giovedì 20 luglio 2017

Bibione in bicicletta

Sensazioni uniche quelle che si avvertono pedalando a Bibione con ritmi che assecondano il piacere della scoperta di un territorio denso di sorprese straordinarie. Una rete di 35 km di piste ciclabili che
si snodano partendo dal lungomare incorniciato dai cespugli di erica, lavanda ed oleandri. Da Piazzale Zenith a Bibione Pineda, la pista ciclabile “Passeggiata Adriatico” per un tratto di circa 15 km, permette di assaporare un miscuglio di profumi e di colori che sembrano avvincere magicamente fiancheggiando la distesa marina. Un modo per ritrovare un naturale refrigerio alla calura e al ritmo frenetico della vita balneare, immergendosi nella Pineta fra via
Brenta e viaToro, il Lino delle fate, un’area protetta a breve distanza dalle Terme, che prende il nome dalla pianta omonima della
specie Stipa Veneta. Una
 natura rigogliosa e incontaminata in cui è bello addentrarsi dal suggestivo Bosco Canoro al Lido, e come quella costituita da pini neri d’ Austria disseminati lungo il percorso di 12 km cha conduce al faro.Un contesto onirico che riporta indietro nel
tempo fra dune sabbiose e frinire di
cicale che sembrano evocare contesti di epopee piratesche in cui
il prezioso tesoro rinvenibile è quello di un affascinante contesto
ambientalistico. Gira Tagliamento è invece il percorso ciclabile che da
Bibione porta a San Michele al Tagliamento e poi verso Villanova della Cartera, donando emozioni sensoriali ad ampio ventaglio per la particolarità del sistema fluviale e della sua morfologia,
tanto da avergli fatto guadagnare l’appellativo di
Re dei fiumi
alpini. Lungo strade poco trafficate e a tratti con sterrato, muniti di mountain bike , si attraversano le graziose frazioncine di Marinella, Cesarolo e Terzo bacino, in una campagna costituita da frutteti e campi coltivati per giungere sull’argine che costeggia il Canale dei Lovi, dove si possono ammirare dall’alto i tipici casoni . Si tratta di gigantesche capanne, costruite da
pescatori, con assi portanti in legno e ricoperte con canne palustri che risalgono al II secolo d. C, mute testimoni di tempi arcaici contraddistinti dai ritmi della semplice sussistenza scandita dagli umori del
mare. Sapori che si gustano fra le pagine del
romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”dello scrittore statunitense Ernest Hemingway , che per la prima volta visitò la laguna nel 1948 omaggiandola con la descrizione dei suoi fiabeschi elementi connotanti. Un’altra piacevole scoperta fra scorci di sonnolenta vita rurale, filari di pioppi e canali che si celano in antri erbosi, è l’area protetta di
Vallevecchia, popolata da molteplici specie di animali annidati in un’atmosfera di magici altri tempi. Lungo il Taglio, il canale che segna il canale fra San Michele del Tagliamento a Caorle, una nuova passerella, in località Prati Nuovi, consente di raggiungere la duna di sabbia di Brussa dove le tartarughe depongono le uova e il tarabuso, detto cavaliere d’ Italia, si mimetizza fra i canneti e compie il suo volo elegante. A suggello di queste piacevolissime escursioni in sella alla bici, non può mancare la sosta presso tipiche osterie dove potersi ritemprare riscoprendo antiche tradizioni culinarie e l’essenza del territorio di Bibione nelle molteplici prelibatezze che lo contraddistinguono .
                                                               Giuseppina Serafino