domenica 7 maggio 2017

Orticola 2017

Da 22 anni la mostra Orticola promuove la cultura del giardino e per questa edizione,
con oltre 160
espositori, ha proposto il tema “Le piante italiane per il giardino italiano”. Si tratta della più importante vetrina per il vivaismo di ricerca italiano, un percorso verde alla scoperta di giovani talenti e piante insolite, rare e dalle mille proprietà, fa rivivere “Il Giardino Fiorito”, la storica rivista di settore, nata nel 1931 e dagli anni cinquanta organo ufficiale della
Società Orticola di Lombardia. Per la
prima volta hanno partecipato Guido Agnelli, con una collezione di piante da frutto tropicali quasi introvabili in Europa, come Theobroma cacao e Inga edulis (guaba), portatrice di un frutto con caratteristiche curative per l’artrite e i reumatismi; Dennis Barroero con un’ innumerevole quantità di frutti da tutte le regioni del mondo, come la mora di Gelso cinese, il babaco, la pitanga; Daniele
Righetti ha presentato una collezione di piante carnivore. Davide
Dalla Libera del vivaio
Novaspina, tornato per il terzo anno
consecutivo , è il più giovane e super premiato ibridatore italiano di rose. I ragazzi di Res Naturae si sono cimentati con una collezione di rabarbari, Ladre di Piante con una importante collezione di Ortensie, Arborea Farm con piante acquatiche della flora italiana per la fitodepurazione, Piante innovative con esemplari stranissimi come lapianta dei pappagalli così chiamata perché i suoi frutti ricordano dei pappagallini, e quelli maturi sono utilizzati nei giubbotti di salvataggio per assorbire l’olio dal mare e altre specie bizzarre, quale la “pianta cerotto”, una Kalanchoe che si mangia,
usata in America Latina, Asia e Africa per curare o la
Monarda didima , detta thè Oswego o menta
bergamotto, pianta sacra degli Indiani d’America. Gèrard Weiner, vivaista francese del Luberon, vero “cacciatore” di piante in tutto il Mediterraneo, è ritornato ancora dopo aver vinto il Premio Orticola 2016 per la sua ostinata ricerca sul territorio. Suggestivo è risultato l’allestimento a cura del
noto antiquario reggiano Alessandro Stefanini in collaborazione con Monica Lupi, interior designer, di tre grandi palme realizzate con pneumatici di recupero nella fontana, cuore della Mostra, per ricordare la tradizione dei giardini rinascimentali e barocchi. Orticola per Milano da quest’anno si occupa: della sistemazione e
della manutenzione del Giardino Perego, del progetto per il “Giardino di Palazzo Reale”, con City Life dell’ ampliamento degli Orti Fioriti, uno spazio verde dove scoprire i giardini a tema la Pergola delle zucche o il Giardino delle infinite-mente…e con Ceresio Sim della collocazione delle oltre 50 panchine sparse per la città. Orticolarte, una nuova apprezzata iniziativa culturale, ha ospitato “Fiore” di Velasco Vitali.


          Giuseppina Serafino