lunedì 26 settembre 2016

PARMA : scrigno di tesori

Parma, una città che è stato bello riscoprire assaporandone tutta la sua ricchissima storia nei bellissimi gioielli architettonici che la caratterizzano, 
grazie all'associazione Panda trek. Città di origine antichissima, diventò colonia romana nel 183 a. C. e prosperò sino alle invasioni barbariche.Sotto la signoria dei Vescovi, dall’ XI al XIII sec., fu oggetto di un’intensa attività edilizia che continuò in maniera ridotta fino al XV 

secolo. Con i Farnese (1545-1731) la città conobbe un momento di splendore artistico e culturale, che proseguì sotto i Borbone (1748-1802). Fino al 1847 fu retta da Maria Luigia D’Austria e nel 1860 un plebiscito la portò a far parte del nuovo 

Regno d’Italia. Questo passato di capitale è testimoniato anche dalle ricche tradizioni culturali tenute vive dall’Università, dagli istituti culturali della Pilotta, dal centro studi e Archivio comunicazioni nell’Abbazia Paradinia e dalla passione popolare per la musica. Centro monumentale 

della città è la piazza del Duomo, 
che presenta edifici grandiosi; un lato è costituito dal Palazzo del Vescovado (XIII sec, restaurato) di fronte troviamo il Duomo, dedicato all’Assunta (XI_XII sec., con aggiunte posteriori), rappresenta uno degli esempi più insigni del romanico padano. La facciata si 

presenta attualmente con tetto a campana sottolineato da una serie di soggette, che seguono le linea del tetto e che si ripetono su due ordini trasversali. L’interno, a tre navate, ha la cupola affrescata dal Correggio con l’Assunzione della Vergine (1530). Non meno insigne risulta il Battistero, considerato il monumento più omogeneo ed evoluto dell’arte medioevale in Italia. Dietro l’abside 

del Duomo si leva la chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita fra il XV e il XVI sec. da Bernardino Taccagni, è una delle più belle chiese rinascimentali della città. Poco lontano si trova la Storica Farmacia San Giovanni Evangelista, istituita nel XIII sec. dai monaci benedettini e 

funzionante fino al 1881. Di grande interesse risulta il Palazzo della Pilotta, che nel Settecento divenne il centro culturale della città, eretto dai Farnese nel XVI sec, è oggi sede di prestigiose raccolte mussali, 

disposte intorno allo spettacolare Teatro Farnese, edificato nel 1618 da Giovan Battista Aleotti. La struttura ospita il  Museo Nazionale d’Antichità, la Biblioteca Palatina, il Museo d’Arte Grafica Bodoni e la Galleria Nazionale. Poco lontano si trova il Teatro Regio (1821-1829) realizzato da Nicola Bettioli in forme neoclassiche e rappresenta uno dei 

teatri più illustri d’Italia per l’opera lirica. Quasi di fronte si trova la chiesa della Madonna della Steccata, tra gli esempi più significativi del Rinascimento italiano, con un’importante cupola e all’interno pregevoli dipinti ed affreschi. Nei pressi s’incontra piazza Garibaldi, storico centro della città, che presenta alcuni antichi 

edifici fra cui l’ex Palazzo del Capitano del Popolo (XIIIsec.), il Palazzo del Governatore (1760), cui si appoggia la Torre dell’Orologio, il barocco Municipio (1623-73), opera di Giovan Battista Magnani. A pochi passi il Palazzo dell’Università, imponente costruzione cinquecentesca attribuita al Vignola. Particolarmente interessante è la Camera di San Paolo; che faceva parte 

un tempo della casa della badessa di San Paolo, che nel 1518 commissionò al Correggio gli splendidi affreschi che ancora oggi si possono ammirare. La residenza dei signori di Parma era il Palazzo Ducale, eretto nel 1564 per Ottavio Farnese e ingrandito 

da Ennemond Petitot nel 1767. Circondato da uno storico parco, al di là del torrente Parma, è oggi adibito a usi militari, ma conserva alcune sale decorate da stucchi, del tardo Cinquecento e affrescate dal Bertoja e da Agostino Carracci. Da segnalare inoltre la chiesa del Santo Sepolcro, costruita nel 1257 e successivamente restaurata, e il complesso di San Francesco del Prato 

(1260 e ultimato nel XV sec.). Da visitare anche la Casa di Arturo Toscanini, ora museo, e Santa Maria del Quartiere che custodisce un affresco del 1626 raffigurante il Paradiso. Uno scrigno di tesori straordinari che rappresentano una sorta di libro a cielo aperto a Parma, città densa di storia e di fascino architettonico.

           Giuseppina Serafino