venerdì 3 giugno 2016

Vision Oman 2040

Nella prestigiosa cornice milanese di Palazzina Appiani, si è tenuta la sesta edizione del workshop annuale del Sultanato dell'Oman. E' stata un'occasione, da parte del Ministero del Turismo, per illustrare i progetti economici del Paese, che sotto la guida del Sultano Qaboos  ha l'ambizioso obiettivo di raddoppiare il
numero di arrivi internazionale entro un paio di decenni. Secondo il documento programmatico Vision Oman 2040, i nuovi investimenti concorreranno a posizionare l'Oman tra le principali destinazioni leisure e bussiness al mondo e ad attrarre 5 milioni di turisti internazionali entro quella data. L'anno scorso l'Oman ha ospitato circa 2 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Il bacino internazionale è sempre più importante in questo contesto e ricopre il quarto mercato in Europa e il sesto a livello internazionale dopo GCC, India, Francia, Uk e Germania. "L'Oman si 
sta rapidamente affermando in Italia ed è in continua ascesa dal 2010 con un tasso medio annuale di crescita del 30% - ha affermato Massimo Tocchetti, Presidente AIGO e Rappresentante in Italia dell'Ufficio del Turismo del Sultanato dell'Oman- A fine 2015 il Sultanato ha raggiunto quota 33.915 arrivi dall'Italia, con un incremento del 6,5% rispetto al 2014. " Ha continuato dicendo:" Grazie anche al supporto dei nostri partner omaniti, delle compagnie aeree e degli operatori italiani ci aspettiamo che il trend rimanga positivo anche per i prossimi anni".                
La strategia di crescita si basa su un innovativo approccio a "cluster" allo scopo di creare esperienze turistiche uniche in diverse aree dell'Oman e valorizzare al meglio la sua cultura e il patrimonio locale. I cluster, oltre alla capitale Mascate, sono: la costa del Musandam, il massiccio dell'Hajar; la via dell'incenso a Salalah. Il Sultanato mira a sviluppare un modello di turismo sostenibile rivolto a viaggiatori evoluti e a creare oltre 500.000 nuovi posti di lavoro di cui il 75% di omaniti. Alcune tra le più importanti catene alberghiere internazionali prevedono di entrare nel Sultanato tra cui il gruppo Anantara che 
aprirà due proprietà, nei pressi di Salalah e dei suoi siti Unesco legati all'incenso e a 2.000 metri sul massiccio dell'Hajar. Seguiranno altre aperture a Mascate, tra cui gli alberghi firmati Kempinski e Fairmont ad Al Mouj; il primo Jumeirah del Paese in costruzione all'interno del progetto Saraya Bandar Jissah e infine, nel quartiere degli affari la riapertura del rinnovato Sheraton. Per quanto concerne le novità infrastrutturali sono in cantiere Il Mina Sultan Qaboos Waterfront, il progetto di sviluppo portuale nella capitale curato dal gruppo Omaran; l'Oman Convention and Exibition 
centre, un'area unica, dedicata a convegni e fiere che si svilupperà su 22.000 metri quadri, un auditorium di 3.200 posti e 2 hall in grado di accogliere fino a 10.000 persone e tre hotel per un totale di 1.000 camere. E' previsto anche l'ampliamento dell'areoporto internazionale con una capacità di 12 milioni di passeggeri e la possibilità di ospitarne fino a 48 milioni in futuro.L’Oman è una meta scelta soprattutto da chi ama il mare, dagli amanti dei tour culturali e da un target emergente costituito dai cosiddetti "experience seekers", viaggiatori in cerca di nuove esperienze in paesaggi naturali fuori dall'ordinario, in un contesto culturale ben caratterizzato.        (Giuseppina Serafino)


                                                                                         






.