martedì 18 ottobre 2016

Islanda: Luci del Nord

Per coloro che ambiscono a visitare territori incontaminati l’Islanda, il paese meno densamente popolato d’Europa, è sicuramente un luogo denso di fascino per le tante suggestioni che offre. Si tratta di una terra

giovane, ancora in formazione. Vulcani, ghiacciai, distese di lava, scogliere attestano una molteplicità di colori in un connubio di elementi molteplici: vento, luce, spazi immensi. La prima tappa è il Thingvellir, uno dei più famosi Parchi Naturali (Patrimonio Unesco) del paese, con gli spettacolari geyser. Seguono le cascate di Guilfoss, per arrivare nella valle Haukadalur e visitare Geysir, il geyser più famoso del mondo, vecchio di
ottomila anni. Proseguendo per Vik, si incontrano numerose cascate come Glufrafoss, Seljalandsfoss, 
Skogafoss che offrono uno spettacolo di grande bellezza. Esiste anche un piccolo museo sull’eruzione del vulcano Evjafjalljokull del 2010. Altra meta è la spiaggia di sabbia nera Reynisfjara e i famosi troll giganti che fuoriescono dall’acqua: tre rocce monolitiche che rappresentano una delle immagini migliori dell’isola. Non può mancare un’escursione con ramponi sulla superficie di una lingua glaciale del Solheimajokull, per addentrarsi fra le 

incredibili formazioni di ghiaccio, dei crepacci e dei seracchi. Ci si può poi addentrare nella grotta di lava di Leidarendi, e visitare lo stabilimento termale del Blue Lagoon, dove, a una latitudine di 63° nord, ci si può rilassare immersi nella sorgente geotermica più famosa dell’Islanda le cui acque, ricche di sali minerali, 
hanno proprietà benefiche e rivitalizzanti. Ci si sposta a Reykjvik, la capitale più a nord del mondo, con la Hallgrimskirkia, la chiesa capolavoro dello stile nazionale basaltico islandese, situata in cima ad una collina, sovrasta il centro cittadino con la sua torre di oltre 70 metri.               
Il Perlan, la futuristica cupola di vetro progettata da Ingimundur Sveinsson svetta su enormi serbatoi cilindrici di stoccaggio dell’acqua geotermica utilizzata per riscaldare la città, che ospita un Giardino d’Inverno, il Museo della saga Islandese. Una curiosità è quella relativa alla parola geysir (trasformata in inglese geyser) divenne il nome della “fontana” che spara fino a 60 metri , vapore mischiato ad azoto, anidride carbonica, ossigeno, idrogeno e gas rari.Visitare il centro Aurore Boreali può aiutare a capire qualcosa in più su questo spettacolare fenomeno. Il viaggio prosegue per Hveragerdi, un luogo conosciuto per la sua attività geologica e per il vapore caldo che esce dalla terra, quindi la chiesa luterana di Strandarkirkja, chiamata anche dalla gente del posto “la chiesa del miracolo"
Un miracolo... proprio come le bellezze dell'Islanda.
                                                                                                                  
                                                                                          Giuseppina Serafino