martedì 21 febbraio 2017

Liguria e i musei insoliti

La Liguria, terra di contrasti e dalle molteplici sfaccettature, cela luoghi densi di suggestione come alcuni piccoli musei alquanto insoliti. Nell’antico borgo medievale cha sovrasta la Valle Argentina, è possibile visitare il museo etnografico e della

stregoneria di Triora, località nella quale dal 1587 al 1589, si tenne un importante processo per stregoneria. Il museo, ideato dallo storico locale padre Francesco Ferraironi , è nato nel 1982 e raccoglie oggetti antichi utilizzati nell’ambito della tradizione contadina, ma l’intento è quello di spingere a visitare i vicoli rivivendo la vita ai tempi
delle streghe. Imperia, città dall’anima antica immersa nella vegetazione mediterranea, ricca di olivi e di graziosi borghi medioevali, ospita la Villa Grock e il museo del Clown. Il Clown Grock, Adrien Wettach, di origini svizzere, ottenne il riconoscimento di “Re dei Clown” nel 1919 a Parigi poiché sapeva ricoprire i ruoli di giocoliere, equilibrista, acrobata e musicista. Egli scelse
Imperia durante un visita ai suoi genitori e decise
di dimorarvi fino alla fine dei suoi giorni. A due passi da Genova, nella Val Leira, sorge Mele: grazioso paese con origini medioevali molto legato alla fede. I pellegrini si recano a visitare il Santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta e Punta Martin, vetta che sovrasta la valle e il golfo di Genova donando un senso di pace e diraccoglimento. Immerso fra bellissime ville signorili della seconda metà dell’ottocento, sorge il Museo della Carta, ricavato
da un’antica cartiera mostra i sistemi di produzione della carta fatta a mano, grazie a metodi tramandati dal passato. Il percorso nella storia della carta comincia prima di arrivare al museo infatti percorrendo la valle si possono osservare alcune case frutto della riconversione di antichi opifici dei quali ne presentano ancora
le caratteristiche, con le persiane che riproducono quelle degli essiccatoi, tradizionalmente posizionati in alto. In Val Bormida sorge Altare, in un’area di confine fra la costa e l’entroterra, è un piccolo paese a 400 metri sul livello del mare conosciuto per la lunga tradizione di lavorazione del vetro, introdotta già dal XII secolo dai monaci Benedettini e diventata il simbolo di questo comune. Il museo dell’arte vetraria che ha sede in uno splendido edificio in stile Liberty, Villa
Rosa, nasce
dalla società artistico vetraria, a sua volta costituita nel 1856 dalle famiglie dei vetrai altaresi e poi ceduta al Comune di Altare. Fra le colline dell’entroterra di Pietra Ligure, si trova Tovo San Giacomo, grazioso paese racchiuso all’interno dei ruderi di un
antico castello. Qui il tempo ricopre un ruolo centrale visto che è presente il Museo dell’ Orologio, unico in Italia, nato dalla volontà dell’ultimo orologiaio, Giovanni Bergallo, desideroso di donare la propria collezione al suo paese natale. A Calice (SV) nell’entroterra Finalese, è stata poi da poco riaperta la Casa del Console, con mostre di arte contemporanea pronte a stupire come gli affascinanti scorci di Liguria ricchi di cultura e tradizioni secolari.


                                          Giuseppina Serafino