venerdì 24 giugno 2016

L’Austria e il “Bosco Culturale itinerante”

Austria Turismo ha creato un originale “Bosco culturale itinerante” per dare seguito al successo riscosso con il suo Padiglione presso Expo, uno dei più visitati e premiati dagli esperti dell’esposizione mondiale.Si tratta di un progetto che mira ad unire in maniera innovativa natura e cultura, architettura e design, che spinge a voler conoscere l’Austria trascorrendovi una piacevole vacanza. Viene presentato un prototipo unico al mondo denominato “airship”, scaturito da un fecondo interscambio di idee tra architetti, designer e tecnici di breathe earth collective. Il risultato è un’unità ibrida di vegetazione boschiva e design contemporaneo, che fa vivere l'ambiente creato con tutti i sensi percettivi; il visitatore è stimolato a riflettere in maniera consapevole su aria e clima come sfide del nostro tempo.
 Forma e costruzione dell’allestimento, simile ad una cupola ed alto cinque metri, sono concepite secondo precise regole climatiche e, mediante la tecnologia applicata alla natura, si crea nella struttura un “lago d’aria fresca” atto al refrigerio. La sovrapposizione culturale è fornita da “Lettere volanti” : “make “- Voralberg- panorami creativi;“move”- Tirolo- sentieri emozionanti; taste”- Salisburghese-sapori deliziosi; “listen”- Salisburgo-palcoscenico mondiale; “experience”- Linz-scenari urbani, che ripropongono la relazione con le regioni partner di Austria Turismo in questo progetto. Tre differenti ecotipi boschivi, rappresentano i tipici paesaggi austriaci: ambiente alpino, media montagna, regione danubiana. Michael Strasser, Region manager di Austria Turismo in Italia ha precisato:” La cultura dell’Austria, in virtù del 50% di superficie boschiva, è in stretta relazione con questo patrimonio ambientale. Il Bosco Culturale itinerante va oltre il
progetto di design e tecnologia; è in grado di raccontare storie, di creare legami fra natura e cultura invitando al dialogo”. Secondo i numeri della WHO, ogni anno più di 5,5 milioni di persone perdono la vita a causa delle conseguenze dell’inquinamento atmosferico. Per questo i temi centrali dell’installazione, presente per alcuni giorni presso i Giardini Indro Montanelli di Milano,  poi a Padova e a Roma, sono l’aria, vista come alimento, i luoghi refrigeranti nelle città dove fermarsi, oltre al rapporto con la nostra atmosfera e il futuro delle nostre città sempre più calde.
                                              Giuseppina Serafino