giovedì 20 ottobre 2016

Storie di Malta

Malta  una terra ricca di storia di persone, di vicende più o meno famose che rendono queste isole permeate di un’anima vitale e pulsante. Per questo Malta Tourism Authority ha scelto di dare spazio ai
racconti di viaggio nelle sue molteplici forme.
Claude Zammit-Trevisan, Direttore Marketing MTA Italia,
spiega; “Ci siamo resi conto che i migliori testimonial di un luogo sono coloro che l’hanno già visitato. E’ per questo che abbiamo deciso di dare spazio alle testimonianze positive a nostra disposizione e che potessero raccontare, con parole proprie , la propria
esperienza diretta e personale a Malta. Largo dunque a testimonial d’eccezione come Javier Zanetti, Ambasciatore della cultura dello sport per Malta, ma anche a semplici turisti che vogliano raccontare a modo loro la propria storia di bellezza vissuta nell’arcipelago. MTA oltre a continuare a credere fortemente nel coinvolgimento del proprio pubblico sui canali social, ha rinnovato il Blog di Malta in cui si ospitano anche scritti di blogger e di giornalisti, ospiti dell ‘Ente, che narrano il viaggio secondo il proprio
punto di vista. Con questa ispirazione nascono anche progetti come Corti Maltesi, un gioco di parole che dà il titolo alla monografia scaturita dalla
collaborazione con la testata di viaggio The Trip. Il volume è una vera e propria raccolta di racconti che narrano di grandi e piccole vicende maltesi. Un video, prodotto dal video reporter Gianmarco Menga, è una preziosa testimonianza personale di un progetto charity tutto maltese conosciuto come Zanetti Football Training Camp. “I Maltesi sono un popolo accogliente e generoso, e la volontà di ripetere gli Zanetti Football training Camp per il terzo anno, trova fondamenta proprio in questa
mentalità. – ha affermato Gavin Giulia, Chairman MTA-Oltre ad offrire una splendida natura ed una cultura millenaria, i Maltesi sono un popolo dalle grandi passioni e dal grande cuore, per questo sappiamo che chiunque visiti le nostre isole non potrà che sentirsi benvenuto ed al sicuro come fosse a casa”.
                                             
                      Giuseppina Serafino