del dosso all’Acquabella. Siamo stati una grangia, la più grande di Milano, 800 anni fa, poi comune autonomo, quando gli Austriaci crearono i corpi santi per indebolire la città, sottraendole il contado. In mezzo è passata la Storia, storia alta di signori e storia bassa di villani". Il Parco 
Lambro è racchiuso tra i quartieri Rottole, Cimiano e Feltre, confina con i Comuni di Vimodrone e Segrate.Fu realizzato nel 1936 su progetto dell’architetto Enrico Casiraghi, con l’obiettivo di preservare il paesaggio lombardo, sfruttando sia la rigogliosa vegetazione spontanea, sia  la risorsa idrica dell’omonimo fiume, con le sue rogge e fontanili. Solo due di questi sono ancora in funzione: la roggia Isola, una deviazione del fiume che nasce in via Licata, all’altezza della Capannina e rientra nel fiume Lambro, e la roggia Molina o Molinara, una seconda deviazione che serviva ad alimentare i due mulini che esistevano nella zona. Vi si trovano altre quattro cascine di cui solo una ha mantenuto caratteristiche originali: Cascina S.Gregorio Vecchio, in viale Turchia, presso la quale sorgono nuclei abitativi, stalle e fienili, attorno ad un’ampia corte 
quadrata (verrà inaugurata nel 2017). La Cascina Mulino Torrette, in via Marotta,  è stata completamente ristrutturata, esistono ancora le due ruote a pale e le macine del mulino; è sede dell’associazione 
Exodus per il recupero dei tossicodipendenti. Cascina Cassinetta San Gregorio, sempre in via Marotta, è costituita da due fabbricati del tutto restaurati e la Cascina Mulino san Gregorio, in via Van Gogh, vi sono le GEV(Guardie ecologiche volontarie). Durante la passeggiata, una gustosa risottata, a cura di Vivilambrate, ha ritemprato gli animi dei partecipanti  alla pedalata, storica sia per le reminiscenze accostate, che per l’intensa calura estiva avvertita.Il Gruppo Vivilambrate, nato nel 2014, è formato da 13 diverse realtà e si avvale del patrocinio del Consiglio di zona 3, oltre a un sistema autofinanziato. Promuove la riqualificazione degli spazi pubblici e privati del territorio, dal cuore storico della Lambrate di via Conte Rosso e piazza Rimembrate, sino alle aree ex industriali del polo Ventura/Lambrate, che rappresentano un grande patrimonio poco valorizzato per i cittadini. Encomiabili queste iniziative aggreganti, sia pur sporadiche, tese alla riscoperta di luoghi densi di suggestioni dal punto di vista culturale ed ambientalistico che restituiscono valori di inestimabile bellezza.

          Giuseppina Serafino