mercoledì 3 maggio 2017

Barcellona è molto di più

Tante sono le mete al di fuori della poliedrica Barcellona, che dovrebbero essere scoperti, luoghi densi di fascino come Montserrat, centro spirituale che ospita la Moreneta,Virgine della Catalonia, raggiungibile in vetta mediante una teleferica.
Un monastero benedettino la custodisce in un ambiente roccioso che invita gli amanti della natura a scoprirlo con avventurosi trekking. Port Adventura è invece un parco di divertimenti con alcune delle più caratteristiche attrazioni d’Europa; il nuovo Ferrari Land lo rende uno dei parchi di divertimento più grandi del mondo. A circa trenta minuti da Barcellona, per godere nuovamente del modernismo, è possibile ammirare la
Còlonia Guell a Santa Coloma de Cervellò, opera meno conosciuta in cui Gaudì sperimentò nuove tecniche che applicò al capolavoro della Sagrada Familia. Quest’ultima, conosciuta come la “Cattedrale dei poveri” perchè si tratta di un tempio di
espiazione, è stata
costruito grazie a donazioni anonime. L’artista cominciò i quattro campanili della facciata della Nàsita, un autentico vangelo di pietra e ceramica, in totale avrà 18 torri, la più alta delle quali raggiungerà i 170 metri. La costruzione viene continuata al computer mediante i disegni e i modellini conservati. Gaudì possedeva un senso innato della volumetria che gli derivava dalla
conoscenza del mestiere di calderaio assimilata
da bambino e dall’attenta osservazione della natura, che considerava una feconda fonte d’ispirazione. Nella sua architettura sono forme ricorrenti le pareti e le coperture curve, gli archi parabolici, le colonne a spirale, i camini elicoidali che si rifanno a strutture naturali, come le ossa degli animali, tronchi e rami di alberi. La Casa Vicens fu la sua prima opera
significativa, ispirata allo stile mudjar, combina la pietra, i mattoni e le piastrelle colorate. L’inferriata dell’ingresso alla Finca Guell è una grande scultura di ferro il cui drago minaccioso ricorda le gesta di Ercole nel Giardino delle Esperidi. Sulla terrazza del tetto del sontuoso Palau Guell si ergono venti camini che rappresentano un giardino
di
sculture, le cui forme unite alla policromia, creano una sensazione di magica atmosfera. Straordinarie emozioni sono quelle che si provano salendo al Tibidabo per godere uno dei migliori panorami di Barcellona, dalla grande ruota del luna park più antico d’Europa o dal belvedere del Temple Expiatori del Sagrat Cor. Da non trascurare i polmoni verdi della capitale catalana come il Laberint d’Horta, uno dei più antichi giardini della città, e il Parc de la Ciutadella. La storia recente può essere ripercorsa con una visita all’Anillo Olìmpico di Montjuic, che consente di spaziare con lo sguardo su
 scorci straordinari della città. Montjuic è anche sinonimo di
cultura: con il Museu Nacional d’Art de Catalunya che raccoglie testimonianze del passato romanico e gotico della Catalogna. Passato che può essere scoperto direttamente fra le stradine pittoresche del Barri Gòtic per sorprendersi della magica essenza che contraddistingue Barcellona, scrigno di tesori che ci si stupisce di non aver mai conosciuto abbastanza.        

                       Giuseppina Serafino