martedì 3 gennaio 2017

In Cina tra giardini e pagode

La Repubblica Popolare Cinese, terzo paese al mondo per estensione, dopo Russia e Canada, ha una grande varietà di climi, paesaggi, lingue e culture. La Cina riconosce ben 56 gruppi etnici, dei quali il più numeroso è quello dei cinesi Han che rappresentano il 91% del miliardo e quasi 400
milioni di individui. L’essenza cinese la si può ritrovare partendo da Xi’ An, famosa per il suo esercito di terracotta che venne costruito 2.000 anni fa, per conto del primo imperatore Qin Shi Huangd, e si compone di circa seimila statue di guerrieri, cavalli e carri a grandezza naturale, disposti in ordine di marcia. La città, con oltre tremila anni di storia, fu capitale della Cina per ben 13 dinastie ed è anche il
luogo più orientale
della Via della Seta. Sono da ammirare la Grande Pagoda dell’Oca selvatica, uniche costruzioni rimaste della dinastia Tang e le Mura risalenti al periodo Ming. Con il treno veloce si può raggiungere Pechino, con i suoi dieci milioni di abitanti e i sei milioni di biciclette, per visitare Piazza Tian An Men, dove sorge il Mausoleo di Mao con i suoi 40 ettari, è la piazza più grande del mondo, la Città Proibita, Patrimonio
Unesco, residenza degli imperatori e complesso monumentale di 9.999 stanze su una superficie di 72 ettari, ottimamente conservato. Segue una visita al Tempio del Cielo, anche questo Patrimonio Unesco, per poi
giungere alla Grande Muraglia, 
baluardo contro l’invasore, nelle terre di Gengis Khan, sostando presso il grande complesso funerario delle Tombe Ming e lungo la Via Sacra. Hohhot, chiamata Città Azzurra, è la capitale della Mongolia interna, situata a 1000 metri di altitudine, da vedere la Pagoda Wutà, con i 5 piani d’influenza indiana, Il Tempio Xilituzhao , che è il più grande tempio lamaico della regione. Altre fantastiche
suggestione le troviamo a Shanghai, pittoresca e moderna metropoli, soffermandoci in Nanjing Road e al Bund , il lungo fiume del periodo coloniale con lo spettacolo di luci e colori. Suzhou è una città famosa
per la sua fitta rete di canali che le hanno tatto meritare l’ appellativo di “ Venezia d’Oriente”. Meritano
una visita il giardino del Maestro delle Reti e quellodell’amministratore Umile ( il più grande della città, risalente al XV secolo ) , la Collina della Tigre e Tongli, un antico villaggio sull’acqua. Successive tappe sono il Grande Museo Nazionale, la città Vecchia , il bel Giardino del Mandarino, il tempio di Buddha di Giada; caratteristici sono il quartiere di Pudong e quello francese di Xintiandi (evolution travel ). Uno straordinario viaggio alle ricerca dell’essenza cinese fra tradizione, tecnologia e cultura millenaria.                                                                       
                                      Giuseppina Serafino