mercoledì 18 gennaio 2017

Namibia: Paese dei contrasti

Si narra che durante la creazione del mondo, in un impeto di rabbia, Dio abbia creato la Namibia: il Paese dei contrasti. Un luogo arido, in cui la vita è difficile anche per gli animali, ma appunto per questo affascinante e da conoscere meglio. La Namibia è il territorio delle aspre montagne, dei canyon profondi, delle immense dune di sabbia, dei deserti che finiscono direttamente nel mare, in cui la nebbia e il freddo si alternano a temperature impossibili. Un prezioso diamante risulta l’Etosha Park, una delle più straordinarie riserve faunistiche dell’intera Africa, dove si svolgono i safari. Nella lingua oshivambo il nome Etosha significa “grande luogo bianco”, per il colore del suolo del deserto salino che rappresenta il 25% dell’area del parco.
Il viaggio incomincia da Windhoek, la capitale  della township Katutura, si procede verso Spreetshoogte Pass, uno dei più bei passi montani del paese da cui si ammira lo splendido panorama della piana del Namib, quindi il piccolo insediamento denominato Solitaire. Si arriva ai margini del deserto del Kalahari, il quarto al mondo per estensione (tra Botswana, Zimbabwe, Namibia e Sudafrica), caratterizzato dalla sabbia rossa. Suggestive le prime luci dell’alba sulle dune di sabbia all’apertura dei cancelli del Namib-Naukluft National Park, con la visita dei Vlei (pozze effimere sempre asciutte) più famose Dead Vlei e SossusVlei. Il giorno successivo si parte per un’escursione del Deserto del Namib (arido da oltre 80 milioni di anni, considerato il più antico del mondo    
che si estende tra Namibia, Angola e Sudafrica) con piante preistoriche, graffiti e pitture rupestri e l’area protetta del Namib Rand Nature Reserve. In direzione nord, si visita la “Valle della Luna” per poi arrivare a Swakopmund. Una bella escursione in barca nella laguna di Walwis Way ci permette l’avvistamento di otarie di Cape Cross sull’Oceano Atlantico, oltre a pellicani, fenicotteri, delfini. Per strade secondarie si raggiunge Brandeberg, nel cuore del Damaraland, quindi Sesfontein, porta d’ingresso del Kaokoveld, terra degli elefanti del deserto, ne sopravvivono circa 600, in perenne movimento alla ricerca di acqua e di cibo. Interessante la visita ai villaggi himba, fiero popolo seminomade che cerca di preservare le sue tradizioni e la sua cultura. Un viaggio on the road in Namibia consente di conoscere una natura spettacolare, popolazioni in via d’estinzione, paesaggi unici e le più straordinarie riserve africane.
                             Giuseppina Serafino