martedì 25 aprile 2017

Il corteo storico di S.Caterina a Varazze

Ogni anno, nella quarta domenica di aprile, Varazze suggestiva località del savonese, festeggia la sua patrona con un caratteristico corteo che rievoca alcune tappe della sua storia. L’evento è organizzato dall’ Associazione culturale Sacre rappresentazioni di Caterina da Siena, un ente cittadino che si propone di diffondere la conoscenza della vita e delle opere della Santa.
Questa sacra rappresentazione nasce da 500 gruppi di figuranti tra attori e comparse, la maggior parte delle quali sono cittadini varazzini di ogni sorta, che accettano di buon grado la proposta tesa ad insignire di nobile lustro il proprio loco natìo. Abiti, accessori, stendardi, armi realizzati con grande accuratezza e perizia da costumisti ed armieri dell’Associazione rispecchiano con fedeltà modelli del XIII e XIV secolo e contribuiscono a ricreare l’atmosfera di quel tempo arcaico. La sfilata ha avuto inizio, fra schiere di turisti incuriositi, in Piazza Sant’Ambrogio con la consegna delle Bandiere dei Rioni e delle frazioni di Varazze da parte dell’allora Podestà. I testi sono stati letti da due attori del Teatro della Tosse, mentre le musiche che accompagnavano lo svolgimento delle azioni sceniche, erano opera del gruppo internazionale di musica medioevale Oni Wytars. Singoli atti scenici sono stati realizzati in otto piazze della cittadina, dinanzi ad incantevoli chiesette come quella di S.Nazario, N.S. Assunta, S.Domenico e S. Caterina, con i caldi raggi del sole e il ritmico sciabordio delle onde marine a poca distanza.
 L’incontro fra la città e Caterina da Siena risale al 3 ottobre 1376 quando ella, ritornando da Avignone dove si era recata per sollecitare il rientro del Papa a Roma sostò a Varazze , per onorare la patria del Beato Jacopo Vescovo di Genova ed autore della “Legenda aurea”. La Santa trovò la località ligure sconvolta dalla peste e, commossa dall’ospitalità e dalle sofferenze della popolazione, implorò e ottenne che Dio ponesse termine alla terribile epidemia. Prima di partire Caterina benedisse il borgo predicendo che la peste non lo avrebbe colpito mai più. Da più di 600 anni, la città memore di quell’atto di benevolenza, ripercorre in processione la strade attraverso le quali ella passò , dal Duomo a quella della SS. Trinità edificata per sua precisa richiesta dopo la sua partenza. La benefattrice aggiunse che, avendo dato i natali a un uomo illustre come il Beato Jacopo, in suo onore i varazzini avrebbero dovuto fondare un convento per i frati predicatori di S.Domenico. Appagante il grande senso di devozione che ha impreziosito la complessa e ben riuscita manifestazione.



         Giuseppina Serafino