mercoledì 8 marzo 2017

La Francesca: sogno di Gloria

Nell’estate del 1953 una giovane signora milanese che aveva vissuto intensamente gli anni della Resistenza e del difficile dopoguerra, cercava nell’ultimo lembo di riviera di Levante di concretizzare il più grande dei suoi sogni. A Riomaggiore incrociò un sacerdote anticonformista, Don Nello Castiglioni, che la indirizzò a Bonassola.   Fu così che Gloria scoprì La Francesca. I proprietari e comproprietari della tenuta erano in tutto 32, alcuni dei quali emigrati in Cile. Occorsero 4 anni per comprarla, racconta il figlio Marco.Un luogo “altro” tenacemente voluto da Gloria Bortolotti De Poli, sognatrice, giornalista, scrittrice, per preservare un pezzetto di costa, creando uno spazio turistico non invasivo, rispettoso dell’ambiente. Dall’atto di compravendita stilato nel 1957 si legge:”… Luogo detto la Francesca, terreno roccioso gerbido e franoso in completo abbandono con rare piante di pino e sterpi, perché distrutto il legname all’epoca della guerra..” Gloria credeva nella realizzazione dei sogni e con i figli si rimboccò le maniche”. I versi di Montale pervadono il panorama della Francesca, dal promontorio del Mesco, cantato nelle “Occasioni” che chiude ad est il Golfo di Levanto e domina l’orizzonte, al mare

descritto in “Mediterraneo”.. Antico, sono ubriacato dalla voce/ ch’esce dalle tue bocche quando si schiudono/ come verdi campane e si ributtano/indietro e si disciolgono… In “Ossi di seppia” è descritta la natura aspra di questo angolo di Liguria; tra le piante citate molte sono presenti alla Francesca “…gli alberi sacri alla mia infanzia, il pino selvatico, il fico e l’eucalipto…”, “ l’agave che si abbarbica al crepaccio dello scoglio e sfugge al mar…” La Francesca, inserita nel più ampio arco della costa ligure di Levante, aspra e scoscesa, resa fertile dal millenario lavoro dell’uomo, è una piccola oasi salva per miracolo, o per preveggenza, dall’avidità, 
dallo scempio edilizio, dall’inquinamento. Il tratto di mare compreso tra Punta Mesco e Riomaggiore, ad est del villaggio, dalle particolari caratteristiche ambientali e marine, è un’area protetta, isituita per conservare la biodiversità e gli habit, regolando gli usi e le attività che si svolgono. Disseminate nel parco de La Francesca, quasi a sottolineare la bellezza del paesaggio circostante, in una sorta di galleria “En plein air”, si trovano sculture, formelle bassorilievi, statue. La scultura più imponente è La Deposizione, del 1947, in marmo 
bianco di Carrara, alloggiata nella “Cappellina”, dove si può ammirare anche un ritratto giovanile in bronzo di Gloria. Dalla Francesca partono numerosissimi sentieri che collegano paesi, borghi collinari, scogliere a picco sul mare che permettono di conoscere questo territorio gustandone appieno la meravigliosa e quieta bellezza.                                                            

                                      Giuseppina Serafino