venerdì 26 agosto 2016

“Cucina senza confini” in Germania

In Germania, presso il centro espositivo di Erfurt, una graziosa località della Turingia, si terranno le
Olimpiadi di cucina 2016, dal 22 al 25 ottobre, all’ insegna del motto “Cucina senza confini”. Un evento di risonanza internazionale, organizzato dalla Verband der Koche Deutschalnds (federazione dei cuochi tedeschi ) che si svolge in concomitanza con l’annessa “Inoga”, una tra le più importanti esposizioni di servizi ricettivi ed alberghieri. Le prime Olimpiadi si svolsero nel 1900, a Francoforte su iniziativa della Corte di Prussia, e si ripetono a cadenza quadriennale, giungendo ora alla 24esima edizione, dopo varie sospensioni in periodo bellico. La rassegna tenutasi nel 2012, che ha sancito la vittoria della Svezia, ha visto la
partecipazione di 1600 chef iscritti e 1.000 a supporto della manifestazione, provenienti da 52 Paesi; oltre 30.000 visitatori e 350 media internazionali seguono l’imponente kermesse in programma. Il severissimo regolamento prevede limiti precisi, dallo stoccaggio delle materie prime,dall’osservanza delle norme igieniche, alle precise tecniche di lavorazione e ai comportamenti nelle cucine. Massiccia la presenza, come di consueto, dei concorrenti italiani, che nel 2012 si sono piazzati all' ottavo posto nella categoria “Squadre” e il terzo posto in quella dei “Singoli”. A riscuotere la maggiore attenzione sono le Nazionali maggiori (Senior) per l’altissima professionalità che dimostrano e perché consentono di monitorare le ultime tendenze in fatto di ristorazione.                                                                                                              
 Le Olimpiadi rappresentano infatti un’ottima vetrina per il confronto di conoscenze sugli sviluppi dell’arte culinaria portando ad un perfezionamento delle proprie acquisizioni. Una notizia eclatante riguarda la partecipazione ufficiale della Nazionale Popolare Cinese, la cui ultima adesione risale al 1976; un grande motivo di interesse considerato l’1,3 miliardi di abitanti di uno Stato dove le tradizioni e le culture culinarie vantano trascorsi che hanno influenzato l’intero continente asiatico. La nostra squadra è reduce da prove in varie località italiane “Il menu- ha dichiarato il team manager Daniele Caldarulo- nel breve tempo che ci separa dalle Olimpiadi sarà sempre più affinato in tutti i suoi aspetti fino a raggiungere la perfezione”.
Il team Junior sarà chiamato a sostenere due prove: la gara di cucina calda, con un menu di 3 portate per 60 persone, e quella di cucina fredda, con un buffet freddo e caldo per 12 persone. Il coach Pierluca Ardito – ha sottolineato “L’entusiasmo e lo spirito di gruppo non ci mancano. Siamo pronti all’ultimo sprint in queste ultime settimane di duro lavoro”.                               Giuseppina Serafino