lunedì 9 gennaio 2017

Nepal la Terra del Buddha

Il Nepal, situato nel cuore dell’Asia e protetto dalle alte vette himalayane, racchiude al suo interno quattro diverse realtà protette dall’Unesco come patrimonio dell’umanità . Questa misteriosa terra, è un vero e proprio scrigno denso di tesori naturali e architettonici. La fitta jungla del Sud, le vette aguzze del Nord e le

grandi vallate del’Est fanno da sfondo ai quattro gioielli, con un’asse immaginario che attraversa il Paese. La prima tappa è nel Sud, con l’area di Lumbini, divenuta sito Unesco nel 1997. Qui nel V secolo a.C., nacque Siddhartha Gautama, figlio della regina Maya, che prese il nome di Buddha, considerato il fondatore del buddhismo. Ad est, nei pressi del confine meridionale, si trova il parco nazionale di Chitwan, un polmone verde in zona subtropicale ricco di flora e di fauna. Vi si trovano specie a rischio di estensione come il rinoceronte unicorno, tigri, gaviali che vengono protette da possibili incursioni di bracconieri. Vengono praticati safari a dorso di elefante, giri in canoa , attività di bird watching ed affascinanti escursioni. A Nord Est del parco si trova l’insieme dei sette siti Unesco della valle di Kathmandu, che si sviluppa in modo circolare intorno alla grande capitale del Nepal. Questa interessante area è un punto d’incontro fra buddismo e induismo, fra tradizioni arcaiche e ambizioni del futuro. Secondo la leggenda questa zona un tempo era un grande lago, trasformato in una valle dal colpo di spada di Manjushri, bodhisattva della conoscenza, che avrebbe aperto una gola nei pressi della collina di Chobar nella quale le acque del lago sarebbero defluite consentendo alla valle di svilupparsi. Grazie alle ricchezze di essa, l’area si è naturalmente
incrementata attraverso i secoli divenendo il centro politico del Nepal. Fino al 2006 Kathmandu è stata la sede del Re e presenta perciò le tipiche caratteristiche di una città regale: templi lussuosi e imponenti palazzi che si avvicendano fra strette vie che brulicano di vita, mercati e tuc tuc, i tipici taxi locali. Mediante
una solenne cerimonia di purificazione celebrata dai monaci buddhisti, il famoso stupa di Boudhanath, con una altezza di 36 metri, è stato riportato al suo splendore dopo i danni del terremoto del 2015. Gli altri 6 siti della valle sono la Durbar square di Kathmandu, la cittadina di Patan, la cittadina di Baktapur, il tempio buddhista di Swayambhunath e quelli induisti di Pashu Patinath e Changu Narayan. L’Unesco ha incluso nella lista dei patrimoni il parco del Sagarmatha-nome nepalese del Monte Everest-che sovrasta il territorio al confine settentrionale con il Tibet e che comprende decine di altre vette oltre i seimila metri. Popolato dalla forte etnia sherpa, il parco si estende dai 2900 metri del portale di entrata di Lukla agli 8848 metri della vetta dell’Everest.
Ogni villaggio possiede il suo tempio buddhista e alcune sedi di cerimonie religiose che donano un’emozione unica insieme alle suggestioni della natura che nel Nepal rapiscono l’anima (openmindonsulting.it)                                                                  

       
                                                           Giuseppina Serafino