giovedì 16 marzo 2017

Cipro: isola di Afrodite

Cipro, denominata isola di Afrodite, è un crocevia di popoli diversi che hanno lasciato affascinanti testimonianze: siti archeologici romani, chiese bizantine, castelli medioevali del periodo franco-veneziano e
imponenti moschee ottomane.Da Limassol si prosegue in direzione ovest per Petra tou Romiou (Roccia di Afrodite), luogo nel quale, secondo fonti mitologiche, sarebbe emersa dalle acque Afrodite, la Venere romana.
A Pafos, Patrimonio Unesco, si visita la chiesa di Ayia Paraskevi, una delle più interessanti chiese bizantine dell’isola, risalente al X sec, dove si possono ammirare i celebri mosaici della casa di Dioniso; i pavimenti di ville patrizie del III-V sec. 
d.C sono considerati i più belli del
Mediterraneo orientale. Altri monumenti di pregio sono le Tombe dei Re del IV sec a.C, ricavate nella roccia, il monastero di Ayos Neofytos, fondato alla fine del XII sec dallo scrittore ed eremita cipriota Neofytos, La Engleistra che contiene alcuni dei più begli affreschi bizantini del XII e XV sec. e la chiesa della Panagia Chysopolitissa, costruita nel XIII sec., che contiene la colonna di San Paolo, presso la 
quale il santo sarebbe stato flagellato. Si procede per Nicosia, con l’attraversamento della “Linea Verde”, tracciata nel 1964 dopo una serie di scontri tra turco-ciprioti e greco-ciprioti, che divide la Repubblica di Cipro, zona greca, dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord, zona turca. La capitale di Cipro, delineata dalle antiche mura 
veneziane, è l’ultima città al mondo divisa da un muro, ospita l’Arcivescovado, con uno dei musei bizantini più importanti in Europa in cui è raccolta la più grande collezione di icone dell’isola; laCattedrale di San Giovanni, con un ciclo di affreschi del 1731. Procedendo con l’attraversamento del check point, si può visitare Buyuk Han, il Caravanserraglio, fatto costruire nel 1572, una delle più conosciute opere 
architettoniche del periodo ottomano, ubicato nel centro del mercato tradizionale, all’interno delle
mura e la Cattedrale di Santa Sofia, trasformata in Moschea. Altra meta, verso nord, il Castello di Sant’Ilario, le cui rovine si fondono nel paesaggio roccioso, senza soluzione di continuità, ci si sofferma ad ammirare la pittoresca cittadina di Kyrenia, con un imponente castello. 
A sud-est ci si dirige presso le incantevoli rovine dell’Abbazie di Bellapais, un monastero costruito nel XII sec. dai monaci agostiniani in figa dalla Palestina in seguito alla caduta di Gerusalemme nelle mani del Saladino. La Chiesa di Panagia Forviotissa (Asinou Patrimonio Unesco) nei pressi del villaggio di Nikitari, dedicata alla Vergine Maria, ha degli affreschi risalenti al XII sec., considerati i più begli esempi di pittura murale bizantina dell’isola. Altre attrattive sono quelle dei 
Monti Troodos e del Monte Olimpo, la vetta più elevata dell’isola, dove si possono visitare caratteristici villaggi e piccole chiese affrescate: il villaggio di Galata, di Kakopetria e Omodos, con stade acciottolate e case in stile tradizionale, circondato dai vasti vigneti che occupano i pendii della zona meridionale dei Troodos.(evolution travel)
Un modo fantastico di perdersi alla ricerca di tracce storiche di un’isola straordinariamente densa di suggestioni appaganti.              
                      Giuseppina Serafino