venerdì 10 febbraio 2017

Ri-scatti La ricerca della felicità

 La fotografia come mezzo di espressione per promuovere le proprie energie vitali che consentano un riscatto rispetto a ciò che, come la malattia,
rappresenta un ostacolo spesso nefasto. Visi sorridenti, con sguardi a volte smarriti, che sono l’emblema di una serenità dolorosamente conquistata, in una mostra, frutto del lavoro di 29 ragazzi, fra i 14 e i 27 anni, in cura presso l’Istituto dei Tumori di Milano. Tre fotografe: Alice Patriccioli, Veronica Garavaglia e Donata Zanotti, si sono adoperate per insegnare a questi ragazzi della Pediatria Oncologica ad usare il mezzo fotografico per costruire un progetto. Così come negli altri percorsi creativi già attuati dal Progetto Giovani, la definizione del tema e del territorio è stato scelto dai medesimi ragazzi per raccontarsi e trovare la forza di combattere e tornare a sorridere. Le fotografie saranno messe in offerta e il ricavato sarò devoluto per nuove iniziative sostenute dall’Associazione Bianca Garavaglia Onlus, nata nell’aprile del 1987 per volontà dei genitori  di una bambina colpita all’età di 5 anni da una rara forma di neoplasia.L’obiettivo di A.B.G , che nel 2011 ha ottenuto l'Attestato di Civica Benemerenza dal Comune di Milano è quello di

 assicurare più elevate possibilità di guarigione ed una migliore qualità di vita futura, attraverso farmaci mirati, sistemi di diagnosi e terapie meno invasivi e un efficiente supporto psicologico ai piccoli pazienti e loro famiglie. La canzone “Palle di Natale” è stata  realizzata dai pazienti del Progetto Giovani per raccontare la forza di chi vuole un Natale vissuto con allegria e voglia di stare insieme. Un mezzo per ricordare che spesso gli adolescenti hanno difficoltà di
accesso ai centri di cura e minore possibilità di guarire. Questa encomiabile iniziativa, come le altre del Progetto Giovani, coordinata dal dott. Andrea Ferrari, adopera la creatività come mezzo per far raccontare ai ragazzi le proprie paure e speranze.
 “Una canzone o una mostra fotografica sono per noi medici un importante volano per far sapere che ci si può ammalare di tumore anche in adolescenza, che gli adolescenti sono pazienti speciali, che spesso sono trattati in modo non adeguato, e che pertanto hanno l’assoluto bisogno di luoghi e cure speciali, creati appositamente per loro.Nell’estate del 2013 la giornalista Federica Balestrieri, che da anni opera nel sociale, ha creato un progetto che ha chiamato “Ri-scatti, fotografi senza fissa dimora”, a cui ha fatto seguito “Ri-scatti Milano Melting Pot” per raccontare l’immigrazione come una risorsa invece che un disagio sociale ed ora “Ri-scatti la ricerca della felicità” dei giovani affetti da tumore. Ogni progetto si conclude con una grande mostra di fotografia sociale

 al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e spesso diventa itinerante toccando diverse città.

     Giuseppina Serafino