venerdì 16 dicembre 2016

Mercatini e suggestioni trentine


Arriviamo a Bressanone in una splendida giornata di sole, luce che crea un fantastico sfavillio nelle graziose creazioni dei mercatini sulla Piazza del Duomo, incorniciata dalla Chiesa Parrocchiale di San Michele e il Municipio. Tante le specialità della Valle d’Isarco, esibite quasi a voler far assaporare con i profumi seducenti il gusto di un territorio unico. Così come si intuisce dalla abbazia agostiniana di Novacella, una delle più prestigiose abbazie del Nord Italia e dell’Arco Alpino, fondata nel 1142, luogo di ricovero per i pellegrini provenienti dal Nord 
Europa per recarsi a Roma e in Terra Santa. Oggi essa è sede di un collegio con scuola media, frequentato da studenti provenienti da varie parti della provincia di Bolzano, ed è rinomata, oltre per la grande chiesa barocca dedicata alla Madonna, per la produzione di eccellenti vini bianchi, fra cui il Sylvaner, degni della migliore tradizione enologica altoatesina. Ciò garantisce la indipendenza economica del complesso, attento alla salvaguardia dell’ambiente con una centrale a biomassa ed una più piccola 

 nell’albergo, reso celebre da Samanta Cristoforetti. Il mattino seguente, intorpiditi da un meritato sonno ristoratore, ci dirigiamo presso la vicina ferrovia a tradizione elettrica a scartamento ridotto di 1000 mm che collega la città di Trento con Mezzana, ad un’altitudine di 900 m. Nel suo suggestivo percorso da cartolina,  il treno attraversa la Piana Rotaliana, la Val di Non e la sopracitata valle. Dopo un breve viaggio che ci ha permesso di spaziare con lo sguardo su straordinari scorci ambientalistici, giungiamo a Trento per recarci presso il Castello del Buonconsiglio, uno tra i maggiori complessi monumentali
delle Alpi, edificato con funzioni difensive sopra un rilievo roccioso, originariamente sede di un castrum romano. Il dosso in cui venne edificata la fortezza a partire dal XIII secolo era denominato Malconsey, che fu
trasformato poi nel termine più positivo del


Buonconsiglio. La sua attuale struttura è il frutto di una plurisecolare aggregazione edilizia, infatti sono ben distinguibili differenti sezioni, risalenti a secoli diversi. Al termine della visita guidata ci si reca presso i Mercatini di Natale, in piazza Fiera e Piazza Cesare Battisti per ammirare la produzione artigianale tipica: dai presepi di ogni sorta, alle sculture in legno e alle sfere o gli angioletti in vetro. Rapiti dagli articoli tirolesi ma, soprattutto dai sapori di polenta, canederli , strudel ci aggiriamo fra la folla spaziando con lo sguardo sugli splendidi colori del paesaggio circostante visitando tutto ciò che si schiude dinanzi a noi.                                                                                                                
                                       Giuseppina Serafino