martedì 7 febbraio 2017

Festival d’Oriente a Milano

Una giornata uggiosa domenicale per molti è diventato un fantastico viaggio al Festival d’Oriente presso Fiera Milano City, tra profumi e colori di culture leggendarie. Fra le novità di questa edizione la fedele riproduzione di un tempio Buddhista per rivivere gli usi e costumi dello Sri Lanka e la Thuparamaya, una
pagoda costruita con le sembianze di una campana di colore bianco come la purezza. 
Una parte della Grande Muraglia, elemento di grande impatto dal punto di vista architettonico, ripropone le atmosfere della Cina. Un autentico giardino Zen, luogo di pace e di meditazione, con un piccolo laghetto Koi,simbolo di fortuna, restituisce invece il sapore dell’atmosfera nipponica. Così come accade per le tavolette “Ema” alle quali vengono affidati i propri desideri; esse sono appese in una struttura dei templi Shintoisti per inviare un appello ai “kami”, gli spiriti divini. La tecnica Bonsai, nata in Cina e modificata in Giappone è legata a quello che gli Orientali chiamano “Saishi”: l’arte di dare una forma nel rispetto della pianta. Al Festival un’intera area dedicata ad essi, con splendidi esemplari, 
permette di conoscere la storia e i segreti di quest’arte. La vita della comunità tibetana viene riproposto con le ruote di preghiera, dette Chokhor, dei cilindri cavi chiusi da un coperchio removibile, al cui interno viene riposta, arrotolata su se stessa, una lunga striscia di carta di riso con mantra di preghiera. Giunto apposta per la manifestazione in oggetto, il maestro Zhang Zhong Cheng, esimio rappresentante delle arti interne Cinesi di Wudang ha proposto il Taijiquan con esibizioni di grande impatto emotivo. Il Monte Wudang è la culla del Taoismo e luogo di nascita e diffusione delle arti marziali interne. Un grande significato storico e antropologico è insito nelle danze tipiche come quelle egiziane: spettacolare la Tannura e la Saidi, che prevede l’utilizzo
del bastone ed è tipica della città di Luxor, la danza Baladi, tipicamente femminile è ricca di sensualità e di fascino, mentre la danza Nubiana viene eseguita in coppia. Il pubblico è apparso affascinato anche dalle Cerimonie tipiche e dalle Tradizioni d’Oriente come: la vestizione del kimono, la Cerimonia del the, il circo cinese e i massaggiatori tradizionali Tailandesi, gli Origami e l’ikebana, la Cerimonia del Mandala e del Matrimonio indiano, i contorsionisti vietnamiti, la 
Pittura su stoffa, il Cerimoniale dei guerrieri indiani e la Capanna sudatoria, i Maestri gourmet giapponesi del Carving e le lanterne galleggianti. Un susseguirsi ininterrotto di 400 spettacoli, esibizioni, seminari e show che costituiscono il cuore pulsante della nutrita kermesse fra circa 500 espositori di prodotti tipici di tutti i Paesi orientali. Un intenso week end riproposto, dal 10 al 12 febbraio, per coinvolgere i partecipanti a 360 gradi in un viaggio virtuale di straordinario fascino e spessore culturale.
                       
  Giuseppina Serafino