sabato 24 settembre 2016

Il fascino del Giappone in mostra

Una suggestiva mostra dedicata ai tre artisti per eccellenza del “Mondo Fluttuante” (l’ukiyoe): Hokusai, Hiroshige e Utamaro è stata inaugurata a Palazzo Reale a Milano, fino al 29 gennaio 2017. Attraverso 200 silografie policrome e libri illustrati provenienti dalla prestigiosa collezione dell' Hololulu Museum of Art, viene proposto un viaggio nel mondo dei tre maestri che hanno influenzato scuole e artisti del Giappone e dell’Europa, contrapponendo all’etica del samurai il godimento del singolo
momento, il piacere, il divertimento in ogni sua forma. Gli uomini e gli animali, la leggenda e la storia, le solennità mondane e i mestieri, tutti i paesaggi, i volti delicati delle donne sono stati i soggetti
prediletti da essi raffigurati. L’esposizione, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Mondo Mostre Skira, è curata dalla
professoressa Rossella Menegazzo, docente di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale dell’Università degli Studi Milano. L’evento si inserisce all’interno delle celebrazioni del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, avviate con la stipula del primo Trattato di Amicizia e Commercio firmato tra i due Paesi il 25 agosto 1866. Tramite 5 sezioni
(Paesaggi e luoghi celebri:
Hokusai e Hiroshige; Tradizione letteraria e vedute celebri:
Hokusai ; Rivali di “natura”: Hokusai e Hiroshige; Utamaro: bellezza e sensualità; I Manga. Hokusai insegna) la mostra pone in luce il mercato dell’immagine 
dell’epoca, che richiedeva di trattare soggetti precisi, luoghi e volti ben noti al pubblico, temi e personaggi alla moda. Con le silografie dei tre maestri il percorso mette in evidenza come fossero ricorrenti gli stessi soggetti e come gli editori fossero obbligati a inventare espedienti con formati e inquadrature diverse. Risulta evidente perché alle Trentasei vedute del monte Fuji di Hokusai seguirono, a distanza di circa vent’anni, anche quelle di Hiroshige.
  Scorci di ponti, cascate, quartieri di Edo, di Kioto e delle province più lontane insieme ai volti, all’eleganza dei Kimono e alla sensualità delle donne più belle dell’epoca tratteggiano il quadro di una società e ci accompagnano nei luoghi frequentati dai tre artisti: testimoniano come l’uomo sia sempre parte attiva e integrata nella natura, anche quando i soggetti rimandano alla tradizione letteraria, poetica e teatrale.L’assessore alla Cultura Filippo del Corno ha dichiarato:” Siamo particolarmente felici di poter rappresentare la visione del mondo 
giapponese attraverso l’immaginario raffinato di tre delle più importanti personalità della sua storia artistica. In scena una fantasia e una tecnica che hanno saputo affascinare, influenzandoli, molti artisti 
europei di fine Ottocento, da Monet a Puccini. Quest’ultimo ha ambientato in 
Giappone una delle sue liriche più famose, “Madama Butterfly, che aprirà il 7 dicembre la nuova stagione del Teatro alla Scala”.
                                                                                                             
                                               Giuseppina Serafino                                                          
                                                                               




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